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Lavoro in proprio nel settore elettrico

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[1] Lavoro in proprio nel settore elettrico

Messaggioda Foto UtenteMarcoFry » 31 ago 2021, 16:11

Buongiorno a tutti,
è da tempo che penso alla possibile strada di un lavoro in proprio, inizialmente senza grandi aspettative e con la prerogativa di dedicare la maggior parte del tempo allo studio delle normative-procedure, cercando di mantenere chiaramente però anche il mio attuale lavoro da impiegato.

Attualmente sono laureato alla magistrale di ingegneria dell'energia elettrica e lavoro per un'azienda privata di progettazione elettromeccanica.

Scrivo questo post perché mi piacerebbe ricevere un primo input su quello che può essere un iter da seguire per poter arrivare ad applicare l'attività di ingegnere (o comunque elettrotecnico). Ad esempio la certificazione di un impianto elettrico, la verifica di un impianto di messa a terra, eseguire un'analisi dei parametri elettrici di un impianto, e altre attività analoghe che possano competere ad uno studio tecnico elettrico.

In realtà so che, ad esempio, queste ultime attività citate potrebbe realizzarle anche un perito iscritto all'albo.
Il passaggio che a me manca è proprio quel salto che passa dall'essere studente, alla vera e propria messa in pratica, senza però dover lavorare per aziende private per la quale si è impiegati.

Alcune delle domande che mi pongo sono ad esempio:
- Nel mio caso, per esercitare, è necessaria l'iscrizione e relativo esame per l'inserimento nell'albo degli ingegneri?
- Quali sono le persone idonee da interpellare per iniziare ad avere informazioni utili allo scopo? (Commercialista, Assicurazioni varie, associazioni varie?)
-Esiste un documento/manuale sul quale posso iniziare a capire come funziona il lavoro in proprio, ma considerato anche che si tratta dell'ambito elettrico? Anche solo per capire se l'ambito tecnico-elettrico comporta effettivamente delle differenze rispetto, ad esempio, all'ambito commerciale. poiché immagino che se dal punto di vista economico entrambi debbano pagare iva e tasse, ci siano anche regole di "applicazione" del servizio diverse.
- La legge non ammette ignoranza: per quanto io mi possa informare, quale persona fisica o ente mi può fare un elenco delle regole/norme che dovrò seguire?

In realtà questo post non vuole essere altro che il primo passo, magari quel piccolo passo però che mi conduce a un sito, un ente o una persona che riesca a instradarmi su una possibile procedura o semplicemente al passo successivo.

Grazie a tutti!
Marco
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[2] Re: Lavoro in proprio nel settore elettrico

Messaggioda Foto UtenteSanVincenzo85 » 31 ago 2021, 16:58

MarcoFry ha scritto:Buongiorno a tutti,
è da tempo che penso alla possibile strada di un lavoro in proprio, inizialmente senza possibile procedura o semplicemente al passo successivo.
................tagliato la ripetizione del messaggio MarcoD
Grazie a tutti!
Marco


Ciao sono anche io Ing. dell'energia elettrica, dove sei laureato a Bologna?
comunque se vuoi intraprendere la strada della libera professione e magari aprire uno studio di progettazione tuo il primo passo che posso consigliarti di fare è di abilitarti e iscriverti all'albo.
Per quanto riguarda l'aspetto normativo, in generale il loro numero è enorme e pensare di iniziare dalla sera alla mattina la libera professione basandosi solo sulle basi dell'università credo sia molto difficile. Io ti consiglierei di iniziare a fare pratica presso un'azienda gia avviata che si occupa delle cose che vuoi fare tu, o al max presso uno studio di progettazione gia avviato. Tra un paio di anni quando avrai acquisito una buona esperienza nel settore ti metterai in proprio per conto tuo.
Un po di gavetta è necessaria a mio avviso...altrimenti rischi di fare grossi sbagli e gli errori ad un ingegnere costano caro.

