alfredo85,
ho letto parzialmente le pagine di wikipedia, ma è chiaro che hai fatto una notevole confusione sulle grandezze.
Avrei voluto segnalarti un link sul nostro sito, ma non l' ho fatto perché l’ hai già visto quattro giorni fa e non ti è servito a quanto pare. E se hai affibiato la qualifica di “ignorantoni” ai wikipediani, posso intuire quale sia stato il tuo giudizio.
Io comunque arrivo fino a lì (o qui nel caso di questo post).
Ad ogni modo riprovo a dirti qualcosa. Non so se ti servirà. Senz'altro è meno di quel che cerchi o speri di trovare, ma tabelline facili facili che risolvano e semplifichino tutto in questo campo non ne conosco. Io faccio ora solo il possibile per chiarire (spero...) i concetti confusi che ti sei fatto.
Una qualsiasi forza, che sia magnetica, gravitazionale, elettrica, o nucleare, nel sistema SI ha un'unica unità di misura: il newton (N). Le grandezze che si misurano in
A/m o
T non sono forze ma, rispettivamente,
campo magnetico ed
induzione magnetica.
Nell'elettromagnetismo l'ampere (A) è anche l'unità di misura di quella che si chiama
forza magnetomotrice.
L' A/m (non Am, che nemmeno esiste, se non come errore ortografico) è anche detto forza magnetomotrice per unità di lunghezza.
Nonostante il nome, non è un forza fisica, la quale, come detto, si misura in newton. Così come forza elettromotrice, che non è una forza fisica e non si misura in N, come saprai, ma in V.
Purtroppo il nome è quello che è, ma non bisogna fare confusione.
L' intensità di corrente è infatti la causa del campo magnetico, per questo ha quel nome. L'elettromagnetismo e le sue applicazioni sono partiti proprio da questa constatazione.
A dire il vero la forza magnetomotrice è, più spesso tecnicamente, un multiplo della effettiva corrente che genera il campo magnetico, multiplo che è dato dal numero completo di rotazioni fatte dalla corrente stessa, cioè dal numero di spire. Quindi spesso si parla di amperspire per la forza magnetomotrice, cioè ampere moltiplicato il numero di spire. Ma dal punto di vista dell'unità di misura fisica del sistema SI, sempre e solo ampere sono, poiché il numero di spire è un numero puro, non ha una dimensione fisica.
Tu ti chiedi cosa c'entrano gli ampere con i magneti permanenti?
Beh, non sono in grado di svolgere qui una teoria sui magneti permanenti, ma posso dirti che si dimostra che il magnetismo da essi prodotto è dovuto alle correnti molecolari, unitamente al particolare orientamento delle molecole del magnete.
Il tesla (T) invece è l’unità di misura di quella che tecnicamente rappresenta l’effetto prodotto dal campo magnetico (A/m) sul corpo nel quale il campo agisce: l’induzione magnetica. Il
tesla è addirittura
volt per secondo diviso metro quadro (Vs/m^2). Potresti anche qui chiederti: "cosa c’entrano i volt ed i secondi con i magneti permanenti?"
Ma, secondo te, quali dovrebbero essere le grandezze con cui trattare i magneti permanenti?
Reinventare l’elettromagnetismo non è facile. Quindi è meglio cercare di capire il modo e le grandezze che i fisici hanno adoperato per affrontarne lo studio.
Il campo magnetico (A/m) e l’induzione magnetica (T) sono legati tra loro da una legge di causa-effetto, tramite una grandezza ulteriore, caratteristica del mezzo, chiamata permeabilità magnetica. La quale si misura addirittura in
ohm per secondo (detto henry (H)) diviso metro, quindi
henry diviso metro (H/m).
Ma a me non interessa tutta questa matematica, dirai.: voglio sapere come si calcola la forza magnetica.
Ci siamo quasi, anche se si tratta solo delle basi da cui partire.
Se hai un magnete una cui superficie piana di area S è affacciata ad un'altra superficie S parallela di materiale magnetico quale il ferro, e se il magnete produce nel volume d’aria che separa le due superfici, un’induzione di B tesla costante, la forza di attrazione tra il magnete ed il ferro è calcolabile
dividendo per due il prodotto del quadrato dell’induzione magnetica B ( V s/m2) per la superficie S (m2) diviso la permeabilità magnetica dell’aria (H/m); oppure dividendo per due il prodotto del quadrato del campo magnetico (H (A/m)) per la superficie S(m2) per la permeabilità magnetica(H/m).
Qui potrei farti vedere svolgendo il calcolo con le unità di misura dette, trovi proprio dei newton.
Ma tu odi la matematica quindi devo fermarmi qui.
Ti direi anche di guardare questo nostra pagima
http://www.electroportal.net/vis_resource.php?section=Lezio&id=129Ma c’è anche qui un po’ di matematica.