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Circolatore nella pompa di calore - interpretazione?

Caldaie, climatizzatori, isolamento termico, impianti di illuminazione e di insonorizzazione

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[21] Re: Circolatore nella pompa di calore - interpretazione?

Messaggioda Foto Utentepaolo a m » 2 apr 2020, 20:07

MikX ha scritto:mi è stato detto che la pdc è dimensionata tenendo conto del valore eph.nd calcolato = 45 (indice di prestazione termica utile per il riscaldamento )

La potenza del generatore non si dimensiona sulla base dell'energia (l'EPh,nd è il fabbisogno energetico in kWh/m²anno dell'involucro, non tiene tra l'altro conto dei rendimenti del sistema impiantistico).
La potenza del generatore deve essere in grado di fornire l'energia necessaria in condizioni di massima richiesta, quando il freddo è più intenso, il dimensionamento va fatto sul valore di picco tenendo conto dell'effetto dell'inerzia termica dell'edificio.
Se il dato di potenza per trasmissione e ventilazione è quello che hai riportato (ammesso che sia attendibile *) la PdC di cui hai parlato potrebbe essere sufficiente. Ma non hai mai parlato della produzione di acqua calda. Chi la produce?

* la stima della potenza è risultato della somma delle dispersioni per trasmissione (comprensiva dei ponti termici) e per ventilazione, cui vanno tolti gli apporti, quelli per la radiazione solare (al netto degli ombreggiamenti) e gli apporti interni (frutto delle dispersioni di potenza delle apparecchiature e delle attività delle persone presenti).
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[22] Re: Circolatore nella pompa di calore - interpretazione?

Messaggioda Foto UtenteMikX » 3 apr 2020, 9:21

si sono parzialmente d'accordo che la potenza del generatore non va dimensionata su base energia. correggimi se sbaglio però, eph nd è un fabbisogno energetico quindi "potenza x tempo", e tiene conto solo delle caratteristiche dell'involucro, quindi muri,vetrate,apporti solari ricevuti o ridotti dalle tende sulle finestre, ventilazioni naturali.
Su ventilazione naturali la normativa da quello che ho capito impone 0.3vol/h e tiene conto di fatto solo degli spifferi medi della casa e non di tizio che apre puntualmente le finestre della cucina per 3 ore ogni giorno.

Quindi quello che voglio dire è: avrebbe anche senso partire dalla eph nd in quanto oltre a ricavare la potenza come ho fatto dividendo per il numero di ore di funzionamento, se volessi fare le cose per bene dovrei anche aggiungere gli apporti gratuiti interni, ma se non li considero, ne risulta una potenza a favore di sicurezza. corretto?

la potenza dispersa per trasmissione che ho indicato sulla relazione ipotizziamo che sia corretta, dicendomi che secondo te la pdc potrebbe essere sufficiente, ti stai basando solo su questo valore di dispersione? tralasciando la dispersione per ventilazione? la consideri anche te troppo elevata?

l'acqua calda sanitaria la produce sempre la pdc, c'è una valvola 3vie che una volta al giorno, ipotizzo nel pomeriggio, interrompe il flusso verso il radiante e va a scaldare a 50°il puffer da 500litri, l'acs poi verrà prodotta istantaneamente grazie alla serpentina all'interno del puffer stesso. il tempo di ricarica dell'acqua non lo so quantificare ma immagino 1 oretta partendo da una temperatura dell'acqua calda del giorno prima, quindi non fredda. ( deciderò in base all'utilizzo se scaldare acqua 1 volta al giorno fissa oppure impostare un setpoint sulla sonda della temperatura del puffer ).

scusami se magari dico cose non esatte, ci sto mettendo la testa studiando un po' questo argomento per vederci chiaro, e dare una interpretazione ai numeri stampati nella relazione. ogni consiglio è sempre bene accetto. O_/
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[23] Re: Circolatore nella pompa di calore - interpretazione?

Messaggioda Foto UtenteMikX » 3 apr 2020, 10:00

non a caso ho indicato 20h di funzionamento della pdc, non intendo fargli fare inutili on off, vorrei massimizzare il COP. Ipotizzo di usare 1oretta circa per acs e altro tempo lo dedicherà per i vari sbrinamenti giornalieri che penso di ipotizzare in 3-4 al giorno? sbaglio?

poi magari nelle mezze stagioni quando la richiesta di W è minore posso anche farla andare meno ore.

tutte ipotesi preventive.
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[24] Re: Circolatore nella pompa di calore - interpretazione?

