Ciao Mario,
la velocità di propagazione di un campo elettromagnetico in un dielettrico è pari alla velocità della luce divisa per la radice quadrata della permittività relativa di quel mezzo.
Per i dielettrici normalmente usati nella trasmissione di energia elettrica (aria, olio, carta, polimeri isolanti) si hanno quindi velocità di propagazione che vanno dai 150 ai 300 m/us.
In un dielettrico la presenza di un campo elettromagnetico potrà causare una corrente di spostamento, ma non (si spera) una corrente rilevante di conduzione.
Al contrario in un conduttore ohmico la corrente di conduzione è dovuta ad una velocità media di spostamento (se non sbaglio chiamata velocità di deriva) degli elettroni, forzata dal campo elettrico nel conduttore ossia, ragionando in termini integrali come piace a noi impiantisti, dalla differenza di potenziale.
La velocità di deriva è proporzionale al campo elettrico nel conduttore ed alla
permeabilità magnetica mobilità dello stesso.
Visto che normalmente il campo elettrico nei conduttori è estremamente basso (per via della bassa resistività e della bassa densità di corrente) e che la permeabilità relativa dei conduttori più usati (rame ed alluminio) è pari a quella del vuoto, la velocità di deriva è bassissima.
Fortunatamente questo alla fine non ha una rilevanza pratica nelle normali applicazioni impiantistiche, altrimenti dovremmo aspettare qualche ora dall'istante di chiusura di un interruttore fino all'accensione del carico!

PS i colleghi più ferrati in fisica correggano le corbellerie che mi saranno sfuggite, sono passati più di 10 anni da quando ho fatto l'esame di fisica...