Rivalutare un progetto
Apro questo thread per proporre la rivalutazione di un vecchio progetto di un semplice alimentatore denominato LX26 di NE, apparso sulla rivista n° 31 a pag. 96.
In realtà l'idea non è spontanea e non deriva da un vero e proprio stato di necessità personale ma da un thread (un po' troppo schernito) di
pino81, questo. L'intervento di
edgar, in quel thread, è stato a mio avviso molto utile, suggerendo all'OP di valutare la realizzazione del progetto di NE. Quindi scusate se apro un thread dedicato ma sarebbe stato troppo dispersivo continuare con il thread di pino81. Inoltre vorrei ribadire che l'idea di Edgar di consigliare a pino81 la realizzazione dell'alimentatore di NE, sia tutto sommato la soluzione migliore, almeno rispetto ai progetti pubblicati a tutt'oggi da pino81. Il circuito di NE, avevo iniziato a realizzarlo in modo volante anni fa ma per il poco tempo disponibile non l'ho mai terminato. In questi giorni l'ho ripreso e migliorato come da schema allegato. Con le modifiche introdotte, il circuito regola una tensione compresa tra 0,7 e 33V e a 20V eroga una corrente superiore a 6A senza caduta di tensione. Non disponendo di carichi adeguati, non ho potuto testare la corrente a tutte le tensioni ma almeno per i test che ho potuto eseguire posso dire che le prestazioni sono di tutto rispetto e lo consiglio anch'io a pino81.
Ho cercato di rispettare il più possibile la numerazione e i valori dei componenti di NE ad eccezione delle modifiche e delle integrazioni. Lo schema elettrico, che sostanzialmente rispecchia quello di NE, è chiaro, descrittivo e non richiede lunghe spiegazioni, salvo richieste specifiche. Qualche spiegazione, invece, è utile a giustificare la presenza del diodo DS2 che è funzionale alla gestione della regolazione della corrente. Questo diodo in serie alla resistenza di sense, aumenta la caduta di tensione utile al "sensore" che rileva la differenza di potenziale agli estremi della serie R8 - DS2. Senza questa modifica che aumenta la caduta di tensione di qualche centinaio di mV., ci sarebbero difficoltà per la regolazione delle correnti basse, che era poi il punto debole dell'alimentatore originale. Ovviamente la rilevazione delle correnti elevate non risulterà compromessa.
La sigla di DS2 corrisponde al diodo rettificatore di potenza al silicio 20A10. Ho indicato quel componente per il costo contenuto e per la portata di corrente di 20A, oltre che per la possibilità di saldarlo su basetta ma nel mio prototipo ho utilizzato un diodo a bullone donatomi da
gianniniivo che ringrazio, oltre ad augurargli di riprendersi rapidamente. Purtroppo il diodo di Ivo ha la sigla illeggibile. Quel diodo deve essere di tipo raddrizzatore standard al silicio, non Schottky, in modo che garantisca la necessaria caduta di tensione che da parte di uno Schottky sarebbe insufficiente. Il diodo deve essere anche in grado di sopportare una discreta potenza perché a seconda delle condizioni operative imposte potrebbe scaldare parecchio.
Al circuito è stato aggiunto anche un segnalatore a LED dell'intervento del limitatore di corrente. Non è altamente tecnologico ma funziona. Il segnalatore funziona con led da 5mA ma con una semplice modifica può funzionare anche con LED con assorbimento differente.
Anche lo stadio finale è stato potenziato e con qualche modifica potrebbe essere espanso ulteriormente anche se tali modifiche non consisterebbero nella sola aggiunta di qualche finale.
Il circuito integrato originale L123 in formato TO100, è stato sostituito con l'equivalente uA723 in formato DIP14 che costa meno, è di facile reperibilità e per me è anche meno delicato. Ovviamente lo stampato originale non è più utilizzabile ma forse potrebbe arrivare il soccorso di qualche amico che conosce bene gli eCad.
Segnalo inoltre a pino81 che, volendo, il circuito potrebbe lavorare anche a tensioni superiori (con i limiti imposti dai componenti utilizzati) anche se ciò richiederebbe comunque una revisione di alcuni valori ma senza stravolgere strutturalmente lo schema del progetto.
Credo non ci sia altro da aggiungere ma se ci saranno proposte di miglioramento saranno bene accolte e possibilmente verranno testate.
In realtà l'idea non è spontanea e non deriva da un vero e proprio stato di necessità personale ma da un thread (un po' troppo schernito) di
Ho cercato di rispettare il più possibile la numerazione e i valori dei componenti di NE ad eccezione delle modifiche e delle integrazioni. Lo schema elettrico, che sostanzialmente rispecchia quello di NE, è chiaro, descrittivo e non richiede lunghe spiegazioni, salvo richieste specifiche. Qualche spiegazione, invece, è utile a giustificare la presenza del diodo DS2 che è funzionale alla gestione della regolazione della corrente. Questo diodo in serie alla resistenza di sense, aumenta la caduta di tensione utile al "sensore" che rileva la differenza di potenziale agli estremi della serie R8 - DS2. Senza questa modifica che aumenta la caduta di tensione di qualche centinaio di mV., ci sarebbero difficoltà per la regolazione delle correnti basse, che era poi il punto debole dell'alimentatore originale. Ovviamente la rilevazione delle correnti elevate non risulterà compromessa.
La sigla di DS2 corrisponde al diodo rettificatore di potenza al silicio 20A10. Ho indicato quel componente per il costo contenuto e per la portata di corrente di 20A, oltre che per la possibilità di saldarlo su basetta ma nel mio prototipo ho utilizzato un diodo a bullone donatomi da
Al circuito è stato aggiunto anche un segnalatore a LED dell'intervento del limitatore di corrente. Non è altamente tecnologico ma funziona. Il segnalatore funziona con led da 5mA ma con una semplice modifica può funzionare anche con LED con assorbimento differente.
Anche lo stadio finale è stato potenziato e con qualche modifica potrebbe essere espanso ulteriormente anche se tali modifiche non consisterebbero nella sola aggiunta di qualche finale.
Il circuito integrato originale L123 in formato TO100, è stato sostituito con l'equivalente uA723 in formato DIP14 che costa meno, è di facile reperibilità e per me è anche meno delicato. Ovviamente lo stampato originale non è più utilizzabile ma forse potrebbe arrivare il soccorso di qualche amico che conosce bene gli eCad.
Segnalo inoltre a pino81 che, volendo, il circuito potrebbe lavorare anche a tensioni superiori (con i limiti imposti dai componenti utilizzati) anche se ciò richiederebbe comunque una revisione di alcuni valori ma senza stravolgere strutturalmente lo schema del progetto.
Credo non ci sia altro da aggiungere ma se ci saranno proposte di miglioramento saranno bene accolte e possibilmente verranno testate.