Messaggioda Foto Utentepaolo a m » 3 apr 2020, 10:04

MikX ha scritto:si sono parzialmente d'accordo che la potenza del generatore non va dimensionata su base energia. correggimi se sbaglio però, eph nd è un fabbisogno energetico quindi "potenza x tempo"

Sì, però valutato base annua. Il generatore deve avere potenza sufficiente per far fronte in un tempo ragionevole ai picchi di domanda quando la temperatura esterna è, nei mesi più freddi, magari costantemente sottozero.
MikX ha scritto: il tempo di ricarica dell'acqua non lo so quantificare ma immagino 1 oretta

magari ... prova a calcolare quanta energia serve per scaldare 500 litri di acqua (qui il calcolo lo si fa a partire dall'energia) e poi dividilo per la potenza della PdC. Vedrai che servono diverse ore. A questo aggiungi che, supponiamo di essere in pieno inverno, quindi temperatura esterna sottozero e devi portare l'acqua ad almeno 48 - 50 gradi, e intanto l'edificio ...? Vedi in queste condizioni ( -5/+ 50) quale rendimento ha la PdC.
Il bollitore potrebbe essere dotato di una resistenza per far fronte a queste evenienze. A scapito dell'efficienza energetica, e dei costi di gestione.
Hai preso in considerazione di installare una caldaia a gas ad integrazione? Realizzando un sistema ibrido risolveresti tutti i problemi.
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[25] Re: Circolatore nella pompa di calore - interpretazione?

Messaggioda Foto UtenteMikX » 3 apr 2020, 10:21

purtroppo sono in zona non metanizzata e non ho nemmeno lo spazio per un bombolone gpl. dovrei utilizzare delle bombole standard. ma meglio se la tengo come ultima alternativa.

si il puffer ha una resistenza. ma pensi che in qualche ora l'edificio se ne accorga della mancanza di alimentazione al radiante? ne risento veramente dal punto di vista del confort termico? io spero di no.
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[26] Re: Circolatore nella pompa di calore - interpretazione?

Messaggioda Foto Utentepaolo a m » 3 apr 2020, 10:33

MikX ha scritto:si il puffer ha una resistenza. ma pensi che in qualche ora l'edificio se ne accorga della mancanza di alimentazione al radiante? ne risento veramente dal punto di vista del confort termico? io spero di no.

Per rispondere compiutamente a questa domanda sarebbe necessario conoscere puntualmente nel dettaglio tutte le caratteristiche dell'edificio, delle strutture viste in particolare dal punto di vista dell'inerzia termica.
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[27] Re: Circolatore nella pompa di calore - interpretazione?

Messaggioda Foto UtenteMikX » 3 apr 2020, 10:45

le caratteristiche le avrei anche tutte. ho tutte le schede, dico solo che dal punto di vista della trasmittanza di ogni singolo elemento opaco o trasparente, siamo messi bene. è una casa di nuova costruzione, struttura isotex, quindi i muri sono tutti dei setti in cemento armato rivestito esternamente da un cappotto EPS. sulla copertura ho 25cm di lana di roccia alta densità. e sul pavimento sotto la platea ho 30cm di vetrocellulare. di inerzia ne ha parecchia. se dici posso riportarti i valori giusto per farti un idea.

per il discorso acs, ho fatto 2 conti della serva.

- con 1 kcal aumento 1 litro d'acqua di 1 grado
- quindi con 500kcal aumento di 1 grado 500litri di acqua.
- delta T ipotizzo che il giorno dopo l'acqua malissimo che vada arrivi a 30gradi, quindi 50-30=20°C
- 1kW= 860kcal

=500x20/860= 11kwh -----> la pdc può dare 3.7kw a (-7 +50) ---->quindi 3ore
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[28] Re: Circolatore nella pompa di calore - interpretazione?

Messaggioda Foto Utentepaolo a m » 3 apr 2020, 10:56

MikX ha scritto:le caratteristiche le avrei anche tutte. ho tutte le schede, dico solo che dal punto di vista della trasmittanza di ogni singolo elemento opaco o trasparente, siamo messi bene. è una casa di nuova costruzione, se dici posso riportarti i valori giusto per farti un idea.

No, non è il caso. Farsi un'idea servirebbe a poco senza avere conoscenza puntuale dello stato di fatto. Una cosa del genere non si può gestire tramite un forum. Non sarebbe nemmeno corretto dal punto di vista professionale.
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[29] Re: Circolatore nella pompa di calore - interpretazione?

Messaggioda Foto UtenteMikX » 3 apr 2020, 11:10

comunque tornando sulla domanda per la quale ho scritto, ipotizzando corrette portate e perdite di carico, vedi allegati dell'altro giorno, come faccio ad interpretare quel digramma della pompa? se io dal lato della portata salgo verticalmente con una retta e vado ad incrociare la retta orizzontale della somma delle perdite di carico, il punto che trovo cosa indica rispetto alle curve indicate?
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[30] Re: Circolatore nella pompa di calore - interpretazione?

Messaggioda Foto Utentepaolo a m » 3 apr 2020, 11:48

Dovrebbe indicare il punto di lavoro desiderato per la pompa. Perché l'impianto possa funzionare correttamente deve trovarsi al disotto della curva della pompa.
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