dubbi su misura grandezze
Supponiamo di voler misurare la velocità di un'automobile. Potrei usare la definizione di questa grandezza e dotarmi di uno strumento per la misura degli spazi e di uno per i tempi, ed effettuare poi le operazioni matematiche in modo da risalire al valore della velocità. Ma io voglio qualcosa di più pratico utilizzo. E' intuitivo pensare a un meccanismo che movimentato dalle ruote trasmetta questo moto a un sistema che poi lo trasforma nella deflessione di una lancetta. Facendo corrisponderea ogni posizione della lancetta un valore, ottengo uno strumento per misurare la velocità dell'automobile.
Il mio dubbio sta sulla modalità con la quale si fa corrispondere a ogni posizione della lancetta il valore della grandezza.
Vedo due modi:
1) fare un'analisi del meccanismo che ho costruito e trovare teoricamente la legge matematica che collega la grandezza incognita alla deflessione angolare della lancetta, quindi sfruttare tale legge per associare a ogni angolo il corrispondente valore;
2) tarare lo strumento facendo procedere l'automobile a velocità NOTE e quindi far corrispondere il valore della velocità a ogni posizione della lancetta in modo empirico.
Quale dei due approcci è seguito in generale nella creazione di strumentazione?
Il mio dubbio sta sulla modalità con la quale si fa corrispondere a ogni posizione della lancetta il valore della grandezza.
Vedo due modi:
1) fare un'analisi del meccanismo che ho costruito e trovare teoricamente la legge matematica che collega la grandezza incognita alla deflessione angolare della lancetta, quindi sfruttare tale legge per associare a ogni angolo il corrispondente valore;
2) tarare lo strumento facendo procedere l'automobile a velocità NOTE e quindi far corrispondere il valore della velocità a ogni posizione della lancetta in modo empirico.
Quale dei due approcci è seguito in generale nella creazione di strumentazione?