Un prof. di Napoli quando feci io l'esame di stato disse che se sbaglia un medico ammazza una persona, se sbaglia un ingegnere succede una strage.

Spero di esserti stato di aiuto...ciaooo
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[3] Re: Lavoro in proprio nel settore elettrico

Messaggioda Foto UtenteSanVincenzo85 » 31 ago 2021, 17:03

Scusami non avevo letto bene che già lavori in un' azienda di progettazione elettromeccanica. E li non stai facendo pratica sul mondo della libera professione?? Io ti consiglierei di restare un altro po di tempo nella posizione dove sei ora e poi avviare la tua attività di libero professionista. Nel frattempo abilitati e iscriviti all'albo.
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[4] Re: Lavoro in proprio nel settore elettrico

Messaggioda Foto UtenteMarcoFry » 1 set 2021, 8:39

Ciao,
grazie per la risposta, ho studiato a Padova.

Quindi sicuramente il primo passo obbligatorio è l'iscrizione all'albo.

Certo, sono convinto anche io che per intraprendere una cosa del genere l'aver lavorato qualche anno in uno studio tecnico sia l'ideale. Ma è veramente l'unica soluzione? In ogni caso il tuo consiglio sarebbe effettivamente una conferma di ciò che pensavo.

Per quanto riguarda il mio lavoro attuale, sicuramente ho maturato una certa esperienza nel ramo elettromeccanico ma come puoi immaginare si limita alla progettazione di macchine, con normative e situazioni dedicate, tutt'altro settore rispetto a quello impiantistico.

Grazie anche a chiunque voglia darmi la sua opinione in merito.
Marco
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[5] Re: Lavoro in proprio nel settore elettrico

Messaggioda Foto UtenteSanVincenzo85 » 1 set 2021, 9:41

Io sono laureato a Bologna ed attualmente lavoro nel settore impiantistico, però ad essere sincero qui in azienda ho avuto modo di apprendere molto in fretta programmi e normative che da solo avrei fatto molta piu fatica ad imparare. Osservando e domandando a chi già era pratico di questo settore mi sta dando la possibilità di apprendere nozioni pratiche che sui libri non trovi. Per dirtene una molto banale, appena arrivato qui un geometra mi insegnò a piegare gli elaborati grafici da presentare in un progetto, cosa banalissima ma che prima non avevo mai fatto e che nessun libro ti spiega.

Per il discorso dell'abilitazione, io essendo del sud, l'ho fatta a Napoli in pieno lock down. Tutto via web, è stato molto semplice. Nulla di complicato, però li ho avuto modo di apprendere i primi passi verso la libera professione, tipo che cos'è una SCIA e come funziona. Dopo l'abilitazione puoi decidere comunque di iscriverti all'albo quando vuoi. Considera che se eserciti in modo continuativo la libera professione devi poi pure aprire partita iva e i costi arrivano a circa 2000€ l'anno solo per avere la partita iva, a cui devi aggiungere poi una percentuale sul fatturato. In ogni caso nei primi anni la partita iva è piu un costo che un guadagno, per questo credo che è meglio avviarsi prima in una azienda gia avviata e poi quando si ha la facolta di poter prendere lavori in proprio remunerativi decidi di aprire la partita iva.

In ogni caso considera che puoi esercitare la libera professione anche nel ramo macchinista (a me per esempio piacerebbe fare un po di pratica proprio nel settore delle macchine elettriche, sulle quai ho fatto tanta teoria all'uni a Bologna), e credo che anche per la progettazione e costruzione delle macchine elettriche è necessario un ingegnere che firma i progetti, anche se è piu limitato come attività.
Per dirtene un'altra poi qualche giorno fa sono stato contattato dall'amministratore di una società del mio territorio che cercava un Ing. elettrico pratico di progettazione di grossi impianti fotovoltaici e eolici. Sinceramente io li ho studiati all'uni, ho fatto anche qualche progettino didattico, ma la progettazione pratica è tutta un'altra cosa e per questo che ho risposto che non avevo l'esperienza necessaria per fare quello che cercava questo tipo. Non conosco per l'appunto tutta la normativa dedicata al settore di quel tipo di impianti, e ho bisogno di tempo e dell'affiancamento di una persona gia esperta per impararli in fretta.
Tra il dire e il fare purtroppo ci sta un abisso.
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[6] Re: Lavoro in proprio nel settore elettrico

