massimiliano098 ha scritto:Praticamente la tensione l'ho abbassata con due diodi in serie n5406 arrivando ad una tensione di 11.5 V circa misurati con il multimetro
La caduta di tensione su un diodo dipende dalla corrente che lo attraversa (ed anche dalla sua temperatura).
Se misuri la caduta di tensione a vuoto, questa sarà minima.
massimiliano098 ha scritto: la corrente l'ho potuta calcolare solo attraverso calcoli teorici perché l'corrente non lo misura il mio multimetro
Se cerchi in rete trovi multimetri a 5 € che la corrente la misurano, non sono il
non plus ultra, ma per uso hobbistico e saltuario se la cavano bene.
massimiliano098 ha scritto: quindi supponendo che per una corrente di 2A tramite le legge di ohm ho calcolato la resistenza interna : 6ohm circa, a questo punto ho applicato un partitore di corrente calcolando una resistenza necessaria sui 20ohm ma non mi sembra che ci sia la corrente che desideravo infatti la batteria non si carica (non sono problemi di collegamento).
Applicare così la legge di Ohm ad un alimentatore, che sia stabilizzato o no, non è corretto.
Il calcolo che ho fatto io (che spero corretto) è:
- ipotesi di caduta su un diodo 1N54xx con corrente dell'ordine delle centinaia di mA circa 0,7 V (da datasheet). Due diodi = 1,4 V quindi 12,0 - 1,4 = 10,6 V (*)
- la batteria Ni-MH si considera scarica ad 1 V per elemento, quindi 7,0 V
- la caduta di tensione sulla resistenza dovrà (ad inizio carica) essere 10,6 -7,0 = 3,6 V
- tale caduta si ottiene, per 450 mA, con una resistenza di 8 Ω.
Però, date le caratteristiche delle Ni-MH, io consiglierei di utilizzare, al posto dei diodi di caduta e resistore, un LM317 in configurazione corrente costante (vedi datasheet) impostando la corrente a non più di 250 mA, a meno che le tue batterie siano dichiarate adatte per carica rapida.
(*) È possibile però che il tuo alimentatore a vuoto dia più di 12 V, controlla col multimetro.