elfo ha scritto:A pag 27 del manuale linkato si legge
Precarica vaso d’espansione impianto bar 1
Cerchiamo di capire che cosa vuol dire e cosa comporta una affermazione del genere.
I Sig. Fisici sono pregati di assentarsi per un caffe', panino, funzione fisiologica
Il circuito idraulico della caldaia contiene acqua ed e' un circuito "chiuso".
La temperatura dell'acqua in caldaia varia tra quella in ingresso dall'acquedotto e 80 - 90 C in funzione delle condizioni di esercizio.
Aumentando la temperatura, il volume dell'acqua aumenta (in realta' aumenta anche quando solidifica - vedi ghiaccio) e se e' contenuta in un contenitore ermetico e non deformabile la pressione all'interno assume valori "altissimi" (idealmente infiniti) perche' l'acqua e' un liquido "incomprimibile".
Per ovviare a questo problema - che potrebbe portare allo scoppio delle tubazioni - il circuito della caldaia e' dotato di un vaso di espansione che permette all'acqua di avere uno "sfogo" durante l'aumento di pressione - vedi particolare 14 fig 6.png del post precedente.
Il vaso di espansione e' un contenitore ermetico con due volumi separati da una membrana impermeabile (tipicamente gomma).
Un volume e' occupato dall'acua del circuito della caldaia mentre il secondo contiene aria pressurizzata a circa 1 bar.
Il volume del vaso di espansione e' calcolato in funzione del max salto di temperatura previsto e dal max volume di acqua caldaia + impianto.
Questo permette di mantenere l'aumento di pressione del sistema (caldaia + impianto) entro valori accettabili all'aumentare della temperatura dell'aqua (generalmente la pressione max accettabile e' <= 3 bar).
Esiste un sistema di sicurezza che interviene nel caso il vaso di espansione "fallisca" (es si buca la membrana) e tutto il vaso si riempia di acqua.
In questa sciagurata eventualita' la caldaia potrebbe diventare una bomba.
Questo sistema di sicurezza e' la valvola di sicurezza che si apre per pressioni > 3 bar scaricando l'acqua dell'impianto - vedi particolare 22 fig 6.png del post precedente.
Due considerazioni:
1) Il vaso di espansione viene gonfiato tipicamente alla pressione di 1 bar. Per fare questa operazione si svuota la caldaia dell'acqua ed - analogamente ad un pneumatico - si gonfia il vaso alla pressione richiesta (1 bar). Successivamnete si riempie nuovamente la caldaia con l'acqua fino a leggere sul manometro 1 bar.
2) Se il vaso di espansione non e' completamente scarico - cosa che provocherebbe l'apertura immediata della valvola di sicurezza, con scarico violento dell'acqua - si ptrebbe avere un "gocciolamento" della valvola di sicurezza non appena la temperatura dell'acqua in caldaia sale. Questo provoca un blocco della caldaia fino a che non viene reintegrata un poco di acqua per riportare la pressione sopra il livello di soglia.
La caldaia riparte ma si riblocca dopo poco.
Il fenomeno del gocciolamento potrebbe essere poco evidente e mascherare il vero problema del blocco caldaia.