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Nuovi spacciatori per una nuova dipendenza: AI

MessaggioInviato: 29 apr 2025, 2:28
da lodovico
Ciao a tutti,
non so voi, ma a me sempre piu frequentemente capita, nel bel mezzo di un interessante (per i miei fini, che spesso sono molto pratici, ad esempio suggerimenti su come portare avanti al meglio i mie progetti di fai da te) discorso con chatGPT, di ottenere l'avviso di fine forzata , per il raggiungimento del limite posto per gli account gratuiti.

Questa cosa e' fastidiosa, perche' in certi casi trovo veramente comodo avere questo supporto per portare avanti un mio progetto.

Suppongo che la versione Plus abbia meno limiti, ma finora mi sono trattenuto a sottoscriverla.
Pero' mi chiedo fino a quando potro' farlo, in quanto temo che fra non molto una tale scelta diventera' quasi obbligata, tanto piu' obbligata quanto piu GPT si dimostrera' utile per i miei scopi, fino ad arrivare a capire al volo le mie esigenze.

Ora, io non so quanti livelli di Plus sono attualmente disponibili, ma temo che nel futuro potranno essercene molti, a corrispondenti livelli di prezzo incrementali.
E temo anche quindi che si stia gia configurando in me una sorta di dipendenza. (chissa' , magari non starei scrivendo qui se il limite non fosse scaduto...)

Ecco, a voi non fa paura questo?

Supponiamo che in un futuro non troppo lontano sia noto a tutti che e' disponibile una AI estremamente sofisticata e potente, tanto da rendere un superuomo chi ne puo' disporre (con superpoteri dati dalle risposte che la AI gli puo' fornire a fronte di esigenze che possono emergere nei contesti piu disparati)
Quanto pagherebbe il signor xyz per averne una dose? e chi sarebbe in grado di giudicare che si tratta di roba buona e non contraffatta o magari volutamente viziata da difetti?

Per la mia esperienza d'uso della versione base, posso dire che bisogna stare attenti, perche' i risultati possono essere in alcuni casi, sopratutto in riferimento a contesti che non si conoscono, molto convincenti ma allo stesso tempo altrettanto sbagliati o meglio corretti ma totalmente inadeguati, e magari anche pericolosi, senza che l'interlocutore se ne possa rendere conto.

Insomma, questa AI per ora e' da prendere con cautela, ed a piccole dosi... finche' si puo'.

Mi chiedo quali saranno gli effetti a lungo termine dell'impiego di tale materia, senz'altro stupefacente, in alcune circostanze, almeno ai miei occhi.

Un tema probabilmente sara' quello di riconoscere chi ne fa uso, cioe' chi e' mosso da AI piuttosto che da intelligenza propria, e chi ne fa uso smodato o sbagliato.

Tizio poteva chiederlo alla AI , perche' non l'ha fatto? :mrgreen:
Oppure : perche' Tizio ha chiesto alla AI, forse non ha cervello? :mrgreen:

Re: nuovi spacciatori per una nuova dipendenza: AI

MessaggioInviato: 29 apr 2025, 5:48
da luxinterior
Considerazioni in ordine sparso
Un amico anni fa aveva proposto il concetto della "cultura da bar" che significa essere in grado di sostenere una conversazione con chiunque su qualsivoglia argomento senza necessariamente padroneggiarlo. A me AI fa questa impressione.
La uso poco e male mi fa risparmiare tempo rispetto alle tradizionali ricerche con Google. Vedo però che se non conosci l'argomento prima di sottoporre la domanda dopo la risposta dell' AI continui a non conoscerlo.

Quanto all'uso smodato dell'AI e simili si vedono già gli effetti: tre figlie che usano il navigatore anche per spostamenti a 20km da casa. Se si spegne il telefono non tornano più indietro (......potrebbe essere un' idea)

Una volta un mio professore a lezione ci parlò della proprietà di linguaggio che scaturisce dall' osservazione: un uomo indossava un cappello oppure una coppola una cuffia un berretto una bombetta .....
Ecco rischiamo di perdere la capacità di osservare di non sapere riconoscere nemmeno le cose vicino a noi e di impoverire il nostro linguaggio la nostra comunicazione

Lodovico l AI non avrà mai la tua immaginazione, usa meno AI e risolvi i problemi come hai già dimostrato di saper fare con la tua iniziativa.

