Io ho solo 4 anni in meno di te ma vivo da solo all'estero da quasi 6.
Non so se tu vivi da solo, ma quando cambi paese le prime cose che devi avere sono due:
1) Le palle. Sai quello che lasci e molto probabilmente non sai quello che trovi.
2) I soldi per trovare casa e mantenerti fino a quando non trovi un lavoro (ovviamente se non ce l'hai già). Devi tenere in conto anche che se le cose non vanno bene devi poter tornare indietro e non restare nella cacca.
Se ci sono tutti e due, quello che devi anche tenere in conto del paese dove vai, è la lingua. Se non ti sai comunicare/esprimere a dovere, sono punti in meno, ma è anche vero che per imparare bene una lingua la devi praticare (parlando e pensando in questa stessa lingua) tutti i giorni.
Hai scritto che il tuo inglese non è da buttare. Quanto "non è da buttare"? Capisci bene "l'inglese tecnico"? Riesci a capire i film in inglese (britannico ed americano) senza complicazioni? Riesci a leggere in inglese senza troppe complicazioni? Riesci a mantenere una conversazione in inglese (inclusi i modi di dire) senza troppe complicazioni? Quest'ultimo è importantissimo.
Comunque diciamo che l'inglese è richiesto d'obbligo d'appertutto nel 95% dei posti di lavoro, dal settore tecnico al turismo e via dicendo, ma è anche vero che c'è gente che dice di parlare inglese ed è meglio che stia zitta, visto con i miei occhi su chi non si sapeva comunicare ed aveva un carico più importante di me (dove lavoro) per esempio.
Il 5% che ho escluso racchiude forse fabbriche, imprese di pulizie, lavori manuali e supermercati, in quei paesi dove l'inglese non è la lingua madre. Escludendo USA (in Canada si parla principalmente Inglese e Francese e se altro non ricordo al momento) e UK, Scozia, Irlanda, Australia tutti direi. Spero di non averne dimenticato nessuno. Ti ricordo che lo Spagnolo, oltre l'Inglese ed il Cinese, sono le lingue più richieste e parlate. Se sai anche il Francese ed il Tedesco meglio. Più lingue conosci meglio è.
Comunque in fin dei conti l'Inglese si parla d'appertutto, ma non tutti lo parlano.
Il "dove vado" dipende anche da cosa aspiri, in quale settore hai esperienza e da cosa hai in mano. Il turismo sembra che tira bene, ancora per quanto chi lo sà..
Ora come ora, dove molto probabilmente trovi più facilmente lavoro in EU ti consiglio un paese nordico, tra i quali Inghilterra, Germania, Olanda, Belgio, Svezia (attento che ci sono delle bionde da sballo e ti stai per sposare

).
Non so come è la situazione in Francia. Forse
DarwinNE ci può dire qualcosa a riguardo.
Non ti consiglio la Spagna, motivo tanta crisi e poco lavoro. Ne riparleremo fra qualche anno spero.
Portogallo nemmeno.
Fuori EU? Tieni sempre a mente che quando esci dalla tua nazione devi fare i documenti, e quando esci dal tuo continente ne devi fare di più, e non è tutto così "rosa e fiori"..
Mi viene in mente l'Australia, ma se non sbaglio non hai più le condizioni per entrare e chiedere il Visto. In più quando entri in Australia si assicurano che tu abbia i soldi a sufficienza per rimanere li un tot di tempo. Diversamente come sei sbarcato ti rimbarcano e ti danno i loro saluti, ossia che se vogliono nemmeno esci dall'aeroporto. Io non ti nascondo che ci ho fatto un pensierino.. Sono ancora in tempo.
USA? Che io sappia ottenere la Green Card è un casino. Se ci vai, o c'è la gnocca che ti aspetta o hai un lavoro che ti aspetta da quelle parti. Per la prima opportunità non mi sembra sia il tuo caso, la seconda nemmeno sennò non avresti aperto il post.
Canada? A me attira, oltre l'Australia.
Altrimenti Sud America..

Ora è tardi, ho sonno e devo finire un paio di cose qui sul lavoro.
Spero di poter partecipare ancora di più alla discussione, come spero partecipino anche molti altri utenti.
Per il momento ti auguro di fare la scelta migliore.
