Dimostrazione dell'eterno ritorno... (Teorema di Poincarè)
CIao a tutti =) vorrei discutere con voi di un teorema di meccanica razionale, che visto da alcuni punti di vista può dare spunti anche a discussioni di carattere filosofico (Nietzsche, eterno ritorno, ...
). Si tratta del teorema di Poincarè.
Comunque il mio è un problema puramente tecnico. Ora mi spiego.
Il teorema dice:
Dimostrazione:
Indichiamo con
l'evoluto di
al tempo
. E' chiaro che devono esistere due
distinti per i quali gli insiemi
e
hanno intersezione non nulla, altrimenti si arriva a un assurdo .
Infatti se gli insiemi fossero tutti con intersezione reciproca nulla, la misura

(con
indiachiamo la misura dell'insieme), per il Teorema di Lioville tutti gli
hanno la stessa misura e quindi, per
il membro di destra tende all'infinito.
Dall'altra parte
e quindi
e quest'ultimo
è minore di infinito per ipotesi. SIamo arrivati a un assurdo!
(Fin qui tutto chiaro) Il problema tecnico arriva ora:
Osserviamo ora che

per ogni k, perché il sistema è autonomo e quindi il campo delle velocità nello spazio delle fasi non cambia nel tempo e l'intersezione va nell'intersezione. Infine basta scegliere k come il minore tra
e
per aver dimostrato il teorema
Questa ultima parte non l'ho proprio capita! Avete qualche suggerimento per arrivare a una spiegazione di questa ultima parte della dimostrazione?
Comunque il mio è un problema puramente tecnico. Ora mi spiego.
Il teorema dice:
Consideriamo un sistema hamiltoniano autonomo (cioè con hamiltoniana non dipendente dal tempo) per il quale sia accessibile soltanto una regionelimitata dello spazio delle fasi- Prendiamo un punto qualunque
e consideriamo un intorno
comunque piccolo di tale punto.
Facciamo evolvere tale intorno secondo le equazioni di Hamilton:.
Allora qualunque siaesiste un
tale che
Dimostrazione:
Indichiamo con
l'evoluto di
al tempo
. E' chiaro che devono esistere due
distinti per i quali gli insiemi
e
hanno intersezione non nulla, altrimenti si arriva a un assurdo .Infatti se gli insiemi fossero tutti con intersezione reciproca nulla, la misura

(con
indiachiamo la misura dell'insieme), per il Teorema di Lioville tutti gli
hanno la stessa misura e quindi, per
il membro di destra tende all'infinito.Dall'altra parte
e quindi
e quest'ultimo è minore di infinito per ipotesi. SIamo arrivati a un assurdo!
(Fin qui tutto chiaro) Il problema tecnico arriva ora:
Osserviamo ora che

per ogni k, perché il sistema è autonomo e quindi il campo delle velocità nello spazio delle fasi non cambia nel tempo e l'intersezione va nell'intersezione. Infine basta scegliere k come il minore tra
e
per aver dimostrato il teoremaQuesta ultima parte non l'ho proprio capita! Avete qualche suggerimento per arrivare a una spiegazione di questa ultima parte della dimostrazione?
limitata dello spazio delle fasi- Prendiamo un punto qualunque
e consideriamo un intorno
.
esiste un
tale che 
sono una successione arbitraria di tempi, la scrittura 
e
sarebbero poi due tempi arbitrari, e il fatto che
compaia in entrambi gli U sarebbe ininfluente. Su che testo state studiando?
e
: ottieni due sottoinsiemi dello spazio delle fasi
e
, dove
è il flusso del sistema dinamico (la mappa che preserva le aree). Ora considera l'intersezione
, come possiamo interpretare la frase l'"intersezione va nell'intersezione"? Quel "va" può far pensare che il flusso mappi
, allora 
e allora sì che si può dire
e insiemi
si ha

(la mappa identica);
, e quindi è una funzione iniettiva. Allora, per ogni
e per ogni
,
si ha
e
tali che
. D'altra parte, supponendo 

tale che
.