Eccoci, dunque vediamo come si può impostare la questione.
Considera però che sono affine all'industria e non un vero addetto ai lavori. Programmo per divertimento che è ben diverso dal farlo per mestiere.
Dunque oggi il web master di una volta, che faceva il sito web, lo posizionava e lo gestiva non esiste più. Non per progetti corposi almeno. E soprattutto non per progetti che garantiscono
una certa redditività. I siti web di oggi sono vere applicazioni e anche molto complessi.
Quindi se vogliamo, rimane
il ruolo del web master come colui che coordina e organizza un gruppo di lavoro che spesso, nei progetti fatti bene, è così ripartito.
Interfaccia: sono i web designer che si occupano di "disegnare" il sito. Fanno proprio i pulsanti i colori, tecnicamente il layout. Ancora più tecnicamente il Front-end. Queste persone devono essere un po artisti (in grado di fare cose belle) un po grafici (saper usare software dedicato) un po programmatori (anche se non è il termine esatto devono conoscere perlomeno HTML e CSS e JS, ma sempre più anche i framework dedicati). Caratteristica importantissima per evitare scivoloni è saper garantire una buona UX (user experience).
Codice: qui sta il nocciolo dei siti moderni, che sono dei veri e propri software con interfaccia web, e qui stanno anche i programmatori, ingegneri o no. Sono le persone in grado di scrivere il "motore" del sito che lavorerà su lato server (ti spiego poi). Il loro lavoro viene chiamato tecnicamente Back-end ed è bene conoscere i linguaggi più comuni come PHP, ASP e Ruby On Rail. Ma è fondamentale, vitale e assolutamente necessario (se non si fosse capito) saper programmare. Questo non lo impari in nessun corso e in nessun libro, ci vuole un percorso serio come un'università (a mio avviso). Utile anche riuscire a capirsi con quelli di sopra perché la collaborazione è stretta.
Dati: sono gli addetti al data-management, cioè i database. Spesso programmatori anche loro. Nei progetti più piccoli sono gli stessi di prima. Sanno strutturare un database e conoscono i linguaggi associati come quelli basati sulla tecnologia SQL, Oacle e vari.
Content-management: sono i redattori o chiunque si occupa di scrivere il contenuto per il sito. Devono avere buone capacità di copywriting (scrittura pubblicitaria), sicuramente buone conoscenze almeno dell'inglese (per gli altri basta capirlo, questi devono saperci fare davvero). A volte sono giornalisti, a volte markettari (formazione marketing) e in generale imparano comunque a scrivere bene per il web, che non è banale.
Marketing: questo è un settore complesso, perché bisogna conoscere sia il marketing classico, che quello per il web. Non è troppo diverso, ma se pensi sia uguale acchiappi una bastonata sui denti (e costa!). Sono quelli che promuovono il sito in modo convenzionale e non convenzionale, lavorano a stretto contatto con tutti quelli di prima perché sono loro a dire come il cliente (o l'utente) desidera il sito e di cosa ha bisogno. Grande capacità di analisi dei dati e ottima conoscenza dei sistemi più diffusi di pubblicità online AdWords e Facebook-Ads (o come si chiama).
Social media manager: che dio li maledica, pare siano gli unici a saper rendere proficuo un contenuto web oggigiorno e nei progetti più piccoli sono inglobati nella squadra Marketing. E' comunque un'attività impegnativa se consideri quante cacchio di piattaforme spuntano. Immagina quel poveretto che deve rispondere su tutti i social di un sito medio e avrai la figura del social media manager.
SEO: l'esperto seo sta diventando sempre di più una leggenda, nel senso che proprio si sta dimenticando che esiste. Era il tizio che, con magheggi segreti, riusciva a portare il sito nelle prime posizioni della SERP (pagina dei risultati di google o comunque dei motori di ricerca). Siccome i motori di ricerca stanno diventando sempre più immuni a queste pratiche, il suo ruolo ora è molto ridimensionato. E spesso non esiste un vero esperto SEO, ma tutti quelli fin qui dotati si occupano di aspetti SEO e sanno soprattutto come evitare gli errori. Conoscere il seo è bene, puntare solo a quello non mi sembra una buona strategia (sempre opinione personale)
Infrastruttura: quando il gioco si fa duro... ci vogliono server dedicati e ben gestiti. Forse in remoto, forse in vere e proprie server farm, resta il fatto che delle persone, i sistemisti, sono preparate a fare questo. Quindi hanno il compito di mantenere funzionante l'infrastruttura informatica che regge tutto il sito. Più il progetto è grande più questo settore è fondamentale.
Mobile: sono quei poveretti che fanno le App! (poveretti per modo di dire)
Una buona cosa da tenere a mente è che queste figure vanno via via specializzandosi, ma una conoscenza generale di tutta la catena ci vuole. Spero di non aver dimenticato nessuno o ne pagherò le conseguenze!
Quindi butta dreamweaver, scarica Atom (è gratuito) e inizia a studiare queste tecnologie per capire come funziona un sito web:

HTML (ci mancherebbe, devi saperlo sempre e comunque)

CSS (ti verrà naturale insieme a quello di prima)

JS (sta per Java Script, troppo divertente per evitarlo)

PHP o simili (anche solo per farti un'idea, è bene dargli un'occhiata)

MySQL o simili (come prima)
Alla fine di quest'avventura saprai tu stesso da che parte vuoi andare, ovviamente studiando come se non ci fosse un domani! Poi ti specializzerai in quello che più ti va, ma almeno non prederai le botte per aver dovuto dire ai designer che ti serve una tabella più larga.
In bocca al lupo!
