Pagina 1 di 2
Scelta indirizzo di studi

Inviato:
31 gen 2013, 19:26
da Fabio992
Salve a tutti. Volevo chiedervi una semplice opinione. Come reputate la laurea in ingegneria elettrica nel mondo del lavoro? Gli ingegneri elettrici sono ricercati? Se vostro figlio vi dicesse " papà a me piace sia l'indirizzo elettrico che quello meccanico tu cosa mi consigli?" voi cosa gli direste?
Vi ringrazio in anticipo per le risposte
Re: Scelte

Inviato:
1 feb 2013, 0:19
da luka
Forse sarò banale ma se ne hai le possibilità continua gli studi, è un bellissimo mondo l'università ,certo fatto di sacrifici e come diceva il mio vecchio professore di analisi lo studio è sangue e sudore ma poi ti ripaga.. Io ho dovuto abbandonare, ma se potessi riprenderei.. detto questo una facoltà come ingegneria ti permette vari sbocchi professionali,maggiormente nel campo della progettazione ma non solo, cerca se vuoi un domani affacciarti al mondo(geografico) di studiare qualche lingua straniera indispensabile, per il resto aspetta consigli da chi lo fa di professione.

Re: Scelte

Inviato:
1 feb 2013, 0:30
da Fabio992
Grazie della risposta
luka, ma comunque non ho la minima intenzione di abbandonare gli studi :)
Re: Scelte

Inviato:
2 feb 2013, 13:50
da Guerra
Una scelta come quella è sempre difficile da fare; un consiglio ancora di più.
Chiedere cosa succede nel mercato del lavoro è utile, capire cosa sta succedendo, ma imboccare una strada piuttosto che un'altra in base a cosa sta succedendo ora, dev'essere sempre fatto con senno.
Una laurea impegna per qualche anno, quindi le cose evolvono.
Cerca di capire cosa a te "piace", perché sarai tu a dover sgobbare sui libri. Studiare è faticoso; spesso la materia che si studia per un esame seppur meravigliosa alla lunga nausea comunque. In ogni caso è sempre meglio di una che sin da subito non interessa.
Come han già detto ingegneria offre ancora molteplici opportunità, nonostante una specializzazione.
Valuta tu il campo (meccanica, elettrica); cosa a te personalmente affascia o piace, perché una scelta deve essere prima di tutto sentita propria.
Re: Scelte

Inviato:
2 feb 2013, 14:05
da F0112358
ciao
Fabio992,
concordo pienamente con
Guerra e mi permetto di aggiungere un'altra cosa: considera bene anche l'università che frequenterai (magari alcune università hanno una migliore tradizione in campo elettrotecnico e altre ce l'hanno in campo meccanico).
Re: Scelte

Inviato:
2 feb 2013, 14:24
da Fabio992
Guerra e
F0112358 vi ringrazio per le risposte ;) Voi come avete cominciato a lavorare? Siete laureati?
Guerra tu si l'ho visto dal tuo profilo e sarei molto curioso di sapere in cosa consiste il tuo lavoro ( sempre se è lecito chiedere :) )
Re: Scelte

Inviato:
2 feb 2013, 14:39
da mazekika
Solo a puro titolo indicativo, senza volerti indirizzare verso una specializzazione particolare.
Ultimamente vedo che ingegneri meccanici e progettisti meccanici , sono molto ricercati, nel mio settore (macchine e manufatturiero) , più che ingegneri elettrotecnici.
Invece che ingegneri, sono molto ricercati periti elettrotecnici bravi.
Re: Scelte

Inviato:
2 feb 2013, 14:47
da Fabio992
mazekika grazie anche della tua risposta. Comunque è proprio questo il punto in cui volevo arrivare. Cosa spienge un'azienda a prendere un ingegnere piuttosto che un perito?
Re: Scelte

