Modifica alimentatore switching 24 V 2 A
Salve a tutti,
mi hanno regalato 4 pacchi batterie seminuovi PowerPlus 20V-2A ( già questa tensione non multipla dei singoli elementi li-ion mi fa strano... ma tralasciamola per il momento ).
Questo tipo di pacchi, economici/obbistici, si caricano tramite spinotto di tipo power plug da 5mm, tipico di quelli per le telecamere di sicurezza per intenderci.
Posseggo qualche alimentatore da 24 V 2A di tipo switching (con quello spinoto esatto tra l'altro) e ho pensato di modificarne uno per fargli erogare 22V e circa 1,5A per poterlo utilizzare come caricabatterie.
Aprendo l'alimentatore, ho osservato un po' se la cosa fosse possibile e in che modo ed ho notato che la circuitazione di controllo ruotava intorno al solito noto voltage reference TL341. Così, guardando un po' le varie resistenza SMD nei dintorni, ho scovato quelle utilizzate per regolare il guadagno del circuito di feedback. Al posto di una di esse ho messo un piccolo trimmer multigiro e adesso l'alimentatore eroga da 3V a 30V in base alle necessità ( anche troppo, a me serve un adjust di un paio di volt).
Fin qui, tutto ok, diciamo. Adesso accade questo:
Quando metto in carica il pacco ( completamente scarico ), l'alimentatore comincia ad andare in proteziona ad impulsi ( lo noto sia dal led che dal wattmetro... da degli implsi da 10W e zero, poi ancora 10 e zero in loop ).
In un primo momento, ho pensato di aumentare la capacità sull'uscita con un condensatore da 2200 µF e le cose sono migliorate leggermente ma avrei già esaurito tutto lo spazio all'interno del contenitore, quindi la strada di agiungere capacità non è percorribile. Cominciando a vedere il comportamento dell'erogazione rispetto la tensione di uscita, ho cominciato a giocare con il potenziometro e ho notato che ad un certo punto l'alimentatore parte e si stabilizza ed assorbe sui 50W circa. Questa però non può essere una soluzione perché la tensione di uscita con la quale deve essere ricaricato il pacco al 100% deve essere grossomodo un paio di volt in più dei 20 dichiarati del pacco. Quindi ancora nulla di fatto e ho ricominciato a controllare il PCB ed ho notato una resistenza da 2K in parallelo ai due piccoli condensatori di livellamento in uscita. Questa resistenza, credo debba servire a scaricare i condensatori una volta staccato l'alimentatore dalla presa in modo che i condensatori non restino carichi, una pull down diciamo. Siccome il comportamento di questa resistenza enfatizz la problematica dell'uscita ad impulsi scaricando i condensatori, l'ho tolta e ho rieffettuato la prova.
Adesso il circuito va molto meglio e comincia a funzionare ai volt necessari ma la corrente asorbita è ancora troppa, sia per il pacco che per l'almentatore che quando il pacco è proprio a zero, ricomincia ad andare ad impulsi, per poi cominciare la carica regolare dopo una 20ina di minuti ( ovvero il tempo che la batteria comincia a prendere un minimo di carica dagli impulsi ed alleggerirsi quel tanto che basta come carico da consentire all'alimentatore di non andare più in protezione ).
Ho cosi messo in uscita una resistenza di shunt in serie al carico di 1ohm a filo da 5W per abbassare un po' la corrente e le cose sono migliorate di molto, soprattutto per le batterie che vengono caricate in modo più soft.
Sempre in condizioni di pacco completamente scarico però, quando parto con la ricarica, l'alimentatore comincia a rifare lo scherzo degli impulsi per un po' di tempo e poi parte la ricarica fino a regolare completamento.
Inoltre, la ricarica che parte da circa 50W inzialmente, man mano nel tempo comincia a diminuire ( giustamente ) ma per completare la carica gli ultimi momenti l'assorbimento è minimo con soli 5W e questo allunga di molto i tempi di carica per quell'ultima energia che occorre al completamento.
Volevo capire, se esistesse una soluzione a queste problematiche facendo ancora qualche piccola accortezza per ottimizzare la pratica della ricarica.
Basterebbe anche abbassare la sensibilità della protezione di poco in modo che con i primi 2 minuti di ricarica "diretta" la batteria esce da quella condizione di "zero totale" e torna a far funzionare l'alimentatore regolarmente ma non so' quale parte circuitale serve a questo scopo. Qualche consiglio?
Grazie e scusate la lunghezza del post ma credo fosse necessaria per far comprendere al meglio la situazione.
mi hanno regalato 4 pacchi batterie seminuovi PowerPlus 20V-2A ( già questa tensione non multipla dei singoli elementi li-ion mi fa strano... ma tralasciamola per il momento ).
