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Problema teorico sulle soluzioni dell'eq. di un'onda EM

MessaggioInviato: 3 feb 2013, 14:40
da ElectroNoob
Partiamo dalle equazioni di Maxwell macroscopiche scritte per un dielettrico perfetto, illimitato, lineare, omogeneo, isotropo e che risponda “istantaneamente” alle variazioni di \boldsymbol{E} e \boldsymbol{B}:

\begin{subequations}
\begin{align}
&\boldsymbol{\nabla} \cdot \boldsymbol{E}(\boldsymbol{r},t) = 0 \hspace{5cm} (1a) \\[2ex]
& \boldsymbol{\nabla} \cdot \boldsymbol{B}(\boldsymbol{r},t) = 0 \hspace{5cm} (1b) \\[2ex]
& \boldsymbol{\nabla} \times \boldsymbol{E}(\boldsymbol{r},t) = -\frac{\partial}{\partial t}\boldsymbol{B}(\boldsymbol{r},t) \hspace{3.27cm} (1c) \\[2ex]
& \boldsymbol{\nabla} \times \boldsymbol{B}(\boldsymbol{r},t) = \epsilon \mu \frac{\partial}{\partial t}\boldsymbol{E}(\boldsymbol{r},t) \hspace{3.2cm} (1d)
\end{align}
\end{subequations}

Applicando l'operatore di rotore alla (1c) e derivando parzialmente rispetto al tempo la (1d), assumendo che \boldsymbol{E} e \boldsymbol{B} siano almeno di classe C^2, risulta:

\begin{align}
& \boldsymbol{\nabla} \times \Big[\boldsymbol{\nabla} \times \boldsymbol{E}(\boldsymbol{r},t)\Big] = -\frac{\partial}{\partial t} \Big[ \boldsymbol{\nabla} \times \boldsymbol{B}(\boldsymbol{r},t) \Big] \hspace{1.26cm} (2)\\[2ex]
& \frac{\partial}{\partial t} \Big[ \boldsymbol{\nabla} \times \boldsymbol{B}(\boldsymbol{r},t) \Big] = \epsilon \mu \frac{\partial^2}{\partial t^2} \boldsymbol{E}(\boldsymbol{r},t) \hspace{2.5cm} (3)
\end{align}

Inserendo il secondo membro della (3) nella (2) si ottiene:

\begin{equation*}
\boldsymbol{\nabla} \times \Big[\boldsymbol{\nabla} \times \boldsymbol{E}(\boldsymbol{r},t)\Big] = -\epsilon \mu \frac{\partial^2}{\partial t^2} \boldsymbol{E}(\boldsymbol{r},t) \hspace{2cm} (4)
\end{equation*}

Facendo uso dell'identità vettoriale \boldsymbol{\nabla} \times (\boldsymbol{\nabla} \times \boldsymbol{v}) = \boldsymbol{\nabla} (\boldsymbol{\nabla} \cdot \boldsymbol{v}) - \nabla^2 \boldsymbol{v}, la (4) diventa, in virtù della (1a):

\begin{equation*}
\nabla^2 \boldsymbol{E}(\boldsymbol{r},t) - \epsilon \mu \frac{\partial^2}{\partial t^2} \boldsymbol{E}(\boldsymbol{r},t) = \boldsymbol{0} \hspace{2cm} (5)
\end{equation*}

Teorema. Se \boldsymbol{E} è una soluzione delle (1), allora la (5) è soddisfatta anche da \boldsymbol{E}+\boldsymbol{E}^\prime, dove \boldsymbol{\nabla} \times \boldsymbol{E}^\prime=\boldsymbol{0}.

Dimostrazione. ???

Re: Problema teorico sulle soluzioni dell'eq. di un'onda EM

MessaggioInviato: 4 feb 2013, 0:14
da PietroBaima
\begin{equation*}
\nabla^2 \boldsymbol{E^ \prime }(\boldsymbol{r},t) - \epsilon \mu \frac{\partial^2}{\partial t^2} \boldsymbol{E^ \prime }(\boldsymbol{r},t) = \boldsymbol{0} \hspace{2cm} (5)
\end{equation*}

\begin{equation*}
\nabla \times \left(\nabla^2 \boldsymbol{E^ \prime }(\boldsymbol{r},t) - \epsilon \mu \frac{\partial^2}{\partial t^2} \boldsymbol{E^ \prime }(\boldsymbol{r},t)\right) = \boldsymbol{0} \hspace{2cm}
\end{equation*}

ricordando che:
\nabla\times\left(\boldsymbol{\nabla^{2}A}\right)=\boldsymbol{\nabla^{2}}\left(\nabla\times\boldsymbol{A}\right)

\begin{equation*}
\nabla^2\left(\nabla \times \boldsymbol{E^ \prime }(\boldsymbol{r},t)\right) - \epsilon \mu \frac{\partial^2}{\partial t^2} \left(\nabla \times \boldsymbol{E^ \prime }(\boldsymbol{r},t)\right) = \boldsymbol{0} \hspace{2cm}
\end{equation*}

da cui la soluzione.

