Modifica e recupero vecchio verricello con mod. 433 MHz
Buonasera a tutti,
sono un nuovo iscritto, non ho trovato un topic specifico di presentazioni ma ho letto sulle regole degli admin che chi vuole può presentarsi modificando le informazioni del proprio profilo, intanto, essendo questo il mio primo post lo faccio rapidamente qui prima di porre il quesito inerente il vericello wireless.
Mi chiamo Maurizio, vivo a Roma, ho l'hobby dell'elettronica, informatica e del modellismo dinamico da quando sono ragazzino... Oltre all'elettronica mi piace molto la meccanica e micromeccanica e possego un paio di torni per metallo e una fresatrice che mi permettono di fare molte lavorazioni anche nel campo della meccanica... hobbystica ovviamente. Ho cominciato con i droni dagli albori, effettuavo riprese nel 2011 quando il primo drone DJI Phantom RTF usci nel 2013, all'epoca si volava con flightcontroller open source spesso basate su atmega 328 ecc ecc. Attualmente, visto l'enorma balzo in avanti di queste tecnologie, volo soltanto con piccoli droni inoffensivi date le ottime prestazioni e portabilità, anche se ho attestati di volo A1, A2 per volare con qualcosa di più grosso all'occasione. Vabbè... chiudo qui, era tanto per presentarmi non voglo annoiare nessuno... vengo al problema------------------------------------------------------------
Ho recuperato un vecchio verricello che non ha la frusta con interruttori di comando. La mia intenzione era quella di comandarlo con un modulo RX433 a due canali. Siccome so' che i carichi induttivi come i motori creano problemi ai relè se comandati da essi ( ovvero problematica arco voltaico a rilascio tensione e morte prematura del relè ) avevo pensato di comandare il motore tramite due SSR indipendenti ( su...giù... )
Gli SSR in questione sono autocostruiti ( li ho costruiti alcuni diverso tempo fa per altri progetti ) e sono di semplice fattura. In sostanza, c'è un MOC3041 che comanda un TRIAC BT138 da 12Ampere che lascia passare la fase quando azionato dal TX, quindi, dai 12VDC che dapprima alimentavano i due relè sulla scheda RX433 ( ora rimossi ).
I due segnali VDC dei due canali separati A e B sono indipendenti e non hanno modo di essere azionati contemporaneamente.
Per l'inversione di marcia, ho optato per due condensatori gemelli da 50 mF ( ne ho uno scatolone, non mi sono posto molto il problema dei costi ).
Il circuito funzionerebbe in questo modo:
Quando si da comando segnale A, SSR1 lascia passare la fase verso C1 che è collegato tra avvolgimento ausiliario e avv. principale. Per la rotazione inversa, invece, il comando B lascia passare la fase che va a un capo di C2 che è collegato tra avv.principale e avv.neutro... il neutro della rete è collegato diretto al neutro dell'avvolgimento motore ( posto lo schemino disegnato a penna, più facile da capire ).
Ho fatto delle prove e funzionano i comandi.
Veniamo al problema:
A volte, quando inserisco la spina, un canale si attiva autonomamente e comincia a girare senza che do il comando A o B. Ho controllato la tensione a riposo degli SSR e ci sono circa 15 volt sulle uscite di entrambi gli SRR. Possibile che questa bassa tensione sia sufficiente a caricare i condensatori a sufficienza da generare lo sfasamento e far partire il motore da se??? ( il fenomeno si presenta più frequentemente dopo alcuni avvii e mai a "freddo" con condensatori scarichi )
Domanda 2: Stavo pensando di mettere una resistenza 10 khom e 10W in parallelo all'uscita degli SSR per abbattere correnti del condensatore a ritroso quando disattivati i comandi... potrebbe essere un idea valida per evitare azionamento autonomo??
Inoltre, ho notato che il verricello quando viene azionato è come se avesse un soft start di un paio di secondi, che in realtà non mi dispiace affatto ( evita di dare strattonate al cestello ). Volevo capire se è un comportamento accettabile dovuto al fatto del doppio condensatore, o se è problematico questo fenomeno.
