Dico un paio di parole.
Mi sembra che sia
Perceval sia
rugweri abbiano alcune giuste motivazioni ed alcune meno giuste.
Trarre però (forse affrettate) conclusioni non è mai un gran vantaggio...
Relativamente al libero apprendimento credo che sì, occorra dare accesso a tutti all'istruzione di ogni livello.
Ma ciò non può andare contro l'altrettanto giusto principio che il lavoro debba essere pagato e nessuno debba essere costretto (nemmeno indirettamente) a non percepire il giusto compenso, se non vuole liberamente rinunciarvi, quale che sia la motivazione.
Pertanto vedo in generale corretto dire che non occorre farsi scudo di grandi ideali ma prima di trarre conclusioni è meglio approfondire.
Dire che l'istruzione debba essere libera e gratuita non deve significare che le persone devono lavorare per te.
Il libro, se vuoi leggerlo, deve però essere acquistato.
Da chi?
Mica è detto che devi acquistarlo tu se non hai disponibilità o volontà, ma nemmeno può essere fotocopiato crudelmente.
Ci sono per questo le biblioteche, in particolare quelle universitarie, dove è possibile consultare e studiare vari testi.
Certo, se uno vive in un paesino sperduto di 100 anime... capisco che è complesso!
Altrimenti vivremmo nel paese delle meraviglie...
Per cui, il problema o è l'indisponibilità assoluta del libro o è la mancanza di volontà di spendere energie per procurarselo legalmente.