Entropia e Capacità di compiere lavoro verso l'esterno
Salve a tutti! :)
Studiando l'entropia ed il lavoro, mi è venuto un dubbio: in un sistema isolato (il massimo esempio è l'universo), l'entropia tende sempre ad aumentare, queso significa che la sua capacità di trasformare lavoro in calore diminuisce. E fin qui ci siamo.
Ora, se consideriamo la macchina di Carnot, che lavora tra due serbatoi ( uno caldo a T1 che cede il calore Q1 e uno freddo a T2 ) si ha che il lavoro massimo è
L= Q1(1- T2/T1 )
La quantità Q1(T2/T1) è chiamata Anergia ( indicata con la lettera A ) e indica l'energia persa che non verrà trasformata in lavoro e può anche essere indicata così:
A= T2( deltaS)
dove deltlaS è la variazione di entropia del serbatoio caldo.
Poiché il serbatoio ha ceduto calore, cioè energia, la sua entropia dovrebbe diminuire. Ma ora sorge il mio dubbio: se la sua entropia è diminuita, non dovrebbe essere in grado di fornire maggior lavoro? "NO!" Direte voi, perché l'entropia che ha perso era energia interna.
Un altro esempio: se un serbatoio a temperatura T1, riscalda uno più freddo a temperatura T2 cedendo calore, il serbatoio a T1, che ha diminuito la sua entropia, avrà una disponibilità minore di compiere lavoro rispetto al serbatoio che ora è più caldo ma che ha un'entropia maggiore. Ma se aumenta l'entropia non dovrebbe diminuire la capacità di compiere lavoro? Come mai in questo caso non è così?
Allora, bisogna distinguere tra un aumento di entropia in un sistema isolato che avviene a spese di nergia interna (tipo l'universo) e entropia che aumenta a seguito di una somministrazione di energia dall'esterno. Mentre nel primo caso si procede verso l'incapacità di compiere lavoro (morte termica dell'universo) nel secondo si ha un aumento di tale capacità. è giusto?
Grazie! :)
Studiando l'entropia ed il lavoro, mi è venuto un dubbio: in un sistema isolato (il massimo esempio è l'universo), l'entropia tende sempre ad aumentare, queso significa che la sua capacità di trasformare lavoro in calore diminuisce. E fin qui ci siamo.
Ora, se consideriamo la macchina di Carnot, che lavora tra due serbatoi ( uno caldo a T1 che cede il calore Q1 e uno freddo a T2 ) si ha che il lavoro massimo è
L= Q1(1- T2/T1 )
La quantità Q1(T2/T1) è chiamata Anergia ( indicata con la lettera A ) e indica l'energia persa che non verrà trasformata in lavoro e può anche essere indicata così:
A= T2( deltaS)
dove deltlaS è la variazione di entropia del serbatoio caldo.
Poiché il serbatoio ha ceduto calore, cioè energia, la sua entropia dovrebbe diminuire. Ma ora sorge il mio dubbio: se la sua entropia è diminuita, non dovrebbe essere in grado di fornire maggior lavoro? "NO!" Direte voi, perché l'entropia che ha perso era energia interna.
Un altro esempio: se un serbatoio a temperatura T1, riscalda uno più freddo a temperatura T2 cedendo calore, il serbatoio a T1, che ha diminuito la sua entropia, avrà una disponibilità minore di compiere lavoro rispetto al serbatoio che ora è più caldo ma che ha un'entropia maggiore. Ma se aumenta l'entropia non dovrebbe diminuire la capacità di compiere lavoro? Come mai in questo caso non è così?
Allora, bisogna distinguere tra un aumento di entropia in un sistema isolato che avviene a spese di nergia interna (tipo l'universo) e entropia che aumenta a seguito di una somministrazione di energia dall'esterno. Mentre nel primo caso si procede verso l'incapacità di compiere lavoro (morte termica dell'universo) nel secondo si ha un aumento di tale capacità. è giusto?
Grazie! :)