Per il momento vi ringrazio e mi scuso per la lunghezza del post.
sono un nuovo iscritto, non ho trovato un topic specifico di presentazioni ma ho letto sulle regole degli admin che chi vuole può presentarsi modificando le informazioni del proprio profilo, intanto, essendo questo il mio primo post lo faccio rapidamente qui prima di porre il quesito inerente il vericello wireless.
Mi chiamo Maurizio, vivo a Roma, ho l'hobby dell'elettronica, informatica e del modellismo dinamico da quando sono ragazzino... Oltre all'elettronica mi piace molto la meccanica e micromeccanica e possego un paio di torni per metallo e una fresatrice che mi permettono di fare molte lavorazioni anche nel campo della meccanica... hobbystica ovviamente. Ho cominciato con i droni dagli albori, effettuavo riprese nel 2011 quando il primo drone DJI Phantom RTF usci nel 2013, all'epoca si volava con flightcontroller open source spesso basate su atmega 328 ecc ecc. Attualmente, visto l'enorma balzo in avanti di queste tecnologie, volo soltanto con piccoli droni inoffensivi date le ottime prestazioni e portabilità, anche se ho attestati di volo A1, A2 per volare con qualcosa di più grosso all'occasione. Vabbè... chiudo qui, era tanto per presentarmi non voglo annoiare nessuno... vengo al problema------------------------------------------------------------
Ho recuperato un vecchio verricello che non ha la frusta con interruttori di comando. La mia intenzione era quella di comandarlo con un modulo RX433 a due canali. Siccome so' che i carichi induttivi come i motori creano problemi ai relè se comandati da essi ( ovvero problematica arco voltaico a rilascio tensione e morte prematura del relè ) avevo pensato di comandare il motore tramite due SSR indipendenti ( su...giù... )
Gli SSR in questione sono autocostruiti ( li ho costruiti alcuni diverso tempo fa per altri progetti ) e sono di semplice fattura. In sostanza, c'è un MOC3041 che comanda un TRIAC BT138 da 12Ampere che lascia passare la fase quando azionato dal TX, quindi, dai 12VDC che dapprima alimentavano i due relè sulla scheda RX433 ( ora rimossi ).
I due segnali VDC dei due canali separati A e B sono indipendenti e non hanno modo di essere azionati contemporaneamente.
Per l'inversione di marcia, ho optato per due condensatori gemelli da 50 mF ( ne ho uno scatolone, non mi sono posto molto il problema dei costi ).
Il circuito funzionerebbe in questo modo:
Quando si da comando segnale A, SSR1 lascia passare la fase verso C1 che è collegato tra avvolgimento ausiliario e avv. principale. Per la rotazione inversa, invece, il comando B lascia passare la fase che va a un capo di C2 che è collegato tra avv.principale e avv.neutro... il neutro della rete è collegato diretto al neutro dell'avvolgimento motore ( posto lo schemino disegnato a penna, più facile da capire ).
Ho fatto delle prove e funzionano i comandi.
Veniamo al problema:
A volte, quando inserisco la spina, un canale si attiva autonomamente e comincia a girare senza che do il comando A o B. Ho controllato la tensione a riposo degli SSR e ci sono circa 15 volt sulle uscite di entrambi gli SRR. Possibile che questa bassa tensione sia sufficiente a caricare i condensatori a sufficienza da generare lo sfasamento e far partire il motore da se??? ( il fenomeno si presenta più frequentemente dopo alcuni avvii e mai a "freddo" con condensatori scarichi )
Domanda 2: Stavo pensando di mettere una resistenza 10 khom e 10W in parallelo all'uscita degli SSR per abbattere correnti del condensatore a ritroso quando disattivati i comandi... potrebbe essere un idea valida per evitare azionamento autonomo??
Inoltre, ho notato che il verricello quando viene azionato è come se avesse un soft start di un paio di secondi, che in realtà non mi dispiace affatto ( evita di dare strattonate al cestello ). Volevo capire se è un comportamento accettabile dovuto al fatto del doppio condensatore, o se è problematico questo fenomeno.
Per il momento vi ringrazio e mi scuso per la lunghezza del post.