Messaggioda Foto UtenteMarcoD » 1 set 2021, 9:56

Ho non competenze nel settore, prendi le mie indicazioni come pavide.
Ti consiglio di procedere con molta circospezione.
Ti interessa impiantistica civile o industriale o entrambe ?
Hai capacità di progettazione, conoscenza dei componenti disponibili sul mercato, stesura disegni al CAD?
Come pensi sia il mercato di richiesta di certificazioni/progetti ? Stazionario o in crescita?Perché un cliente dovrebbe rivolgersi a te e non a uno studio affermato?
Hai già visualizzato e analizzato decine di progetti realizzati da professionisti?

aprire uno studio di progettazione tuo il primo passo che posso consigliarti di fare è di abilitarti e iscriverti all'albo.
Concordo, è fattibile.
Verifica che i costi annuali di iscrizione e apertura partita IVA siano congrui con le tue aspettative di ricavo.
Valuta i possibili costi di apertura e mantenimento di un ufficio.
O_/
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[7] Re: Lavoro in proprio nel settore elettrico

Messaggioda Foto UtenteNSE » 1 set 2021, 10:16

Vado un po' controcorrente.
Se 20 anni fa uno si poteva pure permettere una migrazione (indolore) tra due settori affini (progettazione elettromeccanica macchine - > progettazione impianti elettrici) adesso (secondo me) è come passare da giocare in serie B di calcio e passare a giocare nella corrispettiva serie B di pallavolo.
I settori sono talmente specializzati che la migrazione non è proprio "easy".
Non ultimo le incombenze burocratiche, che da quando ho chiuso lo studio, mi paiono proliferate (GDPR?, Rifiuti, ecc ecc).
Se proprio ci tieni, fossi in te passerei dalla fase del "doppiolavorista" (collaborare con qualche studio tecnico), iniziare a "rubare" un po' di info. .e poi farti il tuo giro di clienti.

Se mi permetti, hai un approccio molto "tecnico" ti consiglio di non sottovalutare il lato "commerciale".

Devi evitare di innamorarti delle tue idee che potrebbero essere inficiate da bias di conferma alterati, quindi: quale è il tuo mercato di riferimento? Cosa chiede il tuo mercato? Come pensi di "assortire" la tua clientela per compensare i rischi e gestire un minimo di cashflow?
Ultima modifica di Foto UtenteNSE il 1 set 2021, 10:41, modificato 1 volta in totale.
Altrove. .Volutamente Anonimo
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[8] Re: Lavoro in proprio nel settore elettrico

Messaggioda Foto Utenteelfo » 1 set 2021, 10:30

NSE ha scritto:commerciale [cut]
cashflow

Queste due sole parole (non sono parolacce) ti danno la misura di quanto - IMHO - sei - con il tuo approccio - lontano dalla soluzione del problema.

Nel forum ci sono stati nel tempo vari interventi su argomenti simili.

Cerchero' nei prox giorni di farne un piccolo elenco.

P.S. il plauso a Foto UtenteNSE per questo suo intervento e' ampiamente scontato.
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[9] Re: Lavoro in proprio nel settore elettrico

Messaggioda Foto UtenteMarcoFry » 1 set 2021, 11:22

Ringrazio Foto UtenteSanVincenzo85 Foto UtenteMarcoD Foto UtenteNSE e Foto Utenteelfo per quanto scritto.

MarcoD ha scritto:Ti interessa impiantistica civile o industriale o entrambe ?
Hai capacità di progettazione, conoscenza dei componenti disponibili sul mercato, stesura disegni al CAD?
Come pensi sia il mercato di richiesta di certificazioni/progetti ? Stazionario o in crescita?Perché un cliente dovrebbe rivolgersi a te e non a uno studio affermato?
Hai già visualizzato e analizzato decine di progetti realizzati da professionisti?


