Vicissitudini del quotidiano
I più ricorderanno con quale animo tempo fa si parlò di molle e fenomeni legati ad esse, con conti ed articoli. Ebbene, lungi da me dubitare di tutti questi ragionamenti, voglio ora portarvi alla luce un fenomeno che, se fino a ieri non mi aveva mai nemmeno toccato, oggi mi ha incuriosito.
Voglio parlarvi di vibratori.
Nella fattispecie di vibratori rotanti: banalissimi motori asincroni, trifase, con albero sporgente su entrambi i lati. Sull'albero motore sono poste due "masse", volutamente non equilibrate, con baricentro spostato rispetto al centro di rotazione, ad apertura variabile. Insomma: il motore girando entra in vibrazione causa le masse. (Chi non ne ha visti almeno una volta ? )
Ebbene, si alimentano i motori, questi girano e, montandoli in modo opportuno, trasmettono la loro vibrazione all'oggetto da fare vibrare. Solitamente l'oggetto che vibra è poi "isolato" dal mondo, tramite dei supporti antivibranti, (supporti gommosi che, se non eliminano, riducono drasticamente le vibrazioni verso il punto di fissaggio.
Il fenomeno che mi ha incuriosito è la fase di spegnimento del motore. Se durante la normale marcia si ha una vibrazione sommariamente definita dalla regolazione delle masse, quando il motore si spegne, rallentando, a velocità molto basse, le vibrazioni risultano di ampiezza molto più elevata, dei veri e propri scuotimenti, anche se di periodo inferiore. (Non potrebbe essere diversamente).
perché le vibrazioni aumentano d'ampiezza riducendosi la velocità ? Ovvero, se la velocità aumentasse, l'ampiezza di ridurrebbe sempre ? Cosa regolamente il fenomeno ?
Ho lavorato tutto il giorno, per moltissime ore, forse la risposta è più banale di cosa mi sembra, ma ora non mi raccapezzo.
Voglio parlarvi di vibratori.
Nella fattispecie di vibratori rotanti: banalissimi motori asincroni, trifase, con albero sporgente su entrambi i lati. Sull'albero motore sono poste due "masse", volutamente non equilibrate, con baricentro spostato rispetto al centro di rotazione, ad apertura variabile. Insomma: il motore girando entra in vibrazione causa le masse. (Chi non ne ha visti almeno una volta ? )
Ebbene, si alimentano i motori, questi girano e, montandoli in modo opportuno, trasmettono la loro vibrazione all'oggetto da fare vibrare. Solitamente l'oggetto che vibra è poi "isolato" dal mondo, tramite dei supporti antivibranti, (supporti gommosi che, se non eliminano, riducono drasticamente le vibrazioni verso il punto di fissaggio.
Il fenomeno che mi ha incuriosito è la fase di spegnimento del motore. Se durante la normale marcia si ha una vibrazione sommariamente definita dalla regolazione delle masse, quando il motore si spegne, rallentando, a velocità molto basse, le vibrazioni risultano di ampiezza molto più elevata, dei veri e propri scuotimenti, anche se di periodo inferiore. (Non potrebbe essere diversamente).
perché le vibrazioni aumentano d'ampiezza riducendosi la velocità ? Ovvero, se la velocità aumentasse, l'ampiezza di ridurrebbe sempre ? Cosa regolamente il fenomeno ?
Ho lavorato tutto il giorno, per moltissime ore, forse la risposta è più banale di cosa mi sembra, ma ora non mi raccapezzo.
