Raynda ha scritto:.... ma ultimamente stò avendo grandi problemi con queste due materie, mentre mi stò appassionando all'Elettrotecnica. Secondo voi è possibile frequentare la facoltà di Elettrotecnica (se esiste) o di Automazione con le basi che posso ricavare dalla mia scelta? ...
E' molto difficile dare consigli di questo tipo ma spero di aiutarti con qualche considerazione.
1. E' importante avere una base generale solida. Gli esami di matematica e fisica sono fondamentali.
Non specializzarti troppo incuneandoti in un vicolo da cui non riesci ad uscire. Guarda tutte le materie con attenzione e scegli
senza pregiudizi. La conoscenza generale è un'arma vincente sempre e comunque.
Le difficoltà che hai oggi possono essere dovute a vari fattori ... domani potrebbe essere molto diverso quindi non basarti solo sull'esperienza attuale che potrebbe risultare transitoria

!.
2. Non è possibile avere le idee chiare subito

. Dopo il primo anno, vivendo l'ambiente universitario potrai farti un'idea personale ed indirizzarti verso la strada che ritieni più appetibile

.
3. Non fare
slalom tra i mattoni ( esami più pesanti ) ma cerca di includerne alcuni nel piano di studi per poter dialogare un domani con i tuoi colleghi capendo di cosa si parla. E' inammissible che per un ingegnere dell'automazione ( o anche altra specializzazione ) non sia obbligatorio l'esame di Meccanica Razionale o Fisica Tecnica in quanto nel mondo del lavoro dovrà sempre e comunque discutere con chi progetta la macchina e poi sarà
forse in grado di gestirla ( questa frase è dettata dal fatto che non sopporto le aberrazioni introdotte nel nuovo ordinamento di studi delle facoltà di ingegneria .... i danni derivanti da certe scelte scellerate sono purtroppo visibili e pesanti .... e li vedo quotidianamente !

).
4. Cerca di evitare esami che non hanno molto a che fare con il piano di studi di Ingegneria.
A mio parere gli esami di economia sono perfettamente inutili
se isolati da un contesto. Se un ingegnere vuole approfondire questo tema lo farà in un
master post universitario altrimenti si rischia di diluire la conoscenza tecnica
già fortemente diluita nel nuovo ordinamento di studi.
5.
E COSA PIU' IMPORTANTE :
Fai con passione ciò che ti piace e ti stimola di più . 
Non pensare troppo a quella che sarà la tua vita professionale .... se hai scelto la facoltà di ingegneria solo una piccola parte del tuo percorso è segnata. Sappi che solo una minima parte degli ingegneri esercita la professione in senso stretto ovvero in ambito tecnico. Molti si dedicano ad attività commerciali, direttive, amministrative ecc. Indipendentemente dal lavoro che svolgerai, lo studio avrà creato una forma mentale per dialogare, comprendere, ragionare e risolvere.
Mi raccomando "SCEGLI TU"! Chiedi pure consigli se ti servono ma sii protagonista delle tue scelte perché alla fine accadrà quello che viene meravigliosamente descritto in questa poesia :
LA STRADA CHE NON PRESIDue strade divergevano in un bosco giallo
e mi dispiaceva non poterle percorrere entrambe
ed essendo un solo viaggiatore, rimasi a lungo
a guardarne una fino a che potei.
Poi presi l’altra, perché era altrettanto bella,
e aveva forse l’ aspetto migliore,
perché era erbosa e meno consumata,
sebbene il passaggio le avesse rese quasi simili.
Ed entrambe quella mattina erano lì uguali,
con foglie che nessun passo aveva annerito.
Oh, misi da parte la prima per un altro giorno!
Pur sapendo come una strada porti ad un’altra,
dubitavo se mai sarei tornato indietro.
Lo racconterò con un sospiro
da qualche parte tra anni e anni:
due strade divergevano in un bosco, e io -
io presi la meno percorsa,
e quello ha fatto tutta la differenza.Robert Frost