richiurci ha scritto:
La seconda è che le stufe tradizionali (per lo meno a biomassa) emettano molti idrocarburi incombusti. E' vero? Mai sentita questa cosa, chiedo conferma.
Purtroppo sì
richiurci.
Una stufa od un camino a legna bruciano un combustibile solido in condizioni molto meno controllate rispetto ad una caldaia industriale, non sono dotate di filtri o sistemi catalitici e di conseguenza producono molto particolato ed idrocarburi incombusti in relazione alla potenza generata.
Purtroppo i composti della combustione imperfetta della legna, alcuni IPA, come il benzo(a)pirene, sono cancerogeni.
Oltre a questi rimangono le famigerate polveri sottili, ormai prodotte in modo sostanziale dalla combustione domestica di legna e non più dal povero diesel.
Si trovano diversi rapporti ARPA sul problema, ad esempio qui:
https://www.snpambiente.it/wp-content/u ... rgente.pdfPurtroppo, con l'aumento dei prezzi di gas ed energia elettrica avrà sempre più diffusione la combustione di legna e pellet.
In questo senso ben vengano soluzioni costruttive per stufe e camini che riducano gli inquinanti (
stefanopcfa giustamente notare le migliori prestazioni delle stufe a pirolisi in tal senso), anche se il processo di combustione domestica rimarrà sempre molto meno efficiente e pulito rispetto alla combustione della biomassa in centrali termoelettriche di taglia maggiore, magari anche associate ad impianti di cogenerazione.
Peccato che un insensato regime di tasse, accise ed imposte renda economicamente non sostenibili gli impianti di cogenerazione a biomassa, che pure sarebbero enormemente più efficienti dal punto di vista ambientale ed energetico.