RiccardoDesimini ha scritto:ma è necessario anche introdurre una nozione di continuità per le isometrie in gioco.
Un moto, di qualunque tipo, è sempre modellato da una curva continua.
RiccardoDesimini ha scritto:Questa nozione di continuità richiede a sua volta una nozione di convergenza (o addirittura una topologia)
Senza addirittura: per definire la continuità ci va uno spazio topologico. Nel caso di uno spazio metrico, uno spazio, cioè, dove sia definita una nozione di distanza, la topologia che si considera è quella indotta dalla metrica.
Nel caso di gruppi di trasformazioni (p.es.

), si può definire una topologia tenendo conto che a ogni matrice

corrisponde un vettore in

. Per esempio, a una matrice

corrisponde il vettore

, quindi alle matrici

si può fare ereditare la topologia di

. Un gruppo di trasformazioni diventa così un
gruppo topologico. Non solo: gli elementi di certi gruppi possono essere parametrizzati in modo differenziale (pensa, p.es., agli angoli di Eulero per il moto del corpo rigido), trasformando così tali gruppi in una varietà differenziale (gruppi di Lie).