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Ing. elettronico in crisi esistenziale

MessaggioInviato: 13 nov 2023, 10:42
da ElectroFranco
Ciao, non so se sia il posto giusto per porre questa domanda, però ci provo.

Sono un po' in crisi esistenziale e avrei bisogno di qualche consiglio da chi è più esperto di me.

Lavoro da circa 2 anni come firmwarista per sistemi embedded in una piccola azienda di domotica KNX. Il lavoro è tranquillo, vicino a casa e con uno stipendio non alto ma decente. Da un po' sto però pensando di dare una svolta alla mia vita. Non sono completamente soddisfatto di ciò che faccio a lavoro, in quanto in 2 anni ho lavorato solo su 2 progetti e ho molto tempo morto in cui mi dedico, sempre a lavoro, a progetti personali (sempre in ambito di elettronica).

Avendo 27 anni, penso di poter dare qualcosa di più alla mia carriera e mi piacerebbe avere un confronto con qualcuno, dal momento che non ho nessuno con cui paragonarmi (sono leggermente asociale #-o ).

Ho in mano una proposta di lavoro per una azienda molto più grossa che sicuramente è in grado di offrirmi maggiori opportunità, e di lavorare anche con microprocessori (oltre che microcontrollori) anche a livello di progettazione hardware di schede, ma allo stesso tempo si trova a 60km dalla mia abitazione (circa un'ora di viaggio). Oltre a ciò lo stesso datore mi dice che il lavoro è abbastanza stressante per il carico e le scadenze da rispettare, ma vabbè dal mio punto di vista (dal momento che non sto facendo quasi nulla dove sono) potrebbe anche essere un punto a favore ?% .

Sto anche valutando in alternativa di rimanere dove sono, e magari aprire una partita iva dal momento che ho molto tempo libero (onestamente penso non se ne accorgerebbero nemmeno se iniziassi a dedicare qualche ora al giorno a progetti per altri). Però onestamente non so se sia fattibile (?).

Cioè, io vorrei lavorare, perché l'elettronica mi piace tantissimo e nel mio tempo libero ho già realizzato diversi progetti a livello di PCB e firmware, però trovo tutto il resto (relazionarmi con le persone, entrare in nuovi ambienti di lavoro ecc...) troppo difficile e ciò mi spaventa non poco.

Qualcuno di voi è mai stato in situazioni simili ? Come le avete superate ?

Re: Ing. elettronico in crisi esistenziale

MessaggioInviato: 13 nov 2023, 13:02
da lelerelele
ElectroFranco ha scritto:Sto anche valutando in alternativa di rimanere dove sono, e magari aprire una partita iva dal momento che ho molto tempo libero (onestamente penso non se ne accorgerebbero nemmeno se iniziassi a dedicare qualche ora al giorno a progetti per altri). Però onestamente non so se sia fattibile (?).

non puoi lavorare come dipendente, e intreaprendere eltre attività con terzi se lavori nello stesso campo, devi almeno chiedere prima al datore di lavoro, e sentire cosa ne pensa.

Per il nuovo lavoro, purtroppo è una decisione che devi prendere tu, valutando i pro ed i contro,.

saluti.

Re: Ing. elettronico in crisi esistenziale

MessaggioInviato: 13 nov 2023, 13:20
da ElectroFranco
non puoi lavorare come dipendente, e intreaprendere eltre attività con terzi se lavori nello stesso campo, devi almeno chiedere prima al datore di lavoro, e sentire cosa ne pensa.


Non sarebbe necessariamente nello stesso campo, ovvero la domotica, anzi probabilmente sarebbero cose differenti anche se sempre legate alla elettronica. Facendo qualche ricerca mi sembra sia una cosa legale e da quel che ho visto non occorre dirlo al datore di lavoro (purchè non vi sia concorrenza). Ovviamente dedicare ore di lavoro ad attività extra-aziendali non è molto etico ...

Re: Ing. elettronico in crisi esistenziale

MessaggioInviato: 13 nov 2023, 13:22
da Danielex
ElectroFranco ha scritto: però trovo tutto il resto (relazionarmi con le persone, entrare in nuovi ambienti di lavoro ecc...) troppo difficile e ciò mi spaventa non poco.


Se i presupposti sono questi e hai difficoltà nel relazionarti con le persone e con il "nuovo" metti un attimo da parte la partita IVA.
Lavora piuttosto su te stesso e cerca di superare questo scoglio prima di sbatterci contro.

Per il resto non posso darti consigli perché di elettronica capisco ben poco, in ogni caso se lavori in ambito KNX hai buonissime prospettive per il futuro (io mi occupo di progettazione elettrica e la building automation è sicuramente in un momento storico favorevole).

Attendi i pareri degli esperti di elettronica.

In bocca al lupo!
O_/

Re: Ing. elettronico in crisi esistenziale

MessaggioInviato: 13 nov 2023, 13:23
da Danielex
lelerelele ha scritto:non puoi lavorare come dipendente, e intreaprendere eltre attività con terzi se lavori nello stesso campo, devi almeno chiedere prima al datore di lavoro, e sentire cosa ne pensa.


Puoi farlo senza problemi, purchè il datore di lavoro non ti abbia fatto firmare il famoso "patto di non concorrenza" (o come diavolo lo chiamano).

Re: Ing. elettronico in crisi esistenziale

MessaggioInviato: 13 nov 2023, 15:04
da djnz
Danielex ha scritto:Puoi farlo senza problemi, purchè il datore di lavoro non ti abbia fatto firmare il famoso "patto di non concorrenza" (o come diavolo lo chiamano).

...e il lavoro esterno NON sia svolto nell'orario di lavoro principale :roll:

Pensa che con 30 anni in più invidio la sua posizione attuale, dove sicuramente non si sente fare pressioni per saltare visite mediche prese fuori orario di lavoro :evil:

Re: Ing. elettronico in crisi esistenziale

MessaggioInviato: 13 nov 2023, 15:17
da ElectroFranco
djnz ha scritto:Pensa che con 30 anni in più invidio la sua posizione attuale, dove sicuramente non si sente fare pressioni per saltare visite mediche prese fuori orario di lavoro :evil:


Penso che di posti di lavoro come quello in cui sono io se ne trovino a bizzeffe.

Re: Ing. elettronico in crisi esistenziale

MessaggioInviato: 13 nov 2023, 17:29
da guzz
ElectroFranco ha scritto:
djnz ha scritto:Pensa che con 30 anni in più invidio la sua posizione attuale, dove sicuramente non si sente fare pressioni per saltare visite mediche prese fuori orario di lavoro :evil:


Penso che di posti di lavoro come quello in cui sono io se ne trovino a bizzeffe.

In che mondo, scusa?

Per lavoro giro parecchie ditte, e sono tutti perennemente di corsa, in ritardo, con l'esigenza di finire ieri il lavoro iniziato oggi.

Io direi che sei stato più che fortunato a trovare il lavoro che fai... Anche se ha dei lati negativi.

Re: Ing. elettronico in crisi esistenziale

MessaggioInviato: 13 nov 2023, 17:32
da WALTERmwp
Ciao @ElectroFranco.
Leggo questo thread dopo aver rivisto quello del tuo esordio.
E la cosa mi lascia una sensazione d'irritazione, un fastidio, tanto che ad una prima lettura m'era sorto il dubbio d'uno scherzo.

Comprendo che la percezione della propria condizione, pur non potendo collimare coll'idea che gli altri avrebbero modo di farsi leggendo il tuo post d'apertura, resti una questione intima e personale ma, con tutto il rispetto, senza suggerirti d'accontentarti, t'inviterei a rileggere quanto hai scritto, così che tu possa renderti conto di quel che hai e di quel che potresti incontrare avendo, per tua ammissione, apertura di credito da un altro potenziale datore.

A scanso di equivoci: le ambizioni son del tutto legittime ma allora, forse, bisognerebbe essere più sinceri con sé stessi.
Quindi, riscrivo, non che ci si debba accontentare ma considera che alcuni tuoi "colleghi", probabilmente, non beneficiano del tuo noioso impiego che comprende, penso, un dignitoso stipendio e men che meno d'una alternativa un po' più distante da casa.
Da ignorante mi permetto di suggerirti solo di valutare la tua condizione con un po' più di serenità.

Lo so, ma oggi il livello della maieutica è questo.

Saluti

Re: Ing. elettronico in crisi esistenziale

MessaggioInviato: 13 nov 2023, 17:37
da ElectroFranco
guzz ha scritto:Per lavoro giro parecchie ditte, e sono tutti perennemente di corsa, in ritardo, con l'esigenza di finire ieri il lavoro iniziato oggi.


Boh, per mia esperienza noto invece che tutti tendono a esagerare su ciò che fanno realmente a lavoro. Per dire, da me il mio responsabile/collega firmwarista dice che siamo sempre con l'acqua alla gola quando parla con gli altri, in verità capita spesso che anche lui abbia poco da fare. Poi magari è così solo da me, negli altri posti quando dicono così è perché effettivamente hanno l'acqua alla gola.