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Re: La libreria di EY... "Vediamo cosa leggiamo"

MessaggioInviato: 3 ott 2017, 12:41
da Sven
<--- Anche Urania era grande! :D :cool:

Re: La libreria di EY... "Vediamo cosa leggiamo"

MessaggioInviato: 5 ott 2017, 17:53
da Elettricolassai
Oggi ho finito di leggere Ubik di P.K.Dick.
Bel libro, lo consiglio.

Re: La libreria di EY... "Vediamo cosa leggiamo"

MessaggioInviato: 9 mag 2018, 23:25
da WALTERmwp
Per accadimenti che in un modo o nell'altro fan parte della vita, per eventi inaspettati, prima di tornare alla propria quotidianità, capita d'essere indotti ad una pausa di riflessione, chi più, chi meno.
Si rivedono priorità, si considerano altre prospettive, magari, chissà, per lasciare comunque tutto immutato.

E' quanto accaduto all'autore del libro che ho finito proprio questa sera.
Michael Quetting, ricercatore dell'istituto Max Planck, ha partecipato ad un esperimento basato sul coinvolgimento di oche migratrici per il rilevamento di parametri in quota.
Ha però dovuto "partire" dall'imprinting per divenire il riferimento dei pulcini che da adulti si trasformeranno in eccezionali volatori.
Non lo aveva previsto ma, terminato il lavoro, s'è reso conto che l'esperienza totale e coinvolgente, al di là degli obiettivi prefissati, l'ha portato a considerare la propria vita in maniera diversa.
Non è banale retorica, succede, e così, come a lui protagonista di questo racconto, può capitare a chiunque attarversando esperienze alle quali non s'attribuirebbe grande importanza.

Insomma, se piace il volo, se piaciono gli animali(non necessariamente in padella), se trovate interessanti le interazioni interspecifiche potete cercare "Oggi ho imparato a volare", autore "Michael Quetting", edito da "Sperling & Kupfer", pp.216, 17,50 €, disponibile anche l'ebook; se uno vuole dargli un'occhiata, come al solito, esistono anche le biblioteche ...

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Buona lettura.
Saluti

Re: La libreria di EY... "Vediamo cosa leggiamo"

MessaggioInviato: 14 giu 2018, 11:57
da WALTERmwp
Ne aggiungo un altro alla libreria, uno degli ultimi che ho letto.

Il protagonista, suo malgrado, in tutti i sensi, è Christopher Knight.
L'autore, Michael Finkel, interessatosi alla vicenda restituita dalla cronaca, inizia con lui una serie di colloqui dal momento che lo stesso Christopher è recluso nel penitenziario perché colto in flagranza di reato, il compimento d'uno dei suoi innumerevoli furti.
La cattura e la detenzione sono l'epilogo d'una fuga dalla società, d'un isolamento ininterrotto durato per ben 27 anni.

Un giorno, d'impulso, Christopher si lascia tutto alle spalle, si smarrisce nei boschi del Maine (USA) stabilendo la sua dimora nel fitto della vegetazione; cerca la solitudine, la sua è un'esigenza spontanea, nessuno scoprirà mai la sua presenza, malgrado la prossimità d'alcune abitazioni, e in 27 anni avrà solo un paio d'incontri casuali e fugaci con altri esseri umani.
Per il resto, non verrà mai visto direttamente, diventerà una leggenda, anche inquietante.

L'isolamento però ha un prezzo e per sopravvivere deve ridursi a rubare, cibo e oggetti; ma nessuno capisce con chi si ha a che fare e le battute di "caccia" più volte tentate negli anni dalle autorità, restano infruttuose.
Nasce così il mito dell'eremita ed anno dopo anno le sue strane effrazioni ne testimonieranno l'esistenza.

Per il profilo di Christopher si azzardò una caratterizzazione nell'ambito dello spettro autistico, ma fu carente la condivisione d'una diagnosi.
La storia accompagna la tematica della solitudine, declinata in più modi ma quasi sempre rispetto al prodigarsi nella società: contrapposizione, alternativa, piuttosto che necessità.
Le conseguenze d'un vissuto del genere però possono essere imprevedibili, devastare o portare ad altra consapevolezza: per Christopher non c'era un retropensiero filosofico o d'altro genere, lui provava proprio il bisogno di rimanere isolato, disposto per questo sino al punto di poter perdere la vita.

Una storia da scoprire, e un pretesto per sondare le proprie percezioni: "Nel bosco, la straordinara storia dell'ultimo vero eremita", autore "Michael Finkel", edito da "Piemme", pp.224, 17,90 €, disponibile anche l'ebook, oppure cercatelo nelle biblioteche ...
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Buona lettura.
Saluti

Re: La libreria di EY... "Vediamo cosa leggiamo"

MessaggioInviato: 14 giu 2018, 15:40
da clavicordo
Mi è venuto in mente di segnalare un libro che riguarda il benessere fisico, e cioè la "Tecnica Alexander", una tecnica da noi poco nota, eppure molto usata da attori, danzatori, musicisti ma molto adatta anche a chi lavora in qualsiasi campo, e anche a chi non lavora. Insomma è adatta a tutti e a tutte le età.
Io la sto praticando da quasi un anno con un'insegnante, con risultati eccellenti: tanti dolori alle spalle ealla schiena sono scomparsi. Certo, per impararla seriamente serve un'insegnante, però se uno riesce ad applicarne i principi, anche in parte, il giovamento è assicurato. Niente di miracoloso, ma funziona, ve lo assicuro.

