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PIC Dagli 8 ai 16/32bit

MessaggioInviato: 6 set 2012, 10:49
da DADO91
finora per quel poco che ho sperimentato (non è nemmeno un'anno che mi sono deciso a mettermi a studiare i microcontrollori), ho sempre utilizzato PIC a 8 bit, soprattutto i 18F più che i 16F, qui cosa sono riuscito a fare per adesso, anche se il progetto non è ancora finito.
Mi chiedevo quali fossero i pro e i contro di passare a Microcontrollori a 16 o 32bit, rispetto a quelli a 8bit.
Mi rimetto alla vostra esperienza. O_/

Re: PIC Dagli 8 ai 16/32bit

MessaggioInviato: 6 set 2012, 11:05
da TardoFreak
Detto in soldoni la differenza fra un 8 bit ed un 32bit è più o meno la stessa che passa fra uno scooter 50cc ed una moto.
Lo scooter è semplice da utilizzare, va bene per tante cose ma ha i suoi limiti. In salita rallenta, non ci vai al mare e tutto il resto. La moto ha le marce, necessita di più attenzione ma è una moto e vai dove vuoi senza i limiti del cinquantino.

Nel tuo caso il passaggio da un PIC18 ed un PIC32 non sarebbe drammatico. Gli ARM sono più complicati, più diffusi, meno costosi ma più ostici ed i debugger costano.

Re: PIC Dagli 8 ai 16/32bit

MessaggioInviato: 6 set 2012, 11:42
da DADO91
Gli ARM per adesso possono attendere! :mrgreen: Rimaniamo su cose un po' più familiari come i PIC Micro.
A quanto ho capito la differenza maggiore sta nelle prestazioni il che, da informatico, mi torna perfettamente. Oltre a questo, in un'applicazione in cui le prestazioni non sono una priorità, cosa potrebbe farmi desiderare un PIC32/24 al posto di un 18F ? Posso trovarci periferiche diverse rispetto ai PIC18?

Ps. Il paragone con lo scooter e la moto è stato perfetto!! :mrgreen:

Re: PIC Dagli 8 ai 16/32bit

MessaggioInviato: 6 set 2012, 11:52
da TardoFreak
Ok, allora continuiamo con il paragone.
Se ti basta il motorino usi il motorino e vivi felice. Il fatto è che una volta che sai andare in moto, che sai che spendi la stessa cifra in benzina ... torneresti al motorino? :mrgreen:

A parte gli scherzi. La differenza di costo fra un 8 bit ed un 32 è veramente poca. Se li usi per i tuoi scopi non c' è motivo di fare il ragno per risparmiare due euro, semmai la scelta la puoi fare in base al contenitore o perché gli 8 bit hanno la EEPROM interna (parlo dei PIC). Per quanto rigurada le periferiche basta che dai uno sguardo al datasheet di un PIC32 per rendertene conto. ;-)

Se invece devi realizzare un prodotto e produrlo in serie si guarda solo il costo e si cerca di fare tutto nel modo più economicamente conveniente.

Re: PIC Dagli 8 ai 16/32bit

MessaggioInviato: 6 set 2012, 11:55
da Paolino
Di recente, per ragioni professionali, sto usando PIC24F. RIspetto alle macchine a 8 bit, la capacità di calcolo è senz'altro la prima cosa che si nota.

Altre caratteristiche dei PIC24/32 sono:
- possibilità di mappare le periferiche su pin diversi;
- possibilità di programmare i dispositivi da 2 o 3 porte differenti
- numero molto elevato di periferiche
- diverso funzionamento del meccanismo degli interrupt
- presenza (non sempre) di un DMA
- facilità di interfacciamento con perifheriche esterne, mediante librerie già pronte

Sicuramente c'è altro, ma al momento non mi sovviene nulla...

Ciao.

Paolo.

Re: PIC Dagli 8 ai 16/32bit

MessaggioInviato: 6 set 2012, 12:17
da DADO91
In casa ho alcuni dsPIC30F4011 (datasheet), che PIC sono? Rientrano nella famiglia dei PIC24 o dei PIC32 ? Dal datasheet sembrerebbero a 16bit.
Potrebbero andar bene per fare qualche prova?

Re: PIC Dagli 8 ai 16/32bit

MessaggioInviato: 6 set 2012, 12:20
da Paolino
Si tratta di PIC a 16 bit. Sostanzialmente il core dei dsPIC e dei PIC24 è il medesimo. I dsPIC hanno una marcia in più, disponendo anche di un engine DSP al loro interno.

Se hai in casa quelli, vanno benone per fare degli esperimenti!

Ciao.

Paolo.

P.S. I dsPIC sono commercialmente arrivati prima dei PIC24!

Re: PIC Dagli 8 ai 16/32bit

MessaggioInviato: 6 set 2012, 13:02
da DADO91
Paolino ha scritto:I dsPIC hanno una marcia in più, disponendo anche di un engine DSP al loro interno.

Il DSP (che mi pare di aver capito sta per "digital signal processor") è una specie di coprocessore matematico?
Ho letto QUA.
Il PicKit3 va bene per programmarlo, giusto?

Re: PIC Dagli 8 ai 16/32bit

MessaggioInviato: 6 set 2012, 13:37
da Paolino
L'acronimo è giusto, ma non lo definire un co-processore matematico. Si tratta a tutti gli effetti di un motore in grado di eseguire operazioni di accumulo (somma), di moltiplicazione e di divisione direttamente utilizzando il silicio. I DSP hanno proprietà di calcolo notevoli, potendo eseguire operazioni a 16/32 bit in pochi cicli di clock, velocizzando notevolmente le prestazioni del micro. Tra le applicazioni più "cool" dove impiegare i DSP ci sono:
- elaborazione dei segnali audio: filtri e sintesi vocale
- regolatori sofisticati per il controllo di sistemi (come ad esempio PID per motori elettrici)
- filtraggio di segnali (in genere, non soltanto audio)

Con PICKit3 puoi programmare dsPIC30F4011 sia in MPLAB 8.xx sia con MPLAB X.

Ciao.

Paolo.

Re: PIC Dagli 8 ai 16/32bit

MessaggioInviato: 6 set 2012, 15:10
da DADO91
Oramai ti stresso un altro pochino....
L'utilizzo dell' engine DSP, avviene in maniera automatica al momento della compilazione, oppure è necessario dare delle direttive specifiche nel codice per poterlo utilizzare?
In parole povere, se a un certo punto del codice ho una somma, questa viene eseguita dalla cpu oppure dal DSP?

Ps. Non so se cambia qualcosa, ma utilizzo MPLAB X con il compilatore Hi-Tech C.

Grazie mille ^_^