L'idea non è quella di focalizzarsi su un settore in particolare, anche se so che sarebbe una scelta migliore vista l'importante varietà.
La mia idea comunque è quella di iniziarmi verso un tipo di lavoro autonomo, di capirlo prima di tutto, probabilmente anche senza aspettarmi grandi risultati. Potrebbe inizialmente essere visto anche come lavoro occasionale (non so se questo è possibile per quanto riguarda il nostro settore).
Chiaramente non ho esperienza, e qui torniamo al discorso fatto prima, probabilmente non si va da nessuna parte senza una buona formazione sul campo.

NSE ha scritto:Vado un po' controcorrente.
Se 20 anni fa uno si poteva pure permettere una migrazione (indolore) tra due settori affini.....

Vero, sicuramente oggi passare da un settore all'altro non è facile. Anche in questo caso deduco che forse in un futuro, se volessi proseguire per questa strada, l'ideale è fare esperienza presso uno studio.

NSE ha scritto:Se mi permetti, hai un approccio molto "tecnico" di consiglio di non sottovalutare il lato "commerciale".
Devi evitare di innamorarti delle tue idee che potrebbero essere inficiate da bias di conferma alterati, quandi: quale è il tuo mercato di riferimento? Cosa chiede il tuo mercato? Come pensi di "assortire" la tua clientela per compensare i rischi e gestire un minimo di cashflow?


L'approccio tecnico nasce per la passione che ho verso questo settore, al contempo non ho comunque mai pensato che non dovesse coesistere un lato commerciale, direi che è obbligatorio se una persona vuole mantenersi sul mercato, in qualsiasi ambito. Se invece il tuo era più un consiglio di valutare anche l'esclusivo aspetto commerciale, non so se fa per me.
Come dicevo, attualmente lavoro già per un'azienda che comunque ha rispecchiato per molto tempo il lavoro per me "ideale". L'idea di cambiare per me significa affrontare un nuovo percorso tentando di uscire da una attuale comfort zone, ne sento la necessità.
Per quanto riguarda le ultime due righe, hai ragione, sicuramente sono aspetti da valutare ma vorrei fare un passo alla volta, non riuscirei ad avere una percezione reale del problema senza prima aver chiaro quel che significa lavorare per se stessi.

elfo ha scritto:Queste due sole parole (non sono parolacce) ti danno la misura di quanto - IMHO - sei - con il tuo approccio - lontano dalla soluzione del problema.


Vero, sono molto lontanto dalla soluzione del problema, ne sono però anche molto consapevole e penso di averlo dimostrato dal primo messaggio, non ho proprio idea di quali siano i primi passi anche solo per informarsi.

Concludendo, forse ho fatto intendere di avere aspettative un po' elevate e ad oggi poco realistiche, ma in realtà (con il lungimirante obiettivo a lungo termine di voler diventare un po' più indipendente dal punto di vista professionale) mi piacerebbe,un passo alla volta, avvicinarmi e capire meglio il lavoro in proprio nel nostro settore.
Ringrazio ancora tutti e se volete aggiungere e proseguire il discorso sono più che felice, diciamo che al momento mi darò da fare per compiere i passi base per potermici avvicinare (vedi iscrzione all'albo), poi eventualmente cercherò presso qualche studio.

Un saluto
Marco
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[10] Re: Lavoro in proprio nel settore elettrico

Messaggioda Foto UtenteSanVincenzo85 » 1 set 2021, 11:28

La libera professione occasionale senza partita iva è possibile. Devi restare sotto i 5000€ di fatturato se non erro. Però ancora non ho capito bene nemmeno io come si fa a stipulare un contratto di prestazione occasionale da libero professionista. So che la questione è ben normata, ma sono allo scuro di tali informazioni.

Saluti
Vincenzo
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