Esiste qualcosa di più diretto di Virtualbox?
Buongiorno a tutti! Spiego un po' meglio cosa cerco. Virtualbox, a partire dal fatto che è gratis, è un ottimo programma ma con due limiti che ormai si fa sentire un po' troppo spesso: il primo è l'uso di dischi virtuali al posto di quelli reali (anche se virtualbox, attraverso l'uso di istruzioni in linea di comando che creano un "ponte" VDMK, può usare dischi fisici nel mio caso, su macintosh, si scontra con i "niet" di autorizzazione del sistema operativo - che devi ancora capire come aggirare - e con il fatto che, a ogni avvio della macchina, l'ordine logico dei dischi non rimane fisso rispetto al loro ordine fisico: credo dipenda dai tempi fisici con cui i dischi stessi si avviano, che variano leggermente di volta in volta ma non sono sicuro) e il secondo è il fatto stesso di essere un virtualizzatore con tutti i limiti del caso (compreso quello della memoria, che nel caso del mac ha rivelato con Snow Leopard un limite imprevisto durante la virtualizzazione di Win7: nonostante siano ora presenti 8 GB di RAM, a VBOX non è permesso di vederne più di 4 GB di cui solo tre assegnabili: in pratica ha gli stessi limiti di una macchina a 32 bit nonostante la macchina fisica sia a 64 bit, sebbene castrata dalla Apple ad avviarsi solo da 32 bit).
Visto che ormai, tra breve, la memoria non sarà più un problema (approfittando del costo ormai ridottissimo delle memorie, porterò il mio mac pro 1.1 a 32 GB di RAM, il massimo che può indirizzare), mi chiedevo se non esiste qualche programma che, precaricato a monte del sistema operativo vero e proprio, segmenti direttamente la memoria, assegnandone poi i vari pezzi ottenuti a diversi sistemi operativi,ciascuno dei quali lavorerà poi separatamente dagli altri, comunicando sì con essi ma non interferendo in alcun modo con il loro spazio di memoria fisica e, naturalmente, avendo ciascuno il suo disco (o partizione) di lavoro. Le uniche risorse in comune saranno monitor, tastiera e mouse, mentre per riguarda i dischi ogni OS vedrà i dischi o le partizioni diverse da quelli in cui risiede come degli pseudo dischi di rete (NAS) a cui accedere secondo le regole, le convenzioni e i permessi in uso con questi dispositivi.
I miei dubbi su questo (possibile) sistema sono: 1) dal punto di vista della velocità di utilizzo, rispetto a quanto già fa virtualbox, a parità di macchina ne vale la pena? 2) il sistema che auspico esiste come open source oppure occorre scucire soldi? - in questo caso il progetto è già morto in partenza...
Altra questione: avendo tentato di virtualizzare un'altra versione di OSX (Lion, da far girare sotto Snow Leopard attraverso VBOX), la schermata di avvio di VBOX mi presenta una shell di UEFI per avviarsi; cosa gli devo dire? Dove trovo informazioni affidabili per capire meglio di che si tratta e farlo poi funzionare?
Infine una domanda... di lavoro: dovendo ormai inventarmi un lavoro, riparare, sistemare, uccidere e resuscitare computer è un lavoro che, in una città come Milano, permette ancora di viverci (o almeno sopravviverci) oppure è meglio darsi all'ippica?
Grazie per l'attenzione e per ogni possibile dritta!
Visto che ormai, tra breve, la memoria non sarà più un problema (approfittando del costo ormai ridottissimo delle memorie, porterò il mio mac pro 1.1 a 32 GB di RAM, il massimo che può indirizzare), mi chiedevo se non esiste qualche programma che, precaricato a monte del sistema operativo vero e proprio, segmenti direttamente la memoria, assegnandone poi i vari pezzi ottenuti a diversi sistemi operativi,ciascuno dei quali lavorerà poi separatamente dagli altri, comunicando sì con essi ma non interferendo in alcun modo con il loro spazio di memoria fisica e, naturalmente, avendo ciascuno il suo disco (o partizione) di lavoro. Le uniche risorse in comune saranno monitor, tastiera e mouse, mentre per riguarda i dischi ogni OS vedrà i dischi o le partizioni diverse da quelli in cui risiede come degli pseudo dischi di rete (NAS) a cui accedere secondo le regole, le convenzioni e i permessi in uso con questi dispositivi.
I miei dubbi su questo (possibile) sistema sono: 1) dal punto di vista della velocità di utilizzo, rispetto a quanto già fa virtualbox, a parità di macchina ne vale la pena? 2) il sistema che auspico esiste come open source oppure occorre scucire soldi? - in questo caso il progetto è già morto in partenza...
Altra questione: avendo tentato di virtualizzare un'altra versione di OSX (Lion, da far girare sotto Snow Leopard attraverso VBOX), la schermata di avvio di VBOX mi presenta una shell di UEFI per avviarsi; cosa gli devo dire? Dove trovo informazioni affidabili per capire meglio di che si tratta e farlo poi funzionare?
Infine una domanda... di lavoro: dovendo ormai inventarmi un lavoro, riparare, sistemare, uccidere e resuscitare computer è un lavoro che, in una città come Milano, permette ancora di viverci (o almeno sopravviverci) oppure è meglio darsi all'ippica?
Grazie per l'attenzione e per ogni possibile dritta!