Inviato:
2 feb 2013, 15:09
da mazekika
Fondamentalmente la mansione che dovrà ricoprire.
Adesso ti riporto quanto vedo quasi quotidianamente, poi chiaramente tutto ciò è frutto della mia esperienza, lascio poi ad altri fornire le loro esperienze dirette.
Parliamo ad esempio di una azienda medio piccola del settore metalmeccanico, che sono quelle, maggiormente attive nel settore manufatturiero, e quelle con cui collaboro.
Sono alla ricerca pricipalmente di progettisti meccanici e tecnici generici.
I progettisti meccanici, dovranno fare calcoli di dimensionamento, analisi strutturali e dei materiali quindi disegnare, progettare "il macchinario" insomma , il prodotto principale dell'azienda, sia esso una pressa, una taglierina, un manipolatore, una imbottigliatrice automatica.
Questa mansione ben si presta ad un ingegnere meccanico, un perito meccanico di solito non è ricercato per fare ciò forse perché non ha l'autorevolezza ed il bagaglio tecnico o l'esperienza che per contro non ha nemmeno l'ingegnere, ma parte avvantaggiato con il suo bagaglio culturale.
Il progettista elettrico dovrà progettare e disegnare schemi, fare distinte di materiale elettrico, questa mansione anche se plausibilmente adatta per un ingegnere elettrico, spesso la si lascia fare ad un perito, la figura dell'ingegnere elettrotecnico, la usano maggiormente grandi aziende per coordinare attività di progetto e ricerca , o aziende specifiche del settore impianti elettrici come responsabile tecnico.
Ad esempio un gruppo di dieci aziende che costruiscono macchine, fanno la progettazione meccanica interna e demandano l'automazione e l'impiantisitica elettrica ad una sola azienda che colabora con tutte loro dieci , ed impiega un ingegnere elettrotecnico o elettronico come "responsabile tecnico" e magari un altro come sviluppatore di sistemi, demandano a periti elettrotecnici o elettronici le altre attività di disegno degli schemi, distinte e acquisto materiali assemblaggio e assitenza clienti.
I periti elettrotecnici sono molto ricercati, come tencici di motaggio collaudo e service, perché come tencici sono molto più versatili dei periti meccanici.
Re: Scelte

Inviato:
2 feb 2013, 15:18
da Guerra
Dipende dalla figura professionale e dalle mansioni che servono all'interno dell'azienda. Dipende dall'azienda, dal suo campo, dalla sua grandezza, da varie cose insomma.
Perito ed ingegnere possono svolgere mansioni simili, ma anche molto diverse tra loro.
Poi nel lavoro contano molto anche altri aspetti: impegno, caparbietà, buone maniere (con i clienti e colleghi, è importatne creare una "squadra" che funzioni), voglia di imparare, umiltà, diplomazia, essere socievoli, etc... ma questo è un altro discorso.
La mia specializzazione, come hai visto dal mio profilo, non ha ulla a che vedere con il lavoro che svolgo. Questo per dire che quanto imparerai non è detto tu lo applicherai tutto. Non sai però a priori cosa ti servirà, perciò impara più che puoi. Sempre. Non si finisce mai di imparare. Questo è un plus ovviamente.
Mi occupo di progettazione, ma non solo. Mi occupo di qualità, sicurezza, normative.
Cerco sempre di acquisire maggiori conoscenze su quanto mi serve nell'immediato, ma anche su quello che apparentemente al momento non ha una applicazione immediata. Non si sa mai. Essere informato sulla legislazione, normazione nazionale ed a livello europeo è sempre utile; soprattutto nelle aziende medio piccole saper per tempo cosa prevede la legislazione è molto utile. Fa sì inoltre di essere molto utile all'interno dell'azienda.
Sono parole ora; un domani cosa più importante queste saranno esperienze per te.
Buona volontà innanzitutto. Caparbietà davanti agli ostacoli, mai perdersi d'animo. L'università, lo studio, la fatica ti forgieranno anche caratterialmente. Lo studente che sei, domani ti sarà utile per il lavoratore che sarai.
Chiaramente questo è solo uno dei modi non l'unico, per essere un buon lavoratore.
Poi dipende molto da te.