Questo tipo di pacchi, economici/obbistici, si caricano tramite spinotto di tipo power plug da 5mm, tipico di quelli per le telecamere di sicurezza per intenderci.
Posseggo qualche alimentatore da 24 V 2A di tipo switching (con quello spinoto esatto tra l'altro) e ho pensato di modificarne uno per fargli erogare 22V e circa 1,5A per poterlo utilizzare come caricabatterie.
Aprendo l'alimentatore, ho osservato un po' se la cosa fosse possibile e in che modo ed ho notato che la circuitazione di controllo ruotava intorno al solito noto voltage reference TL341. Così, guardando un po' le varie resistenza SMD nei dintorni, ho scovato quelle utilizzate per regolare il guadagno del circuito di feedback. Al posto di una di esse ho messo un piccolo trimmer multigiro e adesso l'alimentatore eroga da 3V a 30V in base alle necessità ( anche troppo, a me serve un adjust di un paio di volt).
Fin qui, tutto ok, diciamo. Adesso accade questo:
Quando metto in carica il pacco ( completamente scarico ), l'alimentatore comincia ad andare in proteziona ad impulsi ( lo noto sia dal led che dal wattmetro... da degli implsi da 10W e zero, poi ancora 10 e zero in loop ).
In un primo momento, ho pensato di aumentare la capacità sull'uscita con un condensatore da 2200 µF e le cose sono migliorate leggermente ma avrei già esaurito tutto lo spazio all'interno del contenitore, quindi la strada di agiungere capacità non è percorribile. Cominciando a vedere il comportamento dell'erogazione rispetto la tensione di uscita, ho cominciato a giocare con il potenziometro e ho notato che ad un certo punto l'alimentatore parte e si stabilizza ed assorbe sui 50W circa. Questa però non può essere una soluzione perché la tensione di uscita con la quale deve essere ricaricato il pacco al 100% deve essere grossomodo un paio di volt in più dei 20 dichiarati del pacco. Quindi ancora nulla di fatto e ho ricominciato a controllare il PCB ed ho notato una resistenza da 2K in parallelo ai due piccoli condensatori di livellamento in uscita. Questa resistenza, credo debba servire a scaricare i condensatori una volta staccato l'alimentatore dalla presa in modo che i condensatori non restino carichi, una pull down diciamo. Siccome il comportamento di questa resistenza enfatizz la problematica dell'uscita ad impulsi scaricando i condensatori, l'ho tolta e ho rieffettuato la prova.
Adesso il circuito va molto meglio e comincia a funzionare ai volt necessari ma la corrente asorbita è ancora troppa, sia per il pacco che per l'almentatore che quando il pacco è proprio a zero, ricomincia ad andare ad impulsi, per poi cominciare la carica regolare dopo una 20ina di minuti ( ovvero il tempo che la batteria comincia a prendere un minimo di carica dagli impulsi ed alleggerirsi quel tanto che basta come carico da consentire all'alimentatore di non andare più in protezione ).
Ho cosi messo in uscita una resistenza di shunt in serie al carico di 1ohm a filo da 5W per abbassare un po' la corrente e le cose sono migliorate di molto, soprattutto per le batterie che vengono caricate in modo più soft.
Sempre in condizioni di pacco completamente scarico però, quando parto con la ricarica, l'alimentatore comincia a rifare lo scherzo degli impulsi per un po' di tempo e poi parte la ricarica fino a regolare completamento.
Inoltre, la ricarica che parte da circa 50W inzialmente, man mano nel tempo comincia a diminuire ( giustamente ) ma per completare la carica gli ultimi momenti l'assorbimento è minimo con soli 5W e questo allunga di molto i tempi di carica per quell'ultima energia che occorre al completamento.
Volevo capire, se esistesse una soluzione a queste problematiche facendo ancora qualche piccola accortezza per ottimizzare la pratica della ricarica.
Basterebbe anche abbassare la sensibilità della protezione di poco in modo che con i primi 2 minuti di ricarica "diretta" la batteria esce da quella condizione di "zero totale" e torna a far funzionare l'alimentatore regolarmente ma non so' quale parte circuitale serve a questo scopo. Qualche consiglio?
Grazie e scusate la lunghezza del post ma credo fosse necessaria per far comprendere al meglio la situazione.
, quindi più alta a seconda di quanto alta sarà la corrente (e la resistenza). L'errore così può andare a zero ma al prezzo di accettare una corrente via via decrescente in fase di carica.