Non diciamo fesserie per favore. La saturazione di un induttore e` legato al flusso che dipende dalla corrente nell'induttore e quindi anche dalla potenza.
Se si alimenta l'induttore a tensione costante, allora dipende dall'integrale della tensione nel tempo, e quindi c'e` ancora il livello di segnale ed e` inversamente proporzionale alla frequenza.
Pregherei i moderatori di valutare bene prima di far passare delle fesserie.
gnomoric e` soggetto a moderazione perche' oltre ad aver insultato come
RoT (vedere cestino) ed essersi reiscritto con altra identita`, riesce a tirare fuori cose sbagliate che sarebbe opportuno tenesse per i forum piu` adatti a lui.
nikiT il problema non e` solo la saturazione "dura", che si riesce ad evitare facilmente con un corretto dimensionamento dell'induttore, ma quello che viene temuto e` la non linearita` del nucleo, che introduce (o introdurrebbe) delle distorsioni dato che la curva di magnetizzazione non e` lineare.
In realta` ci sono alcune cose da considerare: la distorsione non lineare puo` essere tenuta bassa facendo lavorare il nucleo a bassa induzione: per ridurre l'induzione bisogna essenzialmente mettere un nucleo piu` grande, mettere piu` spire e aumentare il traferro per tenere l'induttanza al valore voluto.
Mettere un traferro in un circuito magnetico linearizza la caratteristica, per cui la distorsione potrebbe scendere a livelli accettabili, ma non ho mai fatto nessuna misura in proposito. Inoltre malgrado tanti dicano che sentono distorsioni che gli strumenti non riescono a misurare, i miei file distorti (li trovi nel mio blog) non li ha mai riconosciuti nessuno

Facendo gli induttori senza nucleo, a parte il prossibile maggiore accoppiamento fra componenti, si ha che bisogna mettere molte piu` spire, su piu` strati, ed entrano in gioco i derivati dell'effetto pelle che possono far salire le perdite ad alta frequenza: si ha una distorsione lineare. Per fare qualche conto bisognerebbe sapere qualche numero, ad esempio valore dell'induttanza, corrente e frequenza.