Lo schema che ho preso come riferimento per le varie prove è il seguente :

.
Ho considerato la sezione fino al 358 il resto è stato scartato.
Senza carico d'ingresso solo con il sensore ACS712 20A collegato , in uscita sul condensatore da 3.3uF ho una tensione continua di 50mV.
Mentre applicando una corrente alternata di 50mA sul sensore ho in uscita sempre sul condensatore da 3.3uF una tensione di 100mV circa. Se non vado errato 50mV sono circa 10 punti del AD (10bit). Poi se si pone una tensione Vref+(AD) esterna a 2.5V si possono avere circa 20 punti d'incremento.Cosa ne pensate ?
Grazie Sandro Calligaro di aver risposto . In precedenza avevo pensato anche di utilizzare dei 2n7000 per variare il guadagno dell'operazionale facendo una sorta di amplificatore a guadagno variabile in base al valore della corrente da misurare. Poi ho abbandonata l'idea perché alla fine mi serve solo sentire la presenza di corrente da un carico minimo di 10W a un massimo di 2300W.
SerTom hai ragione ho un esperienza modesta in questo campo 'Io So di non sapere'.
Per quanto riguarda i diodi non volevo utilizzarli come raddrizzatori. Se metti 3 diodi in serie e uno in parallelo alla serie dei 3 con anodo collegato al catodo della serie facendo passare corrente si ha una tensione di caduta sulla serie che può alimentare un fotodiodo di un 4n35 per esempio ,cosi facendo puoi con il foto transistor andare a cambiare lo stato logico di un ingresso digitale del micro e rilevare il passaggio di corrente.
Questa soluzione so che funziona perché già l'ho utilizzata in passato ma il costo di 4 diodi da 20A e di circa 10/15 euro è per questo che volevo trovare una strada alternativa.
Elfo ho misurato i 50mV verso l'AD con un multimetro lo schema è quello del link inizio massaggio
Ho provato a mettere per test un segnale sinusoidale 50Hz 50mV RMS in ingresso sulla resistenza da 1K , mi sono trovato in uscita sul condensatore da 3.3 uF 356mV( RMS) continua .Senza segnale ho 27/30 mV