Pagina 1 di 3

Simulare una cassa ad altoparlanti rotanti Leslie

MessaggioInviato: 11 dic 2011, 1:10
da nikiT


Sto cercando di realizzare un circuito, da collegare all'uscita audio di un organo digitale, in grado di simulare il suono riprodotto da un sistema di altoparlanti Leslie.

Navigando per il web ho trovato questa pagina che illustra il progetto di un vibe piuttosto semplice che sembra essere adatto a simulare l'effetto al quale sono interessato (qui trovate un sample registrato con una chitarra).

Tuttavia, sono qui a chiedere il vostro aiuto perché ho la necessità di implementare a questo progetto un pedale a molla (di tipo On/Off) che mi permetta di passare dalla bassa "velocità di rotazione" (anche se qui non gira proprio un bel niente :-) ) a quella alta, per ottenere l'effetto che potete sentire nel video col quale ho aperto l'argomento.

Tramite due potenziometri, vorrei poter regolare separatamente la velocità bassa (diciamo dalle parti degli 0,5 Hz) e quella alta (dalle parti dei 10 Hz): come accennato, il passaggio alla velocità alta dovrebbe avvenire premendo il pedale.

Inoltre, sarebbe più realistico se il passaggio tra le due velocità fosse graduale (non immediato), per simulare l'accelerazione degli altoparlanti.

Pertanto, credo di dover sostituire l'LFO originale con un nuovo oscillatore (sinusoidale o triangolare) che mi permetta di ottenere due frequenze regolabili, selezionabili mediante un pedale, e che il passaggio tra le due frequenze sia possibilmente (posso farne a meno) graduale.

Quale soluzione pensate sia proponibile? Un VCO potrebbe essere adatto?

Ciao,
Niki

Re: Simulare una cassa ad altoparlanti rotanti Leslie

MessaggioInviato: 11 dic 2011, 12:30
da carloc
Partendo dall'LFO del tuo circuito

direi che il modo di variare la frequenza senza variare l'ampiezza del triangolo generato è variare la corrente nelle resistenze evidenziate...

in prima istanza si potrebbe variare la resistenza -come per altro già si fa con il potenziometro- e volendo due frequenze preselezionabili basterebbe qualcosa del genere

dove il deviatore evidenziato potrebbe essere il contatto del pedale o un microrelè comandato dal pedale.

Certo però che il salto di frequenza fa proprio l'impressione di "suonare male"... alternativamente si potrebbe trasformare il circuito in un VCO....

Re: Simulare una cassa ad altoparlanti rotanti Leslie

MessaggioInviato: 11 dic 2011, 17:01
da nikiT
Grazie mille Foto Utentecarloc! L'idea del micro-relé mi sembra ottima.

Tuttavia, temo anch'io che l'improvviso cambiamento di frequenza possa essere fastidioso. Per ovviare a questo problema, pensi si possa usare un VCO comandato più o meno in questo modo?



In questo modo, la tensione in ingresso al VCO va da 0 V a 4,1 V. Con questo intervallo di tensioni dovrei ottenere in uscita frequenze da 0,3 Hz a 15 Hz (circa). Quale pensi sia la soluzione più semplice per realizzare un VCO simile?

Ancora grazie,
Niki

Re: Simulare una cassa ad altoparlanti rotanti Leslie

MessaggioInviato: 11 dic 2011, 22:54
da nikiT
Un circuito come questo può essere adatto per realizzare il VCO di cui ho bisogno?



Ciao,
Niki

Re: Simulare una cassa ad altoparlanti rotanti Leslie

MessaggioInviato: 11 dic 2011, 23:24
da carloc
...mmmm.. sì, direi di sì :D

per iniziare farei le modifiche...


i riferimenti dello schema diventano Vref dato che l'alimentazione è singola...

il gate del MOS lo collegherei direttamente all'uscita del trigger di Schmitt invece che al partitore dato che praticamente l'alimentazione è +/- 4.5V, poi hai le cadute nell'opamp e rischieresti di non avere abbastanza tensione per "accendere" il MOS (BTW anche così non c'è da scialare ....ne prendiamo uno con Vth abbastanza bassa)

le due resistenze R5 e R6 che fissano l'ampiezza del triangolo in uscita le mettiamo rispettivamente uguali a R2 e R3 così da avere lo stesso livello del circuito originale...

per le altre resistenze che fissano frequenza e simmetria hai già le equazioni di progetto o c'è da analizzare il circuito e trovarle?

P.S. per la rampa di ingresso direi che è ok...poi lo raffiniamo...

Re: Simulare una cassa ad altoparlanti rotanti Leslie

MessaggioInviato: 11 dic 2011, 23:25
da thermidor
Credo che con quel sistema non ti avvicinerai mai ad un Leslie, magari a un chorus o phaser.
Anni fa l' Elka nel tentativo di emulare l' Hammond, aveva fatto il modello X-50, credo, dove per simulare il Leslie usava due linee di ritardo, il cui clock era pilotato da due VCO modulati da un LFO in senso opposto uno all' altro.
Penso che gli schemi li trovi in rete.
In pratica serve un ritardo maggiore da quello introdotto da quel circuito.

Re: Simulare una cassa ad altoparlanti rotanti Leslie

MessaggioInviato: 12 dic 2011, 21:02
da nikiT
thermidor ha scritto:Anni fa l' Elka nel tentativo di emulare l' Hammond, aveva fatto il modello X-50, credo, dove per simulare il Leslie usava due linee di ritardo


Conosco questa soluzione. Ho visto un circuito chiamato Easyvibe (qui ci sono tutte le informazioni sul progetto) che, mediante quattro sfasatori ad amplificatori operazionali, controllati otticamente da altrettante LDR, modula la fase del segnale in ingresso con andamento sinusodiale (o quasi), generando quello che dovrebbe essere l'effetto caratteristico dei diffusori Leslie in rotazione.

Il circuito che ho proposto all'inizio, invece, modula la fase o l'ampiezza del segnale?

In ogni caso, visto che il VCO resta lo stesso, mi riaggancio alla discussione precedente.

carloc ha scritto:rischieresti di non avere abbastanza tensione per "accendere" il MOS


Posso alimentare il circuito con una tensione duale di ±12 V, così tagliamo la testa al toro. :-)

carloc ha scritto:per le altre resistenze che fissano frequenza e simmetria hai già le equazioni di progetto o c'è da analizzare il circuito e trovarle?


Non sono sicuro di saper dimensionare un VCO come questo. Sai indicarmi come fare?



Grazie ancora!

Ciao,
Niki

Re: Simulare una cassa ad altoparlanti rotanti Leslie

MessaggioInviato: 12 dic 2011, 22:52
da thermidor
Potrei dire delle stupidaggini, la probabilità, anzi, è molto alta.
L' easyvibe è composto da celle passa-tutto, mi pare, quindi fa una modulazione sulla fase, sul ritardo di gruppo, ma non saprei quantificare su due piedi quanto.
Il circuito dell' Elka introduce un ritardo, parliamo se non ricordo male di una ventina di millisecondi (forse di più o di meno, non l' ho mai seguito più di tanto quel circuito), modulato, quindi che varia da un minimo a un massimo di tot millisecondi, la dico così ma bisognerebbe valutarlo bene.
Ma quello che è importante è che il ritardo è costante per ogni frequenza ed è chiaramente avvertibile ad orecchio.
Sinceramente non ho mai seguito molto il mondo degli organi elettronici, lo sto scoprendo solo ora, quindi prendi con le molle quello che ti dico.
Buona fortuna per il progetto.

Re: Simulare una cassa ad altoparlanti rotanti Leslie

MessaggioInviato: 13 dic 2011, 1:03
da carloc
nikiT ha scritto:[...]Posso alimentare il circuito con una tensione duale di ±12 V [...]Non sono sicuro di saper dimensionare un VCO come questo. Sai indicarmi come fare?


per l'alimentazione non dovrebbe essere un grosso problema rimanere con la batteria a 9V....

sì anche dimensionare quel VCO non è un problema....

appena ho tempo scrivo qualcosa.

Re: Simulare una cassa ad altoparlanti rotanti Leslie

MessaggioInviato: 13 dic 2011, 16:41
da nikiT
thermidor ha scritto:Ma quello che è importante è che il ritardo è costante per ogni frequenza ed è chiaramente avvertibile ad orecchio.


Credo d'aver capito bene a cosa ti riferisci. Tuttavia, anche se non ho trovato in rete lo schema dell' Elka, temo che introdurre delle linee di ritardo sia abbastanza più complesso (e costoso) rispetto alla soluzione di partenza.

In questo MP3 puoi ascoltare un esempio realizzato con l'Easyvibe. Anche se si tratta di una chitarra, direi che l'effetto sembra piuttosto realistico. Che ne pensi?

carloc ha scritto:per l'alimentazione non dovrebbe essere un grosso problema rimanere con la batteria a 9V... [...] appena ho tempo scrivo qualcosa.


D'accordo, attendo volentieri! :-)

Grazie!

Ciao,
Niki