Consigli su lavoro
Salve a tutti,
non so se sia dovuto al periodo un po' stressante che sto attraversando, ma avevo bisogno di scrivere questo post, anche come sfogo, per condividere con persone che "masticano elettronica" uno stato d'animo che mi porto appresso da un po'.
Ho una laurea in ingegneria elettronica (specialistica), sono abilitato alla professione di ingegnere, ma non mi sento di definirmi un Ingegnere elettronico: esserlo è tutt'altra faccenda, che a volte prescinde anche dalla laurea.
Affermo questo con cognizione di causa. Alla soglia dei 30 anni non sono granchè soddisfatto del mio lavoro. Dopo il conseguimento della laurea (a pieni voti, ma è un'altra storia), per paura di rimanere disoccupato, mi sono fiondato nel mondo di lavoro, cambiando città, trasferendomi a oltre un migliaio di km da casa. Sono finito nel giro delle società di consulenza, le quali mi ha sbattuto da un'azienda all'altra. Mi sono occupato delle più disparate attività, neanche troppo inerenti al mio percorso di studi. Ho programmmato in C#, usato labview, effettuato testing, sviluppato in model based (Matlab), programmato qualcosina a livello di firwmare. Putroppo in tutto questo, non ho mai avuto la possibilità di progettare veramente a livello di elettronica.
La mia sensazione è che ormai non ne avrò più la possibilità, perché non credo che qualche azienda possa assumermi per fare "l'hardwarista", non avendo alcuna esperienza lavorativa, perché ovviamente dovrebbe formarmi, cosa che conviene fare con un neolaureato.
Non nego di essere molto frustrato, anche perché spesso sento parlare colleghi che hanno avuto la fortuna (bravura) di lavorare fin dall'inizio su tali argomenti.
Io invece continuo a barcamenarmi, cercando, da solo, di studiare argomenti che all'università non ho avuto modo di affrontare o di affrontare in maniera esaustiva (ultimamente sto approfondendo la controllistica, dato che all'università avevo solo sostenuto un esame di teoria dei sistemi, un po' tempo fa). Il fine unico è quello di ottenere dei buoni risultati. In verità ho sempre ricevuto apprezzamenti, ma la mia sensazione è che stia diventando troppo generalista, quando invece vorrei occuparmi di elettronica concreta.
Secondo voi devo abbandonare le speranze, e quindi affidare queste mie velleità all'hobbystica(nel pochissimo tempo libero che ho) oppure posso ancora sperare?
Sono ben accetti consigli,di qualunque tipo, anche critiche, se ritenete necessario. Se poi avete voglia di condividere le vostre esperienze sarei più che felice di leggerVi.
Grazie
non so se sia dovuto al periodo un po' stressante che sto attraversando, ma avevo bisogno di scrivere questo post, anche come sfogo, per condividere con persone che "masticano elettronica" uno stato d'animo che mi porto appresso da un po'.
Ho una laurea in ingegneria elettronica (specialistica), sono abilitato alla professione di ingegnere, ma non mi sento di definirmi un Ingegnere elettronico: esserlo è tutt'altra faccenda, che a volte prescinde anche dalla laurea.
Affermo questo con cognizione di causa. Alla soglia dei 30 anni non sono granchè soddisfatto del mio lavoro. Dopo il conseguimento della laurea (a pieni voti, ma è un'altra storia), per paura di rimanere disoccupato, mi sono fiondato nel mondo di lavoro, cambiando città, trasferendomi a oltre un migliaio di km da casa. Sono finito nel giro delle società di consulenza, le quali mi ha sbattuto da un'azienda all'altra. Mi sono occupato delle più disparate attività, neanche troppo inerenti al mio percorso di studi. Ho programmmato in C#, usato labview, effettuato testing, sviluppato in model based (Matlab), programmato qualcosina a livello di firwmare. Putroppo in tutto questo, non ho mai avuto la possibilità di progettare veramente a livello di elettronica.
La mia sensazione è che ormai non ne avrò più la possibilità, perché non credo che qualche azienda possa assumermi per fare "l'hardwarista", non avendo alcuna esperienza lavorativa, perché ovviamente dovrebbe formarmi, cosa che conviene fare con un neolaureato.
Non nego di essere molto frustrato, anche perché spesso sento parlare colleghi che hanno avuto la fortuna (bravura) di lavorare fin dall'inizio su tali argomenti.
Io invece continuo a barcamenarmi, cercando, da solo, di studiare argomenti che all'università non ho avuto modo di affrontare o di affrontare in maniera esaustiva (ultimamente sto approfondendo la controllistica, dato che all'università avevo solo sostenuto un esame di teoria dei sistemi, un po' tempo fa). Il fine unico è quello di ottenere dei buoni risultati. In verità ho sempre ricevuto apprezzamenti, ma la mia sensazione è che stia diventando troppo generalista, quando invece vorrei occuparmi di elettronica concreta.
Secondo voi devo abbandonare le speranze, e quindi affidare queste mie velleità all'hobbystica(nel pochissimo tempo libero che ho) oppure posso ancora sperare?
Sono ben accetti consigli,di qualunque tipo, anche critiche, se ritenete necessario. Se poi avete voglia di condividere le vostre esperienze sarei più che felice di leggerVi.
Grazie
