Pressione elettrostatica
Scusate se sto intasando un po' la sezione di fisica ultimamente, ma ci sono delle dimostrazioni che veramente non riesco a concepire e che mi sembrano solo ragionamenti contorti per trovare una formula che altrimenti non verrebbe fuori (anche se sono sicuro che in fondo il problema sono io che non riesco a capirle).
Un nuovo esempio è la dimostrazione del valore della pressione elettrostatica sulla superficie dei conduttori:

Per dimostrarla il libro considera una superficie conduttrice, forandola in modo da perturbare di poco il campo.

Il libro approssima la parte mancante come un piano, il cui campo generato sulla superficie è:

(Questo risultato era stato ottenuto in precedenza per un piano infinito, non infinitesimo. Sta barando
)
Sulla superficie del resto della sfera si ha:

per cui:

Infine:

Dimostrazione conclusa.
Ora io mi chiedo perché tutto questo casino nel bucare la superficie e barare con quel piano approssimante.
Potrei benissimo ragionare con le stesse linee di principio ottenendo però un risultato diverso, non seguendo i suoi passaggi.
Considero una superficie generica e so che in un punto della sua superficie per il teorema di Coulomb ho che il campo vale:

che corrisponde al campo generato da tutte le altre cariche della superficie nel punto considerato.
Se in quel punto è presente quel campo allora la carica superficiale in quel punto sentirà una pressione pari a:

La densità superficiale è infatti una grandezza che varia da punto a punto, non vedo perché sia necessario togliere alla superficie un pezzetto di essa (approssimandola pure), anziché un punto, come in questo caso, ottenendo però un risultato doppio di quello desiderato.
Un nuovo esempio è la dimostrazione del valore della pressione elettrostatica sulla superficie dei conduttori:

Per dimostrarla il libro considera una superficie conduttrice, forandola in modo da perturbare di poco il campo.

Il libro approssima la parte mancante come un piano, il cui campo generato sulla superficie è:

(Questo risultato era stato ottenuto in precedenza per un piano infinito, non infinitesimo. Sta barando
Sulla superficie del resto della sfera si ha:

per cui:

Infine:

Dimostrazione conclusa.
Ora io mi chiedo perché tutto questo casino nel bucare la superficie e barare con quel piano approssimante.
Potrei benissimo ragionare con le stesse linee di principio ottenendo però un risultato diverso, non seguendo i suoi passaggi.
Considero una superficie generica e so che in un punto della sua superficie per il teorema di Coulomb ho che il campo vale:

che corrisponde al campo generato da tutte le altre cariche della superficie nel punto considerato.
Se in quel punto è presente quel campo allora la carica superficiale in quel punto sentirà una pressione pari a:

La densità superficiale è infatti una grandezza che varia da punto a punto, non vedo perché sia necessario togliere alla superficie un pezzetto di essa (approssimandola pure), anziché un punto, come in questo caso, ottenendo però un risultato doppio di quello desiderato.




... tiny enough so it is essentially flat ..."