Distacco impianto centralizzato - pompa di spinta
Più che termotecnica si tratta di idraulica, ma non c'è una sezione prettamente dedicata, quindi posto il mio quesito qui!
Nel presente post chiedo cosa ci potrebbe essere di sbagliato nella seguente frase riportata in una relazione tecnica (perizia):
"... il gruppo di spinta (pompe) esistente in centrale termica è un gruppo a portata costante e non variabile e la riduzione dei corpi scaldanti alimentati (conseguente al distacco) comporta una variazione della portata del fluido con conseguente lavoro delle pompe "fuori curva". Con pompe a portata costante, come quelle installate in centrale, sensibili variazioni delle portate comportano variazioni altrettanto rilevanti di prevalenza; tale fatto può, innanzitutto, provocare il funzionamento anomalo e rumoroso dell'impianto; inoltre il fatto che le portate delle pompe non sono più quelle nominali, obbliga tali apparecchiature a lavorare fuori campo, vale a dire in condizioni che possono portare le pompe stesse a bruciarsi con una certa facilità o, quantomeno, a dover subire costanti interventi manutentivi. Inoltre, lavorando fuori campo, il rendimento di funzionamento delle pompe si abbassa andando d incidere, anche se non in maniera significativa, sull'economia generale dell'impianto.".
Mi limito, per ora, a non esporre le mie idee in modo da non influenzare la platea del forum... rimango in attesa di vostri commenti, grazie.
Nel presente post chiedo cosa ci potrebbe essere di sbagliato nella seguente frase riportata in una relazione tecnica (perizia):
"... il gruppo di spinta (pompe) esistente in centrale termica è un gruppo a portata costante e non variabile e la riduzione dei corpi scaldanti alimentati (conseguente al distacco) comporta una variazione della portata del fluido con conseguente lavoro delle pompe "fuori curva". Con pompe a portata costante, come quelle installate in centrale, sensibili variazioni delle portate comportano variazioni altrettanto rilevanti di prevalenza; tale fatto può, innanzitutto, provocare il funzionamento anomalo e rumoroso dell'impianto; inoltre il fatto che le portate delle pompe non sono più quelle nominali, obbliga tali apparecchiature a lavorare fuori campo, vale a dire in condizioni che possono portare le pompe stesse a bruciarsi con una certa facilità o, quantomeno, a dover subire costanti interventi manutentivi. Inoltre, lavorando fuori campo, il rendimento di funzionamento delle pompe si abbassa andando d incidere, anche se non in maniera significativa, sull'economia generale dell'impianto.".
Mi limito, per ora, a non esporre le mie idee in modo da non influenzare la platea del forum... rimango in attesa di vostri commenti, grazie.