Da volt a elettronvolt
Salve a tutti. Studiando il diodo schottky mi è venuto un dubbio abbastanza sciocco. Sul libro (Sze) dice che viene usato indifferentemente la barriera di potenziale in V o in eV. la formula è quindi
.
Come si può vedere in questa formula la barriera di potenziale è espressa in V, perché
è espresso in volt. Ora, tipicamente questo valore dai fit sperimentali e dai calcoli a me esce compreso tra 0,3 e 1 V. Dalla definizione di
, esso è un
moltiplicato per la carica dell'elettrone ovvero
. Ora arrivo al punto: sui libri, quando si parla di barriera di potenziale, ci sono sempre valori simili a quelli che a me escono V, ma li sono espressi in eV; come è possibile?
.Come si può vedere in questa formula la barriera di potenziale è espressa in V, perché
è espresso in volt. Ora, tipicamente questo valore dai fit sperimentali e dai calcoli a me esce compreso tra 0,3 e 1 V. Dalla definizione di
, esso è un
moltiplicato per la carica dell'elettrone ovvero
. Ora arrivo al punto: sui libri, quando si parla di barriera di potenziale, ci sono sempre valori simili a quelli che a me escono V, ma li sono espressi in eV; come è possibile?
espressa in eV sia la tensione
espressa in V" qualche dubbio ti viene; intendiamoci, non sul fatto che indichino cose differenti (quello è palese) ma semplicemente sulla notazione e sul valore numerico.
(volt) per una carica
(coulomb) si ottengono joule. Dividendo il risultato per il valore numerico di
, quindi energia in eV e potenziale (in volt) sono numericamente uguali.