Interpretazione dB potenza e tensione
Salve a tutti,
vorrei sollevare un dibattito sull' interpretazione dei deciBel in elettronica.
Il dubbio mi e' venuto leggendo questo libro
James Fiore, Operational Amplifiers and Linear Integrated Circuits linkato da
IsidoroKZ in questo thread URL.
Il libro dice una cosa estremamente comune. I decibel sono definiti per le potenze come
per le tensioni/correnti come 
Il motivo apportato e' che chiaramente
e se Rin = Rout si semplifica nel rapporto e viene un quadrato nel logaritmo: lo si porta fuori dal log e il 10 diventa 20 per le tensioni.
Questo discorso non mi ha mai particolarmente convinto e, ora che l'ho riletto, continua a non convincermi.
La definizione di DeciBel contiene un logaritmo che accetta necessariamente numeri puri, infatti e' presente il rapporto di due quantita' omogenee, di conseguenza nella mia percezione il decibel "non sa" che cosa sta calcolando ed e' solo un modo relativo e logaritmico di esprimere dei rapporti, a prescindere da cosa stiamo rapportando.
Nella mia "idea" di dB non dipendono dalle unita', e per me "due volte" significa 3dB, che siano potenze, tensioni, soldi, lunghezze, aree. Un raddoppio di lunghezza per me significa 3dB in piu', un raddoppio di area significa comunque 3dB in piu' sull'area, anche se l'area e' una lunghezza al quadrato.
E' chiaro che un raddoppio di tensione (3dB) porta ad una quadruplicazione di potenza (6dB) ma mi sembra inaccurato dare definizioni diverse.
Cosa ne pensate di quello che ho scritto? Quanto sto svalvolando? Non mi sembra che quello che ho scritto corrisponda alle definizioni di molti libri e trattazioni
vorrei sollevare un dibattito sull' interpretazione dei deciBel in elettronica.
Il dubbio mi e' venuto leggendo questo libro
James Fiore, Operational Amplifiers and Linear Integrated Circuits linkato da
Il libro dice una cosa estremamente comune. I decibel sono definiti per le potenze come
per le tensioni/correnti come 
Il motivo apportato e' che chiaramente
e se Rin = Rout si semplifica nel rapporto e viene un quadrato nel logaritmo: lo si porta fuori dal log e il 10 diventa 20 per le tensioni.Questo discorso non mi ha mai particolarmente convinto e, ora che l'ho riletto, continua a non convincermi.
La definizione di DeciBel contiene un logaritmo che accetta necessariamente numeri puri, infatti e' presente il rapporto di due quantita' omogenee, di conseguenza nella mia percezione il decibel "non sa" che cosa sta calcolando ed e' solo un modo relativo e logaritmico di esprimere dei rapporti, a prescindere da cosa stiamo rapportando.
Nella mia "idea" di dB non dipendono dalle unita', e per me "due volte" significa 3dB, che siano potenze, tensioni, soldi, lunghezze, aree. Un raddoppio di lunghezza per me significa 3dB in piu', un raddoppio di area significa comunque 3dB in piu' sull'area, anche se l'area e' una lunghezza al quadrato.
E' chiaro che un raddoppio di tensione (3dB) porta ad una quadruplicazione di potenza (6dB) ma mi sembra inaccurato dare definizioni diverse.
Cosa ne pensate di quello che ho scritto? Quanto sto svalvolando? Non mi sembra che quello che ho scritto corrisponda alle definizioni di molti libri e trattazioni
è uguale. Allora mi aspetto che faccia comunque -3dB