Consiglio professionale ad un neolaureato
Ciao a tutti,
noto con piacere che la community (ed il forum) sono cresciuti notevolmente dai miei ultimi messaggi, complimentoni a tutta EY!
Vi scrivo per chiedere delle opinioni sulle diverse strade professionali che un neolaureato in ingegneria elettrica può intraprendere.
Breve riassunto: 27 anni, laurea magistrale in ingegneria elettrica. Le materie che più mi sono piaciute sono quelle relative alle alte tensioni, elettronica di potenza, azionamenti elettrici e misure elettriche.
Al momento ricopro il ruolo di 'progettista elettronico di potenza' (tirocinio che diventerà apprendistato entro qualche mese) in un'azienda che si occupa della progettazione e produzione di alimentatori/convertitori per il settore scientifico (acceleratori di particelle, girotroni, adronoterapia, etc). L'azienda lavora quasi esclusivamente su commessa, e i progetti sono quasi tutti pluriennali. Lo preciso perché, forse ingenuamente, mi sarei aspettato di buttarmi a capofitto nella vera e propria progettazione dello stadio di potenza dei convertitori.
Invece è da un anno che -a parte qualche simulazione preliminare- svolgo più che altro la figura di 'jolly': debug e riparazione di schede elettroniche, test su prodotti già finiti, aspetti più gestionali come riempimenti delle distinte e interfaccia con l'ufficio acquisti, documentazione che qualcun altro avrebbe dovuto scrivere e che per ragioni diverse non ha fatto (es. turnover del personale fuori dalla norma).
La prima domanda che mi viene è: è questa la vita da ufficio tecnico o si tratta di una situazione anomala propria dell'azienda?
Inoltre alcuni dei miei compagni di studi sono stati assunti in società di consulenza grosse. Da quel che mi dicono si lavora tanto e si viene sbattutti un po' dove serve e capita (anche geograficamente). Qualcuno di voi ha esperienze da condividere a riguardo?
Grazie a chi ha avuto la pazienza di leggere tutto
noto con piacere che la community (ed il forum) sono cresciuti notevolmente dai miei ultimi messaggi, complimentoni a tutta EY!
Vi scrivo per chiedere delle opinioni sulle diverse strade professionali che un neolaureato in ingegneria elettrica può intraprendere.
Breve riassunto: 27 anni, laurea magistrale in ingegneria elettrica. Le materie che più mi sono piaciute sono quelle relative alle alte tensioni, elettronica di potenza, azionamenti elettrici e misure elettriche.
Al momento ricopro il ruolo di 'progettista elettronico di potenza' (tirocinio che diventerà apprendistato entro qualche mese) in un'azienda che si occupa della progettazione e produzione di alimentatori/convertitori per il settore scientifico (acceleratori di particelle, girotroni, adronoterapia, etc). L'azienda lavora quasi esclusivamente su commessa, e i progetti sono quasi tutti pluriennali. Lo preciso perché, forse ingenuamente, mi sarei aspettato di buttarmi a capofitto nella vera e propria progettazione dello stadio di potenza dei convertitori.
Invece è da un anno che -a parte qualche simulazione preliminare- svolgo più che altro la figura di 'jolly': debug e riparazione di schede elettroniche, test su prodotti già finiti, aspetti più gestionali come riempimenti delle distinte e interfaccia con l'ufficio acquisti, documentazione che qualcun altro avrebbe dovuto scrivere e che per ragioni diverse non ha fatto (es. turnover del personale fuori dalla norma).
La prima domanda che mi viene è: è questa la vita da ufficio tecnico o si tratta di una situazione anomala propria dell'azienda?
Inoltre alcuni dei miei compagni di studi sono stati assunti in società di consulenza grosse. Da quel che mi dicono si lavora tanto e si viene sbattutti un po' dove serve e capita (anche geograficamente). Qualcuno di voi ha esperienze da condividere a riguardo?
Grazie a chi ha avuto la pazienza di leggere tutto