"Alexander, assieme a Feldenkrais, Ida Rolf, Gerda Boysen, e alcuni altri grandi nomi del Novecento (compresi, per certi aspetti, Freud, Ferenczi, Groddeck e soprattutto Reich), è stato un geniale inventore di teorie e tecniche di intervento sui meccanismi corporei allo scopo di influire e modificare, talora molto profondamente, l'individuo operando su quella zona di confine somatopsichica (muscolare, posturale, eccetera) in cui si esprimono le emozioni umane. La tecnica nacque quando Frederick Matthias Alexander, che fino a quel momento era un attore afflitto da frequenti abbassamenti di voce, seppe studiarsi davanti allo specchio, anzi, davanti a tre specchi, e scoprire il rapporto tra i meccanismi vocali e l'insieme del corpo. Gli studi che poi Alexander sviluppò tra le due guerre lo portarono a comprendere l'importanza della relazione dinamica fra testa, collo e torso, per tutto il nostro comportamento. Il lungo lavoro di analisi e osservazione si concretizzò infine in un metodo pratico innanzitutto per prendere coscienza del nostro portamento e del modo in cui ci muoviamo, e poi per correggere i difetti che le abitudini e l'errata educazione fisica hanno causato, e i cui influssi negativi si manifestano in fenomeni apparentemente molto distanti, che si collocano sul piano emotivo e comportamentale."

Re: La libreria di EY... "Vediamo cosa leggiamo"

MessaggioInviato: 14 giu 2018, 16:39
da Max2433BO
Io sto rileggendo la raccolta dei fumetti di Quino "Tutta Mafalda" Bompiani (Ed. originale del 1978).

E' incredibile come la maggior parte delle situazioni trattate allora da Quino, per tramite di Mafalda, la sua famiglia e i suoi amici, a distanza di 40 anni siano ancora attuali.

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O_/ Max

Re: La libreria di EY... "Vediamo cosa leggiamo"

MessaggioInviato: 14 giu 2018, 18:37
da wruggeri
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L'avrò letto non meno di venti volte da Natale, e ancora non riesco ad accettarlo: un libro atroce, uno dei pochi che abbia mai letto in grado di sparare in faccia al lettore una realtà che per faciloneria spesso si vuol trascurare: "voi" non sapete cos'è l'empatia.

"Real world", di Natsuo Kirino, edito da Neri Pozza.

Re: La libreria di EY... "Vediamo cosa leggiamo"

MessaggioInviato: 3 set 2018, 9:28
da Mike
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La democrazia è considerata quasi da tutti il miglior sistema politico immaginabile. Non è esagerato affermare che sia diventata una religione secolare, una sorta di culto moderno. Senza dubbio è divenuta la più grande fede politica del pianeta al punto che criticare l’ideale democratico significa venire additati immediatamente come nemici della società civilizzata. Tuttavia è proprio ciò che Karel Beckman e Frank Karsten si sono prefissi di fare con questo libro, tanto scorrevole quanto provocatorio, in cui affrontano apertamente l’ultimo tabù politico: l’idea che la nostra salvezza dipenda dalla democrazia.

Ricorrendo ad argomenti semplici e diretti essi mostrano come la democrazia, contrariamente al credo popolare, non conduca affatto alla libertà, alla civilizzazione, alla prosperità, alla pace ed allo Stato di diritto ma piuttosto ad una progressiva perdita di libertà e soppressione dei diritti individuali, a conflitti sociali, a deficit galoppanti e debiti insostenibili, a uno standard di vita inferiore.

Insieme gli autori demoliscono tredici grandi miti a cui solitamente si ricorre per difendere la democrazia, sostituendovi un’alternativa interessante: una società basata sulle libertà individuali e una rete sociale di relazioni volontarie.

Vi meravigliate ancora del fatto che il governo continui ad espandersi indebitandosi sempre più, mentre le vostre libertà e la vostra prosperità sono ogni giorno più minacciate? Nella semplicità e schiettezza di questo libro sta l’occasione per il lettore di porsi le giuste domande su quanto gli stia accadendo intorno, e di sollevare la propria mente dalle solite risposte sbagliate.

Oltre la Democrazia è un libro affascinante e rivoluzionario, destinato a tutti coloro che vogliono capire meglio i problemi sociali attuali e la crisi economica in corso.

Re: La libreria di EY... "Vediamo cosa leggiamo"

MessaggioInviato: 3 set 2018, 9:41
da Sven
... Sempre in tema di “democrazia” (ma davvero il “popolo” governa...? e boh e mah!), interessante anche il relativo libro di Piergiorgio Odifreddi:

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... oltretutto di facile lettura; vi si dicono cose tutto sommato abbastanza ovvie, ma a cui spesso non si pensa - o magari non si può o non si vuole pensare.

Re: La libreria di EY... "Vediamo cosa leggiamo"

MessaggioInviato: 4 set 2018, 19:59
da clavicordo
una società basata sulle libertà individuali e una rete sociale di relazioni volontarie.

Ma come si fa a pensare che l'uomo si autoregoli in modo non distruttivo se prima non si fa una ricerca seria sul funzionamento vero (che non è quello presupposto dalla psicoanalisi, né dalla psicologia corrente, né dalla filosofia) della psiche umana?
I due autori del libro che proponi, Foto UtenteMike, affrontano questo problema? Temo di no, ma se lo fanno seriamente sono pronto a ricredermi.
Senza una chiara comprensione del suddetto funzionamento l'uomo si autocondanna a fallire nei cambiamenti sociali, perché le dinamiche psichiche, che orientano e dominano il comportamento, lasciando alla razionalità un infimo margine di manovra, prendono sempre il sopravvento e, allo stadio attuale dell'evoluzione umana, portano al conflitto e alla sopraffazione, al "mors tua vita mea". Come dimostrano le varie rivoluzioni, iniziate con le migliori intenzioni e finite poi nel fascismo, più o meno mascherato.