Vero, specie se le frequenze sono alte ed il convertitore non e' progettato bene (e quei "cosi" cinesi non e' che siano progettati al meglio, si farebbe prima a ridisegnarli da zero), ma se saldi i condensatori direttamente sui pin di uscita, a 180KHz la cosa e' quasi ininfluente ... ricordo alcuni alimentatori industriali della Shindengen che usavamo in ditta, quelli neri in metallo, viaggiavano sui 300KHz, roba da 24 V e 40A, avevano due spezzoni di filo rigido in rame argentato spesso alcuni mm per collegare lo stampato ai morsetti esterni (si, lo stampato occupava poco piu della meta' della scatola e non arrivava ai morsetti), e la maggior parte dei condensatori elettrolitici parallelati sull'uscita era saldata direttamente fra i due fili in modo volante, fissati poi fra loro con del silicone, uno dei peggiori scenari di assemblaggio immaginabili (di quelli che sui manuali ti dicono di non fare mai, che causano un sacco di problemi, che potrebbero provocare una catastrofe o trasformare l'alimentatore in "bomba fine di mondo"

), eppure non hanno mai dato un problema.
I problemi (e tanti) inizi ad averli con convertitori che viaggiano dai 600 o 700 kHz in su, li le cose diventano un po critiche (ne sto progettando uno "custom" che viaggia sul MHz, e tenere conto contemporaneamente di tutti gli isolamenti e di tutti i possibili accoppiamenti indesiderati pur rimanendo nello spazio disponibile sta diventando una sfida personale)