quindi sarebbe opportuno montare uno stabilizzatore di tensione a 12 volt??
Quanto mi costerebbe? ho un motorino rotto in cantina (sr)potrei smontarlo da li??
Qualche consiglio.
Grazie per la spiegazione di prima sei stato molto chiaro.
o trovato questo:
Un grosso problema che ci mette il bastone tra le ruote, quando si parla di filamenti, è la relativa alimentazione. Bisogna essere sicuri che i 12V con cui diamo energia, ad esempio, alla serie di due ECC86, siano i più stabili possibili. Sappiamo benissimo che la tensione della batteria varia da 11,5V fino a 14V, e sappiamo che tra i contatti 4 e 5 della valvola non possano esserci più di 6,3V.
Purtroppo in ambito car non è così facile come per i cugini Home, poiché la nostra tensione “di rete” non può essere manipolata in maniera immediata, non essendo alternata. Ma ecco che i componenti della serie LM78XX e dei comunissimi diodi riusciranno a sistemare le cose.
LM7812
Il primo di questi che potrebbe venirci in mente sarebbe lo stabilizzatore LM7812 che, lo dice la parola stessa, stabilizza i 12V in uscita prelevando in ingresso tensioni “ballerine”. Ma c’è un però. Ed il però è questo: guardando il datasheet leggiamo che in un range limite di corrente assorbita compresa tra 5.0mA e 1.0A (che ci va bene), questo componente renderà in uscita una tensione tipica di 12V se e solo se l’ingresso è compreso tra 14,5V e 27V. Ed è ovvio immaginarlo, essendo impossibile che il nostro piccolo dispositivo sia in grado di “inventare volt” senza “consumarne”… Questo “scalino” è dovuto alla tensione di Drop-Out, ovvero alla differenza tra il valore in uscita minimo e quello in entrata (in questo caso di 14,5V - 12V = 2,5V).
E quindi che si fa?
E’ presto detto. Vediamo qui di seguito la piedinatura di un LM78XX generico:

- sul pin 1 portiamo il segnale in ingresso
- sul pin 2 colleghiamo la massa
- sul pin 3 preleviamo l’uscita, stabilizzata
In sostanza, componenti di questa famiglia necessitano di un riferimento a massa per poter “calcolare” il valore di uscita di tensione (se notate infatti non portiamo in ingresso positivo e negativo per ricevere in uscita un’altra coppia di positivo e negativo). Basterà quindi modificare questo riferimento, facendogli credere di essere a 0 volt quando in realtà non è così. Il metodo in assoluto più veloce e pratico, nonchè economico, è quello di inserire in serie al pin 2 un normalissimo e comunissimo diodo da 1A, il quale ci innalzerà l’uscita di 0,7V.
secondo voi e fattibile?