Re: nuovi spacciatori per una nuova dipendenza: AI

MessaggioInviato: 29 apr 2025, 9:46
da setteali
luxinterior ha scritto:....

Lodovico l AI non avrà mai la tua immaginazione, usa meno AI e risolvi i problemi come hai già dimostrato di saper fare con la tua iniziativa.


Sono d'accordissimo !!

Io ancora non la uso, è sufficiente la mia e a volte devo ripassare i passi per capirla, ma succedeva anche in gioventù. Comunque credo che si debba essere molto bravi per usarla e capire cosa ci consiglia.
Mi viene a mente la firma di Foto UtenteIsidoroKZ dove dice : " Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui "
Ecco la paragono proprio ad un simulatore.
O_/

Re: nuovi spacciatori per una nuova dipendenza: AI

MessaggioInviato: 29 apr 2025, 11:18
da alev
Nel mio ambiente di lavoro (IT), capita con una certa frequenza l'argomento ChatGPT et similia

A me è capitato di usarlo in alcune occasioni in cui avevo bisogno di risolvere un problema con rapidità e con risultati opposti
  • In uno scambio di email con un team di supporto applicativo, le impostazioni del software di TT del team comportano che le email risultano quasi illeggibili, una sorta di formattazione simil-XML e senza indentazione le rende tali, usando ChatGPT si riesce a rendere chiaramente leggibili le email ricevute e la cosa è fattibile in pochi secondi mentre farlo manualmente richiederebbe una buona mezzora se non più
  • Una applicazione che utilizza una connessione LDAP verso un dominio Active Directory presenta un difetto lieve ma fastidioso, la connessione avviene regolarmente ma con diversi warning ed un errore compensato in automatico (dico così per non tediare con una lunga descrizione), è evidente che la questione va comunue risolta

    La problematica proposta a ChatGPT restituisce tutta una serie (una ventina circa) di possibili cause e possibili modifiche ai files di configurazione del servizio LDAP lato client; tutte le possibili modifiche vengono provate e valutate ma nessuna è risolutiva

    Alla fine, senza alcun aiuto di ChatGPT, trovo una documentazione ufficiale (datata, peraltro) dove si suggerisce che la modalità LDAP verso AD può funzionare senza warning eliminando del tutto un parametro (che altrove si dichiarava indispensabile); in sintesi, problema rognoso (ci ho lavorato più di 2 settimane) risolto in autonomia e con ChatGPT che non ha saputo quali pesci prendere (la documentazione era disponibile pubblicamente

Re: nuovi spacciatori per una nuova dipendenza: AI

MessaggioInviato: 29 apr 2025, 11:26
da lelerelele
Si. Per ora la vedo molto utile per dare suggerimenti o per avere una visione laterale dell'argomento, a volte anche questa visione può dare luogo a soluzioni a cui non si aveva pensato.
Non prendo per oro colato le risposte di Ai, anche perché testando le risposte su qualcosa di conosciuto , non è che vedessimo la cosa allo stesso modo, ed a volte le risposte se non erano sbagliate almeno erano fuorvianti.

Non l'ho usata per farmi un progetto, ma l'ho usata per avere un'indicazione su cui lavorare, e fino a qui direi che ci sta.
Pure in futuro potrà essere un problema di abuso, se usata da professionisti che dovrebbero conoscere il proprio lavoro ed invece lo affidano alla IA, poi la colpa del danno la attribuiremo alla IA? (Certamente).

Saluti.

Re: nuovi spacciatori per una nuova dipendenza: AI

MessaggioInviato: 29 apr 2025, 12:01
da pakk
concordo pure io...
alla stessa stregua dei SW in cui si deve settare tutto per avere risultati apprezzabili e reali... e chi lo usa deve conoscere (in linea di massima) il risultato che vuole ottenere... l'indice di grandezza...

