Orientamento indirizzo magistrale
Salve a tutti!
A ottobre comincerò i corsi della laurea magistrale in ing. elettronica al PoliTo. Sono indeciso tra due orientamenti della magistrale: "microelettronica" e "progettazione analogica e di potenza" (https://didattica.polito.it/pls/portal30/gap.a_mds.espandi2?p_sdu=37&p_cds=13&p_lang=IT)
L'orientamento microelettronica, a quanto dice il portale dell'università, "fornisce le competenze necessarie per la progettazione di circuiti integrati per un ampio spettro di applicazioni. La preparazione comprende una solida capacità progettuale di circuiti integrati analogici, digitali, per radiofrequenza e con parti di gestione della potenza. Il principale punto di riferimento è lo stato dell'arte delle tecnologie per la circuiti e sistemi integrati; di qui parte una preparazione focalizzata sulla progettazione e ottimizzazione dei microcircuiti digitali logici e di memoria, delle principali configurazioni analogiche, dei circuiti a radiofrequenza e di potenza, coprendo i problemi dal progetto al layout.".
L'altro "permette allo studente della laurea magistrale di approfondire le proprie conoscenze sull’analisi e il progetto dei moderni circuiti di front-end e back end analogico. Tali circuiti sono necessari per il condizionamento e l’acquisizione di segnali prodotti da sensori, microsistemi e MEMs, per la trasmissione dell’informazione via cavo, e per il pilotaggio di attuatori di vario tipo. I temi trattati negli insegnamenti di questo orientamento permettono all’ingegnere magistrale di intraprendere la professione di progettista hardware di moduli elettronici convenzionali e di sistemi integrati su silicio, con parti analogiche e parti di potenza".
Ora la mia domanda principale è: un elettronico "di potenza" cosa fa effettivamente nella sua vita lavorativa? Per quando riguarda il "microelettronico", in quanto formato come progettista di circuiti integrati riuscirà a fare effettivamente ciò nella vita lavorativa?
Aggiungo che io ho adorato i corsi di elettronica analogica alla triennale (PoliTo sempre). Ma anche quella digitale (pur avendo fatto un solo esame al riguardo) non mi è dispiaciuta.
Scusate il post immenso e vi ringrazio in anticipo della disponibilità.
A ottobre comincerò i corsi della laurea magistrale in ing. elettronica al PoliTo. Sono indeciso tra due orientamenti della magistrale: "microelettronica" e "progettazione analogica e di potenza" (https://didattica.polito.it/pls/portal30/gap.a_mds.espandi2?p_sdu=37&p_cds=13&p_lang=IT)
L'orientamento microelettronica, a quanto dice il portale dell'università, "fornisce le competenze necessarie per la progettazione di circuiti integrati per un ampio spettro di applicazioni. La preparazione comprende una solida capacità progettuale di circuiti integrati analogici, digitali, per radiofrequenza e con parti di gestione della potenza. Il principale punto di riferimento è lo stato dell'arte delle tecnologie per la circuiti e sistemi integrati; di qui parte una preparazione focalizzata sulla progettazione e ottimizzazione dei microcircuiti digitali logici e di memoria, delle principali configurazioni analogiche, dei circuiti a radiofrequenza e di potenza, coprendo i problemi dal progetto al layout.".
L'altro "permette allo studente della laurea magistrale di approfondire le proprie conoscenze sull’analisi e il progetto dei moderni circuiti di front-end e back end analogico. Tali circuiti sono necessari per il condizionamento e l’acquisizione di segnali prodotti da sensori, microsistemi e MEMs, per la trasmissione dell’informazione via cavo, e per il pilotaggio di attuatori di vario tipo. I temi trattati negli insegnamenti di questo orientamento permettono all’ingegnere magistrale di intraprendere la professione di progettista hardware di moduli elettronici convenzionali e di sistemi integrati su silicio, con parti analogiche e parti di potenza".
Ora la mia domanda principale è: un elettronico "di potenza" cosa fa effettivamente nella sua vita lavorativa? Per quando riguarda il "microelettronico", in quanto formato come progettista di circuiti integrati riuscirà a fare effettivamente ciò nella vita lavorativa?
Aggiungo che io ho adorato i corsi di elettronica analogica alla triennale (PoliTo sempre). Ma anche quella digitale (pur avendo fatto un solo esame al riguardo) non mi è dispiaciuta.
Scusate il post immenso e vi ringrazio in anticipo della disponibilità.