Re: Problema teorico sulle soluzioni dell'eq. di un'onda EM

MessaggioInviato: 4 feb 2013, 0:28
da DirtyDeeds
Uhm, mi sembra ci sia un errore nella tua dimostrazione. Non puoi partire con

PietroBaima ha scritto:\begin{equation*} \nabla^2 \boldsymbol{E^ \prime }(\boldsymbol{r},t) - \epsilon \mu \frac{\partial^2}{\partial t^2} \boldsymbol{E^ \prime }(\boldsymbol{r},t) = \boldsymbol{0} \hspace{2cm} (5) \end{equation*}


perché equivale a partire con la tesi del teorema. Bisognerebbe partire da
(nota che ho tolto l'uguale a zero)

\nabla^2 \boldsymbol{E^ \prime }(\boldsymbol{r},t) - \epsilon \mu \frac{\partial^2}{\partial t^2} \boldsymbol{E^ \prime }(\boldsymbol{r},t)

e poi dimostrare che quell'espressione è nulla con le ipotesi del teorema.

Volevo pensarci ma adesso ho sonno, meglio che ci pensi quando sarò più sveglio!

Re: Problema teorico sulle soluzioni dell'eq. di un'onda EM

MessaggioInviato: 4 feb 2013, 0:31
da ElectroNoob
DirtyDeeds ha scritto:Uhm, mi sembra ci sia un errore nella tua dimostrazione. Non puoi partire con

PietroBaima ha scritto:\begin{equation*} \nabla^2 \boldsymbol{E^ \prime }(\boldsymbol{r},t) - \epsilon \mu \frac{\partial^2}{\partial t^2} \boldsymbol{E^ \prime }(\boldsymbol{r},t) = \boldsymbol{0} \hspace{2cm} (5) \end{equation*}


perché equivale a partire con la tesi del teorema.


Esatto, è quello che stavo per scrivere in risposta a PietroBaima.

Ad onor di cronaca, ho estrapolato questo teorema da ciò che riportano questi due testi, le cui giustificazioni “fisiche” non mi hanno convinto:

  • Focardi S., Massa I., Uguzzoni A. (2007). Fisica generale. Onde. Milano. Casa Editrice Ambrosiana. ISBN 9788840813462; p. 142.
  • Mencuccini C., Silvestrini V. (1998). Fisica II. Elettromagnetismo - Ottica. Corso di fisica per le facoltà scientifiche. Con esempi ed esercizi. Napoli. Liguori. ISBN 9788820716332; p. 461.

Re: Problema teorico sulle soluzioni dell'eq. di un'onda EM

MessaggioInviato: 4 feb 2013, 10:14
da DirtyDeeds
Più lo guardo questo "teorema" e meno mi convince, mi sembra proprio sbagliato. Si ha

\begin{align}\nabla^2 (\boldsymbol{E}+\boldsymbol{E}^ \prime) - \epsilon \mu \frac{\partial^2}{\partial t^2} (\boldsymbol{E}+\boldsymbol{E}^ \prime) &= \nabla^2 \boldsymbol{E}^ \prime - \epsilon \mu \frac{\partial^2}{\partial t^2}\boldsymbol{E}^\prime \\ &\qquad\quad+\nabla^2 \boldsymbol{E} - \epsilon \mu \frac{\partial^2}{\partial t^2} \boldsymbol{E} \\ 
&= \nabla^2 \boldsymbol{E}^ \prime - \epsilon \mu \frac{\partial^2}{\partial t^2}\boldsymbol{E}^\prime
\end{align}

L'ultimo passaggio si ha perché per ipotesi (In [1], (1)\Rightarrow (5))

\nabla^2 \boldsymbol{E} - \epsilon \mu \frac{\partial^2}{\partial t^2} \boldsymbol{E} = 0

Adesso applichiamo l'identità vettoriale \boldsymbol{\nabla} \times (\boldsymbol{\nabla} \times \boldsymbol{v}) = \boldsymbol{\nabla} (\boldsymbol{\nabla} \cdot \boldsymbol{v}) - \nabla^2 \boldsymbol{v} al contrario di come è stata utilizzata in [1]:

\begin{align} 
 \nabla^2 \boldsymbol{E}^ \prime - \epsilon \mu \frac{\partial^2}{\partial t^2}\boldsymbol{E}^\prime &=  \boldsymbol{\nabla} (\boldsymbol{\nabla} \cdot \boldsymbol{E}^\prime) - \boldsymbol{\nabla} \times (\boldsymbol{\nabla} \times \boldsymbol{E}^\prime) - \epsilon \mu \frac{\partial^2}{\partial t^2}\boldsymbol{E}^\prime \\
&= \boldsymbol{\nabla} (\boldsymbol{\nabla} \cdot \boldsymbol{E}^\prime) - \epsilon \mu \frac{\partial^2}{\partial t^2}\boldsymbol{E}^\prime\qquad\qquad (1)
\end{align}

Consideriamo ora un potenziale \varphi che soddisfi all'equazione di Poisson:

\nabla^2 \varphi = -\frac{\rho}{\epsilon}

dove \rho può essere una qualsiasi funzione delle coordinate e del tempo sufficientemente liscia (non interessa interpretare \rho come densità di carica) e sia \boldsymbol{E}^\prime = -\nabla\varphi. Per semplicità supponiamo \rho indipendente dal tempo. Poiché \nabla\times \boldsymbol{E}^\prime = 0 possiamo sostituire questo campo in (1) ottenendo

\begin{align}
 \boldsymbol{\nabla} (\boldsymbol{\nabla} \cdot \boldsymbol{E}^\prime) - \epsilon \mu \frac{\partial^2}{\partial t^2}\boldsymbol{E}^\prime &= -\boldsymbol{\nabla} (\boldsymbol{\nabla}^2 \varphi) \\
&=\frac{1}{\epsilon}\boldsymbol{\nabla}\rho\end{align}

A meno che \rho non sia costante, quest'ultimo termine è diverso da zero, falsificando il teorema. Abbiamo infatti costruito un campo \boldsymbol{E}^\prime che soddisfa alle ipotesi del teorema ma per il quale

\nabla^2 \boldsymbol{E}^\prime - \epsilon \mu \frac{\partial^2}{\partial t^2} \boldsymbol{E}^\prime\neq 0

Foto UtenteElectroNoob sei sicuro di aver interpretato bene ciò che c'è scritto sui due libri? Potresti postare una scansione delle pagine incriminate?

PS: già che ci sono ti faccio i complimenti per la padronanza di LaTeX dimostrata al tuo primo messaggio :ok:

Re: Problema teorico sulle soluzioni dell'eq. di un'onda EM

MessaggioInviato: 4 feb 2013, 12:10
da ElectroNoob
Ecco una scansione delle pagine incriminate.

F1.jpg
Focardi et al., prima pagina
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F2.jpg
Focardi et al., seconda pagina
F2.jpg (397.83 KiB) Osservato 6369 volte


M.jpg
Mencuccini-Silvestrini
M.jpg (306.34 KiB) Osservato 6369 volte


Secondo me, è sbagliato pensare che l'equazione delle onde sia soddisfatta da qualunque campo irrotazionale, giacché – come Foto UtenteDirtyDeeds mi ha mostrato – è necessaria un condizione aggiuntiva sulla sua divergenza (ovvero sul suo potenziale) che non può assumere qualsivoglia valore.


DirtyDeeds ha scritto:PS: già che ci sono ti faccio i complimenti per la padronanza di LaTeX dimostrata al tuo primo messaggio :ok:

Ti ringrazio, il LaTeX è sempre stata una mia passione! :D

Re: Problema teorico sulle soluzioni dell'eq. di un'onda EM

MessaggioInviato: 4 feb 2013, 12:23
da dimaios
All'inizio viene fatta la posizione che \rho e J siano nulle per questo il risultato e' corretto.
Il caso illustrato da Foto UtenteDirtyDeeds e' quello generale.

Re: Problema teorico sulle soluzioni dell'eq. di un'onda EM

MessaggioInviato: 4 feb 2013, 13:15
da ElectroNoob
dimaios ha scritto:All'inizio viene fatta la posizione che \rho e J siano nulle per questo il risultato e' corretto.
Il caso illustrato da Foto UtenteDirtyDeeds e' quello generale.


Il problema è che la tesi di entrambi i testi è che esista un campo \boldsymbol{E}^\prime tale che:

\begin{equation*}
\boldsymbol{\nabla} \cdot \boldsymbol{E}^\prime \neq 0 \quad \wedge \quad \boldsymbol{\nabla} \times \boldsymbol{E}^\prime = \boldsymbol{0};
\end{equation*}

come si vede, la prima relazione non soddisfa alla prima equazione di Maxwell scritta per un dielettrico neutro (il fatto che il dielettrico sia neutro andrebbe aggiunto al primo post, ma non riesco più a modificarlo).

Re: Problema teorico sulle soluzioni dell'eq. di un'onda EM

MessaggioInviato: 4 feb 2013, 13:25
da dimaios
Infatti. E' proprio quello che c'e' scritto nel documento che hai postato.
Dice che le [IX.14] ammettono soluzioni spurie non solenoidali che non sono plausibili nelle [IX.13] per cui devi imporre una condizione aggiuntiva se parti dalle [IX.14] ovvero affianchi la [IX.13].

Re: Problema teorico sulle soluzioni dell'eq. di un'onda EM

MessaggioInviato: 4 feb 2013, 14:17
da ElectroNoob
dimaios ha scritto:Infatti. E' proprio quello che c'e' scritto nel documento che hai postato.
Dice che le [IX.14] ammettono soluzioni spurie non solenoidali che non sono plausibili nelle [IX.13] per cui devi imporre una condizione aggiuntiva se parti dalle [IX.14] ovvero affianchi la [IX.13].


Certamente, ma il punto non è questo: si tratta “semplicemente” di dimostrare che qualunque campo irrotazionale sia soluzione dell'equazione delle onde, come asserito dal Mencuccini-Silvestrini; il fatto che esistano anche soluzioni spurie non solenoidali di tale equazione è una conseguenza.