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Approccio didattico ai microcontrollori a 32bit

MessaggioInviato: 25 mag 2016, 22:48
da speedyant
Ovvero quale potrebbe essere una scheda che possa traghettare l'appassionato, oltre a chi volesse "partire subito" con i micro a 32bit?
I "mitici" punti che esprimeva Foto UtenteTardoFreak dalla presentazione del pierin pic18:

    Semplice da utilizzare.
    Abbastanza potente per non trovarsi in breve tempo ad avere bisogno del "fratello maggiore" o comunque dover cambiare micro.
    Che si possa usare per un gran numero di applicazioni, da quelle più semplici a quelle più complesse.
    Sistema di sviluppo gratuito.
    Poter essere programmato in assembly ma anche e sopratutto in C.


Tenendo conto che il punto "critico" risulta sicuramente la disponibilità di compilatori senza troppe limitazioni sulla dimensione della flash, mentre per le piattaforme hardware c'è veramente l'imbarazzo della scelta, anzi si rischia di perdersi.
Avevo adocchiato, per rimanere in casa microchip, i pic32, anche perché gli unici con versioni non SMD, ma è una mia "paranoia ossessiva compulsiva".
Voi cosa ne pensate?

Re: Vedremo mai un pierin "qualcosa" a 32bit?

MessaggioInviato: 26 mag 2016, 0:29
da TardoFreak
speedyant ha scritto:Semplice da utilizzare.

E qui la vedo dura, a meno di non utilizzare qualcosa stile arduino che azzera le differenze fra i vari micro.
speedyant ha scritto:Abbastanza potente per non trovarsi in breve tempo ad avere bisogno del "fratello maggiore" o comunque dover cambiare micro.

Con in 32bit questo problema non esiste proprio.
speedyant ha scritto:Che si possa usare per un gran numero di applicazioni, da quelle più semplici a quelle più complesse.

Ci fai di tutto e di più.
speedyant ha scritto:Sistema di sviluppo gratuito.

Ecco, questo è il punto. Ma non è solo il sistema di sviluppo quanto il middleware, cioè i vari RTOS, stack per USB, TCP/IP, filesystem e cose varie che semplificano notevolmente il lavoro e, allo stesso tempo, offrono grandi potenzialità. Questo, secondo me. è l'argomento su cui focalizzarsi
speedyant ha scritto:Poter essere programmato in assembly ma anche e sopratutto in C.

Lasciamo perdere l'assembly, con i 32bit non ha senso a meno di applicazioni particolarissime (es: progettazione di un RTOS).
speedyant ha scritto:... pic32, anche perché gli unici con versioni non SMD

Saldare un TQFP non presenta grandi problemi. Non è il caso di basare la scelta del micro per il contenitore.

Re: Vedremo mai un pierin "qualcosa" a 32bit?

MessaggioInviato: 26 mag 2016, 7:52
da speedyant
A parte atollic truestudio, c'è SW4STM32, ovvero system workbench, anche lui gratuito.
Andrebbe approfondita la questione middleware, anche se a scopo didattico qualche limitazione potrebbe starci.

Re: Vedremo mai un pierin "qualcosa" a 32bit?

MessaggioInviato: 26 mag 2016, 10:02
da TardoFreak
Da come la vedo io il middleware serve più per il lavoro che per imparare.
Per la didattica ci vedo bene gli 8bit utilizzati senza scorciatoie stile arduino.
Si passa ai 32bit per altri motivi. Io sono passato ai Cortex-M3 per l'elevato rapporto prestazioni/prezzo: allo stesso prezzo di un 8bit del cavolo compravo un bestione con cui lavorare rilassato.
Un'altra cosa bella è la possibilità di utilizzare un RTOS. Invece di scrivere un unico programma si scrivono diversi task che funzionano apparentemente in parallelo. La stesura dei programmi risulta molto semplificata anche se bisogna prestare attenzione a diversi aspetti.
Ora, in commercio ci sono diversi micro a 32bit ma chi la fa da padrone è l'ARM anche perché il core è integrabile nelle FPGA o in altri PSoC (vedi cypress) e poi perché è diffusissimo sia in termini di modelli e famiglie, che di volumi.
Ricordiamoci che l' ARM7TDMI (il precursore dei Cortex-M) è praticamente un ARM9 (quello dei vari raspberry e smartphone) declassato e depotenziato a cui hanno aggiunto una FLASH ed una RAM direttamente dentro il chip.
Ora, se si pensa di farsi dell'esperienza sugli ARM la cosa migliore sarebbe avere un sistema di sviluppo che li comprenda tutti. E qui io ci vedo MDK-ARM e True Studio.
Gli altri sono specifici per una marca, e sono realizzati per rendere la vita facile al progettista invogliandolo a scegliere i prodotti di quella marca.

Re: Vedremo mai un pierin "qualcosa" a 32bit?

MessaggioInviato: 26 mag 2016, 12:13
da speedyant
Intendi le suite della microchip e della atmel? Quindi il concetto di "addestratore avanzato" non è applicabile ai micro?
A maggior ragione, è solo marketing definire i cortex m0 ed m0+ "sostitutivi 8 bit"?

Re: Vedremo mai un pierin "qualcosa" a 32bit?

MessaggioInviato: 26 mag 2016, 12:17
da TardoFreak
Cortex-M0 e M0+ sono decisamente più potenti degli 8bit e costano meno.
Il più piccolino degli STM32F0 è in contenitore a 20pin, costa meno di un euro (a comprane uno) e fa 48 milioni di operazioni al secondo.

Re: Vedremo mai un pierin "qualcosa" a 32bit?

MessaggioInviato: 26 mag 2016, 12:26
da eAlucarD
gli unici con versioni non SMD

gli lpc11xx (arm m0) li trovi in package dip-28 :mrgreen:

Re: Vedremo mai un pierin "qualcosa" a 32bit?

MessaggioInviato: 27 mag 2016, 14:18
da speedyant
Questo thread, quello sui primi passi su Cortex e quello del modulo stm mi fanno sorgere un dubbio...
Qualcuno aveva già una idea in mente e ci voleva fare una sorpresa...

Re: Vedremo mai un pierin "qualcosa" a 32bit?

MessaggioInviato: 28 mag 2016, 11:27
da speedyant
Non sapendo se posso farlo in autonomia, qualche moderatore potrebbe cambiare il titolo alla discussione?
Preferirei "Approccio didattico ai microcontrollori a 32bit".
Grazie in anticipo.

Re: Approccio didattico ai microcontrollori a 32bit

MessaggioInviato: 28 mag 2016, 11:30
da TardoFreak
Fatto.
In effetti è un titolo più consono alla discussione. :ok: