Perché scatta il magnetotermico quando brucia una lampadina?
Perché scatta il magnetotermico quando si brucia una lampadina?
Parlo delle vecchie lampadine a incandescenza. Di solito bruciavano all'accensione.
Non sempre, ma spesso, scattava anche il magnetotermico.
Pochi giorni fa, utilizzando l'aspirapolvere, è scattato il magnetotermico, e l'aspirapolvere non funzionava più.
Si era strappato un filo nella spina (sostituita anni prima alla sua originale). Una volta accorciati, spelati e ricollegati i fili dentro la spina, l'aspirapolvere ha ripreso a funzionare regolarmente.
Ma perché questi scatti del magnetotermico, come ci fosse un corto circuito?
Mi sono dato questa spiegazione:
al bruciarsi la lampadina, o allo strapparsi dell'ultimo trefolo del filo, induttanze più o meno parassite producono un'extra tensione all'apertura, e danno luogo a una scintilla.
La scintilla (arco elettrico) è fatta di plasma, un misto di aria e forse metallo a temperatura di migliaia di gradi, contenente atomi ionizzati ed elettroni liberi, quindi buon conduttore.
Le particelle cariche sono soggette al campo elettrico esistente tra i vari oggetti vicini, ad esempio tra i morsetti di fase, neutro e terra. La bolla di plasma tende quindi ad allungarsi e ponticellare gli oggetti vicini a diverso potenziale. Se non si raffredda (tornando a stato gassoso) prima di toccarli, li cortocircuita.
Ecco perché, secondo me, scatta il magnetotermico.
È corretto, oppure il motivo è un altro?
Parlo delle vecchie lampadine a incandescenza. Di solito bruciavano all'accensione.
Non sempre, ma spesso, scattava anche il magnetotermico.
Pochi giorni fa, utilizzando l'aspirapolvere, è scattato il magnetotermico, e l'aspirapolvere non funzionava più.
Si era strappato un filo nella spina (sostituita anni prima alla sua originale). Una volta accorciati, spelati e ricollegati i fili dentro la spina, l'aspirapolvere ha ripreso a funzionare regolarmente.
Ma perché questi scatti del magnetotermico, come ci fosse un corto circuito?
Mi sono dato questa spiegazione:
al bruciarsi la lampadina, o allo strapparsi dell'ultimo trefolo del filo, induttanze più o meno parassite producono un'extra tensione all'apertura, e danno luogo a una scintilla.
La scintilla (arco elettrico) è fatta di plasma, un misto di aria e forse metallo a temperatura di migliaia di gradi, contenente atomi ionizzati ed elettroni liberi, quindi buon conduttore.
Le particelle cariche sono soggette al campo elettrico esistente tra i vari oggetti vicini, ad esempio tra i morsetti di fase, neutro e terra. La bolla di plasma tende quindi ad allungarsi e ponticellare gli oggetti vicini a diverso potenziale. Se non si raffredda (tornando a stato gassoso) prima di toccarli, li cortocircuita.
Ecco perché, secondo me, scatta il magnetotermico.
È corretto, oppure il motivo è un altro?
