Ringrazio
BrunoValente e
PietroBaima per i loro contributi.
Cercando di capire come funziona l'oscilloscopio, ho osservato un comportamento curioso che provo a spiegare come segue:
Nell'immagine in funzione del tempo, la scala è 10 us/divisione, l'asse tempi ha 12 divisioni, quindi l'acquisizione avviene per 0,12 ms.
La coppia di segnali in quadratura fra loro sono generati da un generatore RC con scala analogica che indica circa 4100 Hz, corrispondenti a un periodo di circa 0,24 ms.
Lo sfasatore a ponte dei segnali è realizzato da due R 1800 ohm e due C da 0,22 uF.
Il tempo di acquisizione dei segnali nella rappresentazione xy sembrerebbe irrilevante, tuttavia nella immagine xy, si direbbe che l'oscilloscopio acquisisca i segnali per 0,12 ms, poi attenda 0,12 ms prima di procedere a una successiva acquisizione.
Periodo corrispondente a una frequenza di 1000/0,24= 4166 Hz.
Forse attende un segnale di sincronismo, che però dovrebbe essere non necessario.
Forse durante l'acquisizione non aggiorna il display per non perdere tempo.
Un oscilloscopio analogico, non presenterebbe interruzioni nella acquisizione e visualizzazione xy.
Nelle due immagini è riportato il valore della frequenza misurata dall'oscilloscopio: sono 4,178 kHz e 4,336 kHz, sono entrambe abbastanza differenti fra loro. Sarà il generatore cdi segnali instabile?, deriva? O l'oscillatore interno dell'oscilloscopio, che presumo piezoelettrico è imprciso?
Come fa un oscilloscopio a misurare la frequenza? Rilevando la durata del passaggio per zero del segnale periodico?
Sono curioso di conoscere come si comportano altri oscilloscopi digitali di migliore qualità/prestazioni.
