RenzoDF ha scritto:Anche in quel caso non vedo come sia semplice, in quanto per la fcem non basta derivare l'induttanza rispetto alla distanza, ma rispetto al tempo
RenzoDF, vuoi concedergli una via di fuga ammettendo la linearità del sistema?

SandroCalligaro ha scritto:si possono fare i conti con la riluttanza, abbastanza semplicemente.
Bisognerebbe considerare anche la saturazione del ferro.
E' necessario assegnare il dominio di integrazione, le condizioni al contorno, il livello delle sollecitazioni e verificare se la quota parte di riluttanza variabile con il livello di saturazione sia trascurabile o meno. In ogni caso, comunque, dovremmo affrontare i "guai" messi in luce da
RenzoDF e
IsidoroKZ.
Senza contare che ogni variazione della geometria determina una variazione dell'induttanza. Insomma e' un
Inferno.
Flussi dispersi?
Anche se un po' lontano dal problema in oggetto, richiamo un articolo proposto altrove su EY da
RenzoDF:
T. Lubin, K. Berger, A. Rezzoug,
Inductance and Force Calculation for Axisymmetric Coil Systems Including an Iron Core of Finite Length, Progress In Electromagnetics Research B, Vol. 41, 377–396, 2012.
solo per far comprendere il livello di difficoltà analitica e numerica che un dato problema presenta quando si desidera uscire fuori dagli schemi classici.
P.S.
Un disegno in FidoCadJ aiuterebbe molto...
P.P.S.
Dimenticavo: giocano un ruolo fondamentale gli aspetti meccanici quali accelerazioni, posizione, velocità e massa per le corrette definizioni di
induttanza e di
transitorio del sistema elettromeccanico.