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Cambiare lavoro?

MessaggioInviato: 22 lug 2022, 17:29
da lodovico
Ciao a tutti.
Chi di voi non si e' mai fatto questa domanda?
Ebbene, io me la sono fatta piu' volte in passato, ma negli ultimi tempi sempre piu' di frequente.
Come alcuni di voi gia' sanno, di mestiere faccio (da circa 25 anni) il programmatore, analista-programmatore nel gergo tecnico.
Quindi sviluppo software, in base a specifiche funzionali che mi vengono date.
Ultimamente pero' mi e' stata richiesta, affiancata alla mia attivita' abituale di programmatore, un'attivita di monitoraggio di anomalie di sistema, per un altro progetto.
Cosi, mentre la prima attivita' conteneva, almeno in parte, qualcosa che mi piaceva fare, questa seconda e' abbastanza in antitesi con quelle che erano le mie ambizioni.
Nel primo caso progetti e costruisci (anche se solo a livello software), nel secondo caso 'fai la guardia' di un sistema gia' sviluppato ed intervieni solo per tamponare anomalie (anche solo a livello di dati).
Chiaramente anche investigare su quale possa essere la causa di un problema puo' essere per certi versi interessante, diciamo sfidante, ma quando la cosa si ripete giornalmente, piu' che sfidante diventa stressante.

Della programmazione mi piace invece l'aspetto costruttivo, di progetto e in un certo senso anche di 'invenzione', e chi mi conosce di questo forum puo' intuire che questo era gia' comunque un po' un ripiego, perche' forse per me sarebbe stato piu' gratificante lavorare e costruire qualcosa di solido, piuttosto che solo software.

Pensavo...
Beh, se lasciassi la programmazione, avrei li un bel progetto di drone agricolo, gia' costruito per meta', e l'azienda agricola dei miei potrebbe beneficiarne, se ben funzionante...
Poi sempre nella medesima azienda, avrei tanto spazio e gia' un bel po di attrezzi per allestire un'officina, per aggiustare i mezzi meccanici dell'azienda, o magari parzialmente dedicarmi alla ordinaria manutenzione di auto, visto che, per venire incontro alla mia costante esigenza di risparmio massimo, ho nel tempo acquisito una certa manualita' ed esperienza in questo campo :mrgreen:

Pensieri da sotto l'ombrellone, dunque chiedo consiglio a voi...forse il troppo caldo mi ha dato alla testa? :D

Vale la pena 'rischiare' e provare a fare qualcosa di nuovo, se non si e' soddisfatti dell'occupazione attuale?

(PS.: Foto Utentesetteali, Foto Utenteclaudiocedrone, Foto UtenteWALTERmwp , voi che avete esperienza, e un poco mi conoscete, che mi consigliate?)

Grazie!

O_/

Re: Cambiare lavoro?

MessaggioInviato: 22 lug 2022, 17:40
da setteali
Ciao, il caldo ti rende irrequieto? E l'ozio ti dà il modo di pensare a 360° ( per te anche 720° ). :mrgreen:
Se il lavoro che hai ora non ti soddisfa e pensi di essere in grado di svolgere questo nuovo lavoro, il consiglio è di provare la nuova strada, anche perché se non ho capito male, non rimani senza mangiare, hai alle spalle un'azienda agricola che ti sorregge.

Re: Cambiare lavoro?

MessaggioInviato: 23 lug 2022, 2:17
da claudiocedrone
Ohibò non penso di poter dare buoni consigli ma solo cattivo esempio :mrgreen:
comunque dall'alto della mia esperienza potrei dirti di considerare il fatto di cambiare lavoro solo se hai la sicurezza (per quanto ciò sia un concetto alquanto relativo) di non rimanere "a piedi" nel caso che malauguratamente la nuova esperienza lavorativa non andasse a buon fine.

Re: Cambiare lavoro?