Re: Nuovi spacciatori per una nuova dipendenza: AI

MessaggioInviato: 29 apr 2025, 14:50
da Etemenanki
Mah, trovo che i sistemi esperti (per favore, non chiamiamole IA che non lo sono), siano abbastanza utili quando si devono risolvere problemi complessi in fretta, e non si ha il tempo per andare a ripassare decine di quaderni di appunti ... ad esempio, poco tempo fa mi serviva la stima della resistenza di un cilindro in anticorodal (una lega in alluminio per uso nautico) con un diametro interno di 120mm, chiuso da tappi stagni con doppia o-ring alle estremita', alla pressione da immersione fino a 200 metri in acqua dolce, inclusi eventuali limiti di sicurezza e considerando anche sollecitazioni esterne, vibrazioni e possibili urti, perfettamente fattibile anche con libri di testo e calcoli fatti a mano e con calcolatrice (se uno si sente un po masochista :mrgreen: ), ma non avevo le ore che mi sarebbero servite per andare a cercarmi tutte le formule, i valori, i parametri, i moduli, eccetera (e francamente, neppure la voglia di perdere tutto quel tempo)

DeepLearn ha risolto tutti i problemi in meno di 4 minuti, fornendomi tutti i dati (ed anche alcuni in piu, relativi alla possibile deformazione elastica della superfice dei tappi ed altre cosette che avevo dimenticato di menzionare nella domanda), per entrambe le leghe piu comunemente disponibili in commercio di anticorodal, incluse tutte le formule utilizzate in modo da poterle controllare indipendentemente ... in questo specifico scenario si e' dimostrato uno strumento utile.

Ma se parliamo di inventivita', creativita' e fantasia, stiamo ancora a zero ... gli ho chiesto una volta se fosse in grado di creare o inventare qualcosa di nuovo, senza basarsi su archivi di nozioni gia esistenti, e la risposta (per quanto diplomaticamente contorta :mrgreen: ) e' stata un NO .

Re: Nuovi spacciatori per una nuova dipendenza: AI

MessaggioInviato: 29 apr 2025, 16:07
da dadduni
Oggi si sentono a migliaia di questi argomenti, di chi e' a favore e di chi e' contrario.
Io onestamente non capisco il punto di queste discussioni perche' spesso si dimentica di cosa si sta parlando: uno strumento. Il fatto che la IA o le LLM parlino similmente ad un essere umano ed il fatto che ci ostiniamo a chiamarla "intelligenza" tende a far cadere nel tranello di aspettarsi decisamente troppo da questi strumenti.

Anche dal titolo di questo thread sembra essere caduti in un tranello (o un bias in inglese) che e' quello di dare troppa troppa importanza a questi oggetti pensando ad una "dipendenza" e pensando a degli "spacciatori" come se queste cose fossero diverse da tutte le altre.
Faccio degli esempi:
- Google: siamo tutti dipendenti dalle ricerche online ed e' gestito da un privato, se chiedesse di pagare praticamente tutti saremmo costretti a farlo
- Automobili: siamo (praticamente) tutti dipendenti e gia' paghiamo per usarle. E' davvero una dipendenza? Le case automobilistiche sono "spacciatori"?
- PC e smartphone: li abbiamo (praticamente) tutti, non possiamo vivere o lavorare senza e sono gestiti da privati. Anche samsung ed Apple sono spacciatori?

Pongo queste domande, per lo piu' retoriche, solo ed esclusivamente per mettere l'attenzione su una cosa: perche' si pone tanta attenzione a questi fenomeni solo ed esclusivamente quando riguardano l' IA?
Non che siano domande sbagliate, anzi, ma perche' non ce le si pone su tutte le altre cose?

Il fenomeno della "assuefazione" tecnologica, ossia quando si prende un mezzo e lo si da per scontato facendoci dipendere enormi aspetti della propria vita, lo si e' sempre sperimentato e lo abbiamo tutti i giorni vicino sotto mano non vedo perche' attenzionare cosi' tanto un solo fenomeno quando altre mille volte non ci si e' posti domande.

PS: ci tengo a specificare, non voglio in alcun modo che il mio messaggio risulti critico o polemico, sono riflessioni assolutamente generali e non sono di "contrasto" a chi e' intervenuto in questo thread! Spero ne nasca una bella conversazione da bar :mrgreen: