Sbagli

non c'entra nulla.
kotek ha scritto:questa energia come si produce?
Quell'energia arriva dal generatore che alimenta il circuito (il come ci arriva è un altro paio di maniche, però

)
E' difficile schiarirsi l'idee sull'energia, perché, in realtà, non abbiamo la più pallida idea di cosa sia 'sta roba. L'unica cosa che sappiamo sull'energia è che in un sistema isolato si
conserva. La conosciamo, quindi, attraverso una sua proprietà: nell'evoluzione di un sistema isolato, una certa
particolare funzione delle variabili dinamiche (posizione e momento di tutte le particelle che compongono il sistema, per limitarsi ai sistemi meccanici) rimane costante (una costante di questo genere viene chiamata
costante del moto). Questa particolare funzione qualcuno ha deciso di chiamarla
energia, e chissà se chiamandola in altro modo ci sarebbero stati meno problemi
Se ad un certo punto ci troviamo davanti a un sistema isolato in cui l'energia
sembra non conservarsi, sembra non essere una costante del moto, tipicamente pensiamo che: i) forse quel sistema non è poi così isolato come pensassimo che fosse; o che ii) forse alla particolare funzione di prima bisogna aggiungere altri termini perché si abbia una cosa che rimane costante. Quindi, prima di tutto, ci diamo da fare per scoprire che non ci siano buchi nella "recinzione" che isola il sistema; se non ne troviamo, allora ci diamo da fare per aggiungere nuovi termini alla funzione in modo da riottenere una costante del moto: questi nuovi termini che aggiungiamo sono semplicemente altre forme di energia (p.es. all'energia meccanica, funzione solo della posizione e dalla velocità delle particelle, possiamo aggiungere l'energia elettromagnetica, una funzione del campo elettromagnetico).
L'energia non è l'unica
possibile costante del moto, ma esistono sistemi in cui, in effetti, è proprio l'unica costante del moto. La cosa interessante è quella a cui facevano cenno
admin e
jormay, il teorema di Noether: questo teorema asserisce che ogniquavolta un sistema fisico possiede una simmetria - ovvero esiste una trasformazione delle variabili dinamiche che lascia invariate le equazioni del moto - allora esiste una costante del moto associata a questa simmetria.
L'energia, in particolare, è associata all'invarianza delle equazioni del moto (di un sistema isolato) per traslazioni temporali: se sposto l'origine dell'asse del tempo, le equazioni del moto non cambiano.
In un sistema meccanico con

gradi di libertà ci possono essere
al più 
costanti del moto indipendenti. Quelle associate a un sistema meccanico isolato sono dieci (in effetti non tutte indipendenti) e corrispondono alla conservazione dell'energia (una costante, come detto associata alla omogeneità del tempo), alla conservazione della quantità di moto (tre costanti, associate all'invarianza per traslazione), alla conservazione del momento angolare (tre costanti, associate all'invarianza per rotazione) e al principio del centro di massa (tre costanti, associate all'invarianza galileiana).