MessaggioInviato: 30 lug 2022, 15:25
da Guerra
Il degradarsi della soddisfazione e del piacere nello svolgere un lavoro è cosa abbastanza naturale, in quanto si invecchia ed invecchiando si diventa sempre meno elastici e sempre più intransigenti; i lati meno positivi del lavoro divengono sempre meno "ingoiabili" e i lati positivi sempre meno luminosi.
Certo, c'è anche chi ha fatto della propria passione un lavoro e quindi è meno soggetto a quanto detto sopra.
Difficile dare consigli, perché ognuno ha un suo modo di porsi e di reagire per adattarsi.
Il lavoro è necessario, perché fornisce sostentamento (denaro).
Per alcuni il lavoro riempie anche il quotidiano altrimenti vuoto (vedi taluni neo pensionati stravolti dal troppo tempo libero vuoto).
Nel fare un passo c'è sempre un momento in cui, portando la gamba oltre l'equilibrio raggiunto, il tuo corpo è in una posizione precaria. Puoi cadere o raggiungere un'altra posizione di equilibrio.
Devi valutare cosa lasci e cosa ottiene e cosa potresti ottenere. Come gli investimenti.
Se ciò che lasci è insopportabile, perdi poco se non lo stipendio, che a quanto dici è sicuro.
Cosa c'è oltre quel passo? Una nuova spinta, una qualità della vita migliore (intendo più soddisfazione e voglia di alzarsi la mattina, cose da fare e da inventarsi, ...). Prova a pensarci.
Forse ne vale la pena o forse no. E' una questione personale.

Re: Cambiare lavoro?

MessaggioInviato: 30 lug 2022, 18:43
da lodovico
Grazie a tutti per i consigli,
per adesso mi sto ancora sforzando di cercare i lati positivi della mia occupazione attuale...
Ma forse solo xche ho ancora una settimana di ferie... vedremo al mio rientro come andra'...

Re: Cambiare lavoro?

MessaggioInviato: 30 lug 2022, 22:48
da WALTERmwp
Ciao @lodovico.
[OT]
sono arrivato al thread incuriosito dal trace degli Ultimi topics dal forum e non per la tua taggatura che non ho ricevuto; infatti non funziona se i nickname vengono aggiunti come successiva modifica al post già pubblicato, cosa che presumo si sia verificata.
[/OT]

Qualcuno potrebbe scrivere primum vivere, deinde ... ma, per quanto vero, il rischio di banalizzare la questione è sempre presente.
Come chi mi ha preceduto, penso che tutti gli elementi per una decisione ti appartengano.
Declinare la questione ad un ambito più generale permette un po' di astrazione ma così ci sia allontana dalle esigenze personali.
Se ne potrebbe scrivere per ore ma solo tu puoi provare ad immaginare il tuo stato d'animo se abbandonassi l'attuale impiego; è un esercizio che si può fare, però il rischio d'ingannare sé stessi, se ci si proietta in una realtà che apparirebbe più come la si vorrebbe puttosto che come effettivamente potrebbe essere, va considerato.
Per quel che hai scritto mi pare di capire che la ricerca d'una alternativa non è indotta da una forzatura al limite del mobbing: in assenza d'una indebita pressione ti suggerirei di prenderti ancora del tempo per valutare la faccenda.
Lo so, può sembrare banale, ma non significa rimandare una decisione, piuttosto il tentativo d'essere più obiettivi, nel limite del possibile; è un approccio che mi pare ti possa permettere, altri non hanno questa possibilità.

Saluti

Re: Cambiare lavoro?

MessaggioInviato: 30 lug 2022, 23:09
da gvee
lodovico ha scritto:Vale la pena 'rischiare' e provare a fare qualcosa di nuovo, se non si e' soddisfatti dell'occupazione attuale?

Dipende. Devi mettere tutto su una bilancia.

Trovare un impiego in cui svolgi mansioni che veramente ti appassionano è abbastanza difficile, e dipende ovviamente dalle opportunità che offre il mercato del lavoro, oltre che alle tue competenze.

Poi dipende anche dall' ambiente di lavoro di ogni azienda (buon rapporto con i colleghi, rispetto mutuo etc.). Un brutto ambiente di lavoro ti fa venire la voglia di scappare il prima possibile.

Per ultimo, la retribuzione...

Sai quello che lasci e quello che trovi lo conosci col passare del tempo. Se trovi un posto in cui fai quello che ti appassiona e l'ambiente è buono ed lo stipendio pure, hai fatto centro.

O_/