fairyvilje ha scritto:Il tuo argumentum ad hominem è disgustoso.
Come lo è il tuo darmi del misogino.
Io, al contrario di come evidentemente non hai fatto tu, mi sono letto la storia, sia quella delle accuse nei suoi confronti, sia la SUA versione dei fatti, che è ovviamente diversa. Sai cosa? Io tra le parole di un genio, docente perfetto e persona alla quale vorrei assomigliare e quelle di una fallita 'nessuno' che scambia le gentilezze e la pazienza di un di un docente per attenzioni particolari che solo lei vede in quel senso e poi, una volta rifiutata quando la cosa non poteva più essere sostenibile, accusa, neanche fosse stata stuprata... beh, credo al primo.
E' una colpa? Me la tengo.
Il mio parere sull'aspetto fisico dell'accusatrice resta, anzi lo confermo perché è prova di quanto sostenuto da chi ingiustamente accusato. Lewin ha sopportato le sue mail per
pietà nei suoi confronti, fino a quando non ci è più riuscito. L'aspetto fisico è parte fondamentale dell'impianto difensivo e non può essere trascurato.
Misoginia? E perché: se l'accusatore fosse stato un maschio e Lewin accusato di 'omosexual harassment' in condizioni analoghe, avrei fatto lo stesso commento. Quindi?
La realtà, al di là delle bandiere con pennoni appuntiti che i benpensanti e i veloci cavalcatori delle cause alla moda si affrettano a fare proprie, è che anche in un'istituzione meravigliosa come il MIT, il successo altrui da molto, molto, molto fastidio. Un Lewin che diventa ogni giorno più famoso e più amato da tanta (troppa) gente... va eliminato. E da chi? proprio da quelli ai quali domani avrebbe potuto dare fastidio.
Succede dappertutto: nei palazzi governativi come nei forum, negli Stati Uniti, come in Italia. Più meschino di tale agire c'è solo quello dei piccoli sciacalli che corrono dietro al carro per staccare un boccone a poco prezzo. Certe volte sono le attricette fallite che sbandierano di essere state stuprate dal regista di turno, altre volte sono gli sconosciuti che scrivono nei forum.