Ho incontrato questo 3D per caso qualche giorno fa e trovando le domande interessanti provo, da idraulico, a rispondere
Ale ha scritto:1) Su alcuni testi di Fisica Generale 2 si definisce la f.e.m. come l'integrale di circuitazione del vettore campo elettrico attorno ad una linea chiusa...come si arriva da questa definizione al fatto che, in pratica, la f.e.m. è la d.d.p. di un generatore a morsetti aperti?
Il discorso e' complesso e la domanda e' troppo generica se non specifichiamo il contesto o meglio il "regime"; nel caso si sia in presenza di un generico campo elettromagnetico rispondo,
SI, si parla normalmente di
"forza elettromotrice" il risultato della circuitazione del campo elettrico lungo un percorso L e si usa la legge di Faraday Henry per calcolarla

Non possiamo in questo caso definire un "potenziale" e siamo in un capo non conservativo ovvero un campo dove l'integrale di linea del campo elettrico fra due punti A e B verra' a dipendere dal percorso ... una "brutta" situazione
Ma se si particolarizza, per "scendere" a semplificazioni ingegneristicamente utili, con buona pace di Pupin

, ovvero quando si supponga di ritenere nulle (o quasi) tutte le dipendenze temporali ; la legge di Faraday Henry si semplifica (si approssima) come
![\oint\limits_{L}{E}\cdot dL=0\quad\quad[1] \oint\limits_{L}{E}\cdot dL=0\quad\quad[1]](/forum/latexrender/pictures/de8eb2c60f264b73990eb5fe9e66007a.png)
e quindi un campo conservativo, dove possiamo definire un potenziale (a meno di una costante) e nel quale si puo' parlare di differenza di potenziale d.d.p. ovvero di "tensione"; dalla [1] avremo che

Siamo nel cosiddetto "regime stazionario" molto caro a noi elettrotecnici.
Se a questo punto supponiamo di suddividere la linea L in una serie di parti, avremo automaticamente la legge di
Kirchhoff alla maglie

Ovviamente questa semplificazione non e' sempre lecita in quanto questa situazione (

) puo' non essere verificata, nel qual caso Kirchhoff perde di validita' ... e di sicuro dovremo affrontare il problema in quanto, in regime stazionario, non potranno essere studiati i circuiti che contengano condensatori e induttori, che risulterebbero rispettivamente equivalenti a semplici circuiti aperti e chiusi
C'e' comunque la possibilita' di trovare una via di mezzo fra la "leggerezza" applicativa di Kirchhoff e la "pesantezza" di Maxwell quando riusciamo a derogare questa condizione in ambito "locale", ovvero quando riusciamo a definire delle regioni dello spazio delimitate da delle "superfici di confinamento" ovvero quando possiamo considerare "il circuito" a parametri concentrati passando ad un "ambiente" che chiameremo regime "quasi stazionario" ... ma mi sembra di essere andato
"lungo" come al solito e per completare il discorso ti consiglio (se ti va) di leggere questo vecchio post (del quale mi sono ricordato solo ora

) nel quale trattavo lo stesso argomento.
/viewtopic.php?f=2&t=13494&p=82062#p82017Ale ha scritto:Molte volte si definisce il potenziale elettrostatico come il "livello elettrico" (livello di carica elettrica) posseduto da un corpo.Allora mi domando : da sempre si considera il potenziale della Terra pari a zero, come se il livello elettrico da questa posseduto fosse nullo.... il suo potenziale non dovrebbe essere diverso da zero? Con quale criterio scientifico si è assegnato a zero il potenziale della superficie terrestre?
Molto interessante anche questa domanda,
a) come ti ho gia' detto sopra il potenziale e' definibile a meno di una costante, ovvero dovremo scegliere un livello di riferimento (come spesso lo chiamo, un livello del "mare elettrico" ) e cambiando riferimento cambieranno si i potenziali ma non le differenze di potenziale (ovvero i dislivelli elettrici) ...
a volte, anche se non sempre, la scelta ricade sul "livello elettrico" piu' comune a noi umani ... la terra che ci sta sotto i piedi !
b) per quanto riguarda la carica della terra, prima dobbiamo definire il termine "terra" in quanto se parliamo di globo terracqueo, allora ti rispondo Si, la "terra" e' carica NEGATIVAMENTE con piu' o meno mezzo milione di coulomb di carica ed un campo elettrico alla superficie di un centinaio di volt/metro, se invece lo intendiamo come comprensivo di "atmosfera" e "annessi" in senso "ampio" ... ti rispondo NI ... hanno provato a stimarla ma il calcolo non e' semplice a causa della complessita' "del soggetto"

sembra comunque che la carica totale sia di molti ordini di grandezza inferiore (anche se non nulla), in sostanza la "terra" e la "ionosfera" costituiscono le due armature di un gran condensatore sferico che ha per dielettrico l'aria e che si scaricherebbe presto se non fosse continuamente ricaricato ... ma anche qui ci vorrebbe un articolo e mi accorgo che sono andato lungo e soprattutto che molto probabilmente la mia solita "paginata" non verra' letta ne dal postante ne da molti altri visitatori del Forum.
BTW Non capisco perche' questo 3D sia stato chiuso, ... qualcuno me lo spiega?
