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Re: Direzione forza su filo in campo magnetico

MessaggioInviato: 24 lug 2016, 14:18
da Fabio992
E andare a dormire al posto di farsi venire in mente dei problemi difficili?


Il mio cervello si attiva molto tardi purtroppo :mrgreen:

Ho provato a pensare a una spiegazione semplice, ma non mi e` venuta bene :(. Dovrebbe essere qualcosa del genere: se sommi il campo del filo e il campo esterno viene una distribuzione di campo asimmetrica, perche' da un lato del filo l'intensita` aumenta, mentre dal lato opposto diminuisce. Poi si calcolano le energie e si vede che su un lato la densita` di energia associata al campo magnetico e` piu` elevata che dall'altro e "quindi" il filo cade dove l'energia e` piu` bassa.





Credo che sia quello che diceva anche Mauro ( ora.... Foto UtenteCandy?? :mrgreen: ), in un modo un po' più rigoroso, o mi sbaglio?

Comunque pensavo che senza tirare fuori la relatività ci fosse una dimostrazione più semplice, per via " grafica "

Comunque Mauro ho provato a fare quello che mi hai detto in [8] e [9], ma non mi trovo..

A me interessava anche avere conferma che la forza che agisce sul conduttore è legata alla interazione tra campi magnetici e non tanto a quella tra una corrente e un campo magnetico.

Re: Direzione forza su filo in campo magnetico

MessaggioInviato: 25 lug 2016, 13:53
da CarloCoriolano
Senza nulla togliere a chi è già inervenuto e cercando di riagganciarmi ai discorsi già fatti, (magari in un prossimo intervento con un poco più di tempo a disposizione farò anche qualche disegno. Il giudice Martellini non mi concede molta aria), il caso del conduttore immerso nel campo magnetico uniforme non è divero dal caso di due conduttori paralleli.
Quando vedi due espansioni polari N e S di un magnete, devi vedere comunque un campo magnetico con linee di fora chiuse, non apribili. Le due espansioni polari sono una rappresentazione di comodo, ma il campo di forza non le conosce.
Se osservi ora il magnete permanente nella sua interezza, vedrai che il campo magnetico è chiuso in un "circuito" preferenziale ed il conduttore percorso da corrente ed immerso nel campo magnetico manifesta una forza di attrazione o repulsione rispetto al "baricentro" magnetico del magnete permanente. Che è il caso analogo di due conduttori elettrici, paralleli, investiti da corrente.
Quali siano i fenomini fisici che importano il manifestarsi della forza mi è ignoto. A memoria ricordo solo lo scenario proposto da Ampere, che vedeva la materia fatta di tanti piccolossimi magneti che ordinandosi manifestavano il campo magnetico, ecc.