xeletro91 ha scritto:Si noti come ultima cosa, che l'energia di attivazione

dipende dalla temperatura; infatti la spontaneità di tale processo è favorita per temperature più alte, e a ciò corrisponde ad energia di legame più bassa, poiché dovuto ad uno stato termico (vibrazionale) non indifferente.
Se vogliamo modellizzare un fenomeno, per forza di cose dobbiamo introdurre delle semplificazioni.
Ora parlando del modello presentato in [2], questo ha senso solo se consideriamo gli atomi fermi in una ben precisa posizione all'interno del reticolo cristallino. Questo naturalmente non è la realtà, ma trattandosi di un solido ha senso introdurre tale semplificazione.
Gli atomi vibrano attorno alla loro posizione e tale moto è proporzionale alla temperatura, ma questa energia cinetica è insignificante rispetto all'energia potenziale dovuta alla conformazione del sistema (nel caso di un cristallo ionico come l' NaCl, all'energia potenziale elettrostatica che tiene legati gli anioni con i cationi, per intenderci).
Preciso che tutto ciò di cui stiamo parlando ha senso se le temperature sono ragionevoli, se la temperatura è tropo alta il cristallo fonde e non è più un solido!
Quindi appurata questa semplificazione possiamo affermare che l'energia cinetica del sistema, sia prima che dopo l'introduzione d'un difetto è nulla.
Questa semplificazione è stata introdotta quando ho specificato

, ovviamente un sistema in cui gli atomi vibrano è più disordinato d'uno in cui sono fermi.
Noto ciò la

di un difetto non dipenderà dalla temperatura, ma sarà una costante.
Secondo me avviene qualcosa del tipo:
Il cristallo, assunto perfetto si trova alla stessa temperatura dell'ambiente (costante).
La tendenza al disordine spinge il cristallo a formare un difetto,
ma per formarlo ha bisogno di energia.
Non avendola l'assorbe dall'ambiente sotto forma di calore.
Ma ovviamente. il sistema non può prendersi tutta l'energia che vuole,
la misura di quest'energia è tale da minimizzare la funzione di stato Energia Libera.
All'equilibrio, il cristallo avrà aumentato il suo disordine (

),
la sua energia potenziale sarà maggiore, avendo assorbito energia dall'ambiente che non può essere cinetica perché assunta nulla.
La temperatura del cristallo è ancora uguale a quella dell'ambiente.
Il numero dei difetti causa dell'aumento di entropia ed energia potenziale è tale che l'energia libera è minima.
L'energia di formazione d'un difetto, è pari alla variazione di energia potenziale tra un cristallo senza difetto è uno con difetto.
xeletro91 ha scritto:Siccome ogni sistema tende spontaneamente ad assumere configurazione ad energia minima, l'energia libera diminuisce, fino a che tale sistema non raggiunge l'equilibrio termodinamico (oppure chimico??? è il punto cruciale che non ho capito)
L'equilibrio termodinamico implica l'equilibrio chimico. Quest'equilibrio è raggiunto quando il numero dei difetti è massimo, quindi il sistema non assorbe più energia/calore dall'ambiente.
Io penso che il fenomeno sia ben modellizzato, ora secondo me la domanda interessante è: come determinare l'energia di formazione del difetto noti il tipo di difetto è la geometria cristallina?
Dante.