In linea di principio si, ci sono credo anche tabelle (o comunque formule) per calcolarsi la resistenza interna e tutti i vari parametri anche per gli accumulatori al piombo, in funzione di correnti e curve di carico, bisogna solo stare attenti a realizzare i circuiti in modo appropriato, perche' possono dare abbastanza corrente da friggerli, inoltre mi sembra che i tester per batterie da carrozzeria lavorino ad impulsi sempre per quel motivo (ma non ho sottomano al momento schemi di quelli), comunque credo si possano realizzare anche per le batterie che vuoi testare tu.
Tempo fa me n'era capitato in mano uno da officina, ma era controllato da una MCU custom e non avevo proprio pensato a tirar giu alcuno schema, pero' se puo servire ricordo che faceva un test ad impulsi (abbastanza veloci, roba di pochi secondi per l'intero ciclo di misure), non partendo da zero ampere, ma usando due diversi carichi collegati in sequenza, cosi testava anche se la batteria era difettosa all'inizio ... partiva misurando la tensione a vuoto, poi collegava un primo carico, circa 1.5A, leggeva corrente e tensione, se la tensione gia si abbassava piu di una certa soglia, la batteria era da buttare, se era ok, collegava un secondo carico, corrente totale circa 6 o 7 A, leggeva corrente e tensione, staccava tutto, poi calcolava la resistenza interna, l'efficenza, e cosi via.
La maggior parte dei dati non so con che criterio li calcolasse (dovevi inserire anche i parametri della batteria dati dal costruttore), mentre la resistenza interna faceva solo la misura di base (era l'unica riportata sul libretto), con la formuletta semplificata (V1 - V2) / (I1 - I2) , dove V1 e' la tensione con il primo carico, I1 e' la corrente con il primo carico, V2 e' la tensione con il secondo carico, I2 e' la corrente con il secondo carico.
Penso si possa arrangiare qualcosa di simile a livello hobbystico, e dato che MCU dedicate non ne abbiamo, si possono usare come carichi delle lampadine per auto e come sensore di corrente o uno di quelli commerciali tipo ACS, o una resistenzona da 0.1 ohm 10 W ed un'operazionale, cosi anche se serve un tempo piu lungo di qualche decimo di secondo, non c'e' da preoccuparsi di ingombranti carichi elettronici
