Illuminazione intensa di un semiconduttore corto
Giorno a tutti.... mi chiedevo, se vado ad illuminare un semiconduttore corto (quindi più corto della lunghezza di diffusione degli elettroni) su una sola superficie con energia sufficiente affinché abbia un aumento sostanziale della generazione ottica e quindi un eccesso di elettroni matematicamente posizionata sulla superficie irradiata... almeno in condizione stazionarie. Questo eccesso dovrebbe generarmi una corrente di diffusione proporzionale alla derivata spaziale degli eccessi, impostando però l'equazione differenziale arrivo ad'una soluzione del tipo:

Se volessi risolvere però come posso procedere? Una condizione che posso fissare è sicuramente in x=0 dove avrò una concentrazione in base alla generazione ottica, ma non saprei cosa porre come seconda condizione al contorno! Sarei tentato di dire che in
lunghezza del semiconduttore tutti gli elettroni si saranno ricombinati ma mi sembra un'assurdità visto che non suppongo ci sia un metallo ma soprattutto la lunghezza di diffusione è maggiore.
Mi sembra evidente che la concentrazione rimarrà sbilanciata anche su
. Questo significa che nonostante non abbia applicato una differenza di potenziale ho comunque una corrente uscente? Forse sto dicendo che il semiconduttore sta irradiando elettroni (o forse si sta illuminando, come un LED comandato in luce
) ?
Grazie a tutti

Se volessi risolvere però come posso procedere? Una condizione che posso fissare è sicuramente in x=0 dove avrò una concentrazione in base alla generazione ottica, ma non saprei cosa porre come seconda condizione al contorno! Sarei tentato di dire che in
lunghezza del semiconduttore tutti gli elettroni si saranno ricombinati ma mi sembra un'assurdità visto che non suppongo ci sia un metallo ma soprattutto la lunghezza di diffusione è maggiore.Mi sembra evidente che la concentrazione rimarrà sbilanciata anche su
. Questo significa che nonostante non abbia applicato una differenza di potenziale ho comunque una corrente uscente? Forse sto dicendo che il semiconduttore sta irradiando elettroni (o forse si sta illuminando, come un LED comandato in luce Grazie a tutti
dove prevedi ragionevolmente che la concentrazione diverrà indipendente dall'ascissa
. Quello che vorrei capire è invece come stai illuminando questa barretta di semiconduttore (es. un parallelepipedo):
(condizione di
(caso di
ci sarebbe un eccesso di elettroni e non mi è chiaro cosa mi rappresenta. 
(uso la stessa convenzione cartesiana che hai usato in [3]):
.
è data da questa espressione:![U=\frac{v_{th}\sigma _{n}\sigma _{p}N_{t}(p_{n}n_{n}-n_{i}^{2})}{\sigma _{p}[p_{n}+n_{i}e^{(E_{i}-E_{t})/kT}]+\sigma _{n}[n_{n}+n_{i}e^{(E_{t}-E_{i})/kT}]} U=\frac{v_{th}\sigma _{n}\sigma _{p}N_{t}(p_{n}n_{n}-n_{i}^{2})}{\sigma _{p}[p_{n}+n_{i}e^{(E_{i}-E_{t})/kT}]+\sigma _{n}[n_{n}+n_{i}e^{(E_{t}-E_{i})/kT}]}](/forum/latexrender/pictures/8e1236da4eeb182965529ea356669d3c.png)
è la velocità d'agitazione termica (cioè quella con cui "si spostano" i portatori per effetto della temperatura);
,
sono le sezioni dei centri trappola, delle lacune e degli elettroni rispettivamente;
è la concentrazione dei centri trappola nel semiconduttore;
,
,
concentrazione delle lacune, concentrazione degli elettroni, concentrazioni intrinseca del semiconduttore, rispettivamente;
dovuti a questi centri trappola, rispetto al livello di Fermi
(tutte nozioni che sono sicuro saprai, per essere arrivato a questo punto nello studio della fisica dei semiconduttori).
, ovvero
. Per cui, risolvendo l'equazione differenziale impostata per gli elettroni in eccesso arrivi alla soluzione generale che hai correttamente indicato in [1] la quale, opportunamente sviluppata (prova se vuoi a farlo tu), assume la seguente forma:![n_{n}(x)=n_{n0}+[n_{n}(0)-n_{n0}]\left [ \frac{\text{sinh}\left ( \frac{L-x}{L_{n}} \right )}{\text{sinh}\left ( \frac{L}{L_{p}} \right )} \right ] n_{n}(x)=n_{n0}+[n_{n}(0)-n_{n0}]\left [ \frac{\text{sinh}\left ( \frac{L-x}{L_{n}} \right )}{\text{sinh}\left ( \frac{L}{L_{p}} \right )} \right ]](/forum/latexrender/pictures/48ee55c827e6e5ded1cd024f0cd3a751.png)

![J_n(x)=qD_n\frac{\partial n_n(x)}{\partial x}=qD_n\frac{[n_n(0)-n_{n0}]}{L_n}{\frac{cosh(\frac{L-x}{L_n})}{sinh(\frac{L}{L_n})}} J_n(x)=qD_n\frac{\partial n_n(x)}{\partial x}=qD_n\frac{[n_n(0)-n_{n0}]}{L_n}{\frac{cosh(\frac{L-x}{L_n})}{sinh(\frac{L}{L_n})}}](/forum/latexrender/pictures/f4e4d27176d32e34cc289159477e4e87.png)


che appunto farebbe parte di essa, per cui continuo a trovare plausibile la caduta dell'ipotesi di completa neutralità... quindi la presenza di un campo elettrico il quale sistemerebbe le cose (cosa che ho tuttavia visto fare durante una